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Firma la lettera agli europarlamentari contro la vivisezione

Silvio07

Florello
Ma se e solo se:
a) è essenziale disporre di studi riguardanti la salute e il benessere di tali animali o gravi minacce per l’ambiente o la salute umana o animale; (es. epidemie)
b) è scientificamente provato che è impossibile raggiungere lo scopo della procedura se non utilizzando un animale selvatico o randagio.

Tutti gli altri SI riconfermano leggi presenti in passato. Non che siano giuste, ma questo emendamento non cambia sostanzialmente nulla. L'uso di topi e porcellini d'india per tutte le sperimentazioni era già legale in passato, cani e gatti randagi possono essere usati come cavie se e solo se (detto prima).
 

Piera58

Moderatrice Sez. Piccoli Amici
Membro dello Staff
La legge è stata rivista proprio il passo che riguarda i randagi e poi sulla sperimentazione animale ci sono diverse scuole di pensiero.
 

Silvio07

Florello
La legge è stata rivista proprio il passo che riguarda i randagi e poi sulla sperimentazione animale ci sono diverse scuole di pensiero.

Si appunto, ma non è un SI alla sperimentazione sui randagi, ma un NO (come era già in passato), a meno che non vi siano particolari casi (qui cambia).


In ogni caso la sperimentazione animale è l'unico modo per evolvere certe terapie. Per esempio la chemioterapia fu scoperta per caso su una cavia animale, e se dovessimo eliminare i farmaci che sono stati inventati per mezzo di cavie animali potremmo ritornare a 50 anni fa. Io penso che la sperimentazione debba essere fatta però solo ed esclusivamente per studi di terapie che possano realmente aiutare l'uomo e tutti gli altri esseri viventi (cancro, AIDS e centinaia di altre malattie gravi) e non per studi folli come reazioni a stress e altro, il cui scopo non è nemmeno chiaro. Inoltre rispettando tutte le regole per il dolore chirurgico e farmacologico, quindi uso di anestetici e di oppioidi e garantendo le massime cure e il massimo confort, insomma come avviene per i nostri cari amici animali quando li curiamo noi.

Per esempio gli stessi nostri veterinari potrebbero contribuire alla sperimentazioni di farmaci su animali con malattie irreversibile, garantendo sempre la massima cura e il massimo confort. Quindi invece di sperimentare una nuova chemioterapia su una cavia con un tumore indotto artificialmente, si potrebbe provare su un nostro cane malato di cancro. Il centro ricerca si occuperebbe di fornire i farmaci al veterinario che li somministrerà al nostro povero cane. Magari se l'intuizione è giusta il cane potrebbe migliorare la sua vita o avere possibilità di guarire, oppure nulla, ma ha in ogni caso contribuito alla scienza rimanendo sotto le nostre cure e il nostro amore. Negli uomini questo già avviene, quando un farmaco entra in fase sperimentale viene testato sui pazienti con patologie irreversibili (sempre che accettino). Questo purtroppo ancora non avviene, e l'UE, come le nazioni se ne fregano, ma nulla a che vedere con questo emendamento.

Io avevo pure fatto circolare su facebook la notizia, ma poi alcuni mi hanno segnalato che la situazione non è proprio come dicono i giornali, e i documenti ufficiali confermano.
 

Piera58

Moderatrice Sez. Piccoli Amici
Membro dello Staff
Con la revisione della direttiva 86 ora si può:

Sperimentare su animali invertebrati senza alcuna regola o limitazione.

Non utilizzare metodi alternativi neppure ove essi siano stati validati dagli enti a ciò preposti

Non considerare "alternativi" i metodi basati su cellule umane fetali o embrionali

Sperimentare su animali vertebrati qualsiasi sostanza o prodotto non destinati a fini terapeutici per i soggetti utilizzati.

Sperimentare sostanze o prodotti su animali sani ai quali sia stata inoculata o provocata una malattia o un' alterazione dello stato di salute

Sperimentare su animali vivi a scopi didattici.

Uccidere gli animali a fini di addestramento e/o formazione e utilizzare a tali scopi i loro organi o tessuti.

Procedere alla effettuazione di test senza anestesia.

Non somministrare antidolorifici a un animale sofferente se ciò fosse richiesto a fini sperimentali.

