Era una delle piante preferite di mia madre.
Ho sempre pensato che un giorno me ne sarei regalata una.
Qst gli appunti, tratti da varie discussioni di qst forum, che ho raccolto per prepararmi:
[FONT="]…....in pratica devi aspettare che le piante figlie abbiano raggiunto una dimensione pari a circa metà di quella della 'mamma',e che abbiano fatto radici proprie..Solitamente quando i germogli basali sono pronti per essere trapiantati, la pianta madre comincia a deperire...ma non è sempre detto,poichè alcune bromeliacce, soprattutto achmee, una volta divise delle piante figlie,continuano a vivere e a produrre nuove piante figlie,ma non fioriscono nuovamente..quindi,quando separi le figlie,rimetti la mamma nel vaso e continua a curarla normalmente,perchè c'è appunto la possibilità che faccia altri figli..[/FONT]
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[FONT="]… per separare le piante figlie avrai bisogno di una lama tagliante e sterilizzata(l'alcool va benissimo).esse saranno infatti attaccate alla madre solo in parte..comunque è un operazione semplice da fare.. va benissimo un terriccio universale piuttosto torboso..[/FONT]
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[FONT="] ricorda:aspetta che le nuove piantine abbiano messo radici proprie per dividerle….[/FONT]
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[FONT="]…..essendo per lo più epifite, non sono esigenti in fatto di substrato, purchè molto drenante ed arieggiato e che mantenga il giusto grado di umidità alle radici, per questo tra i materiali facilmente reperibili suggerivo una parte di classici terricci torbosi, (per l'umidità), evitando torba troppo minuta, ed una parte di materiale grossolano (anche pietre, bark, pezzetti di polistirolo ecc) per migliorare il drenaggio e creare piccole sacche d'aria all'interno del composto. L'agriperlite non è l'argilla espansa (che ti consiglio di evitare)…[/FONT]
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[FONT="]…se proprio vuoi rinvasare, scegli un vaso un poco più grande, eventualmente di coccio per migliorare la stabilità e l'areazione del composto, scegli un vaso più largo che alto, se lo trovi, e con molti fori di drenaggio (se non li ha, vedi di farglieli) e metti un bel pò di pezzi di coccio sul fondo per il drenaggio…[/FONT]
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[FONT="]….l'Aechmea fasciata che per la verità è una delle più resistenti, ma con cui bisogna aver pazienza ed aspettare i suoi tempi. A differenza di altre bromeliacee è meno prodiga di getti basali, quindi anche dopo che l'infiorescenza è seccata occorre aspettare anche mesi, specie se le condizioni di coltivazione non sono ideali. Può anche succedere che per eccessiva umidità nel substrato, per cattivo drenaggio, le nuove vegetazioni marciscano prima di svilupparsi.[/FONT]
[FONT="]Per la coltivazione occorre tenere presente che è una pianta epifita originaria della zona di Rio de Janeiro, quindi tropicale caldo-umido (anche se resiste, asciutta a brevi puntate fino a 0°C), la luce deve essere quindi quella che si ha sotto un albero ai tropici, una elevata luminosità 'filtrata', evitando il sole diretto in estate. Sebbene la pianta viva in natura sui rami degli alberi e quindi con le radici per buona parte esposte all'aria, può vivere in vaso in vari tipi di substrato ed è così che viene commercializzata. Purtroppo tali substrati sono solitamente torbosi e se danno una buona stabilità alla pianta sono per natura poco drenanti, il che facilita a lungo andare marciumi radicali o comunque una stentata crescita della pianta, l'ossigenazione delle radici è infatti un fattore da non trascurare. Quindi nell'eventualità di un rinvaso, od in caso di divisione, è bene evitare la torba ed usare terricci con sabbia grossolana, pietrisco, agriperlite o al limite i substrati per le orchidee. Specie quando le temperature sono elevate, le foglie della fasciata amano un'atmosfera umida ed è bene che il 'serbatoio' centrale non si asciughi completamente e ciò anche se è capace di resistere a periodi di secco (a discapito ovviamente dell'aspetto complessivo). Il substrato invece è bene che si asciughi tra le innaffiature, che quindi potranno essere relativamente frequenti in estate e diradate in inverno; in ogni caso, nel dubbio, astenersi. L'acqua con cui si bagnano le foglie, e che finisce nel serbatoio, dovrebbe essere povera di sali e di cloro. Per le concimazioni si può usare un concime fogliare a dosi almeno dimezzate e ad intervalli più lunghi di quelli consigliati, preferibilmente con eccesso di potassio rispetto all'azoto, dalla primavera ad inizio autunno....[/FONT]
Buona coltivazione
Anitka
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