Non creare una banca dati dei risultati delle sperimentazioni né pubblicare tali risultati affinché si possano evitare inutili duplicazioni di esperimenti
 

Vagabonda

Florello Senior
io penso che dietro la vivisezione ormai più che interesse scientifico ci sia un giro di miliardi che non riusciamo nemmeno a sospettare. E secondo me ci guadagnano tutti, i Governi, le ditte che procurano gli animali, i ricercatori.... penso davvero sarà impossibile convertire questo mercato della sofferenza, perchè ci guadagnano tutti troppo. Tranne gli animali, naturalmente.
 
M

mammagabry

Guest
ciao l'avevi capito solo adesso?
E finche' ai governi ci va gente che possiede aziende e fabriche e che quindi fa solo gli interessi della sua categoria sara' sempre cosi'
 

Piera58

Moderatrice Sez. Piccoli Amici
Membro dello Staff
Da "La Pelle" di Curzio Malaparte


Un giorno Febo uscì, e non tornò più. Lo aspettai fino a sera, e scesa la notte corsi per le strade, chiamandolo per nome. Tornai a casa a notte alta, mi buttai sul letto, col viso verso la porta socchiusa.
Ogni tanto mi affacciavo alla finestra, e lo chiamavo a lungo, gridando. All'alba corsi nuovamente per le strade deserte, fra le mute facciate delle case che, sotto il cielo livido, parevano di carta sporca. Non appena si fece giorno, corsi alla prigione municipale dei cani. Entrai in una stanza grigia, dove, chiusi in fetide gabbie, gemevano cani dalla gola ancora segnata dalla stretta del laccio del chiappino. II guardiano mi disse che forse il mio cane era rimasto sotto una macchinai o era stato rubato, o buttato a fiume da qualche banda di giovinastri. Mi consigliò di fare il giro dei canai, chi sa che Febo non sj trovasse nella bottega di qualche canaio?
Tutta la mattina corsi di canaio in canaio, e finalmente un tosacani, in una botteguccia di Piazza dei Cavalieri, mi domandò se ero stato alla Clinica Veterinaria dell'Università, alla quale i ladri di cani vendono per pochi soldi gli animali destinati alle esperienze cliniche. Corsi all'Università, ma era già passato mezzogiorno, la Clinica Veterinaria era chiusa. Tornai a casa, mi sentivo nel cavo degli occhi un che di freddo, di liscio, mi pareva di aver gli occhi di vetro.
Nel pomeriggio tornai all'Università, entrai nella Clinica Veterinaria. Il cuore mi batteva, non potevo quasi camminare, tanto ero debole e oppresso dall'ansia. Chiesi del medico di guardia, gli dissi il mio nome. II medico, un giovane biondo, miope, dal sorriso stanco, mi accolse cortesemente e mi fissò a lungo prima di rispondermi che avrebbe fatto tutto il possibile per aiutarmi.
Apri una porta, entrammo in una grande stanza nitida, lucida, dal pavimento di linoleum azzurro. Lungo le pareti erano allineate l'una a fianco dell'altra, come i letti di una clinica per bambini, strane culle in forma di violoncello: in ognuna di quelle culle era disteso sul dorso un cane dal ventre aperto, o dal cranio spaccato, o dal petto spalancato: Sottili fili di acciaio, avvolti intorno a quella stessa sorta di viti di legno che negli strumenti musicali servono a tender le corde, tenevano aperte le labbra di quelle orrende ferite: si vedeva il cuore nudo pulsare, i polmoni dalle venature dei bronchi simili a rami d'albero, gonfiarsi proprio come fa la chioma di un albero nel respiro del vento, il rosso, lucido fegato contrarsi adagio adagio, lievi fremiti correre sulla polpa bianca e rosea del cervello come in uno specchio appannato, il groviglio degli intestini districarsi pigro come un nodo di serpi all' uscir dal letargo. E non un gemito usciva dalle bocche socchiuse dei can i crocifissi. Al nostro entrare tutti i cani avevano rivolto gli occhi verso di noi, fissandoci con uno sguardo implorante, e al tempo stesso pieno di un atroce sospetto: seguivano con gli occhi ogni nostro gesto, ci spiavano le labbra tremando. Immobile in mezzo alla stanza, mi sentivo un sangue gelido salir su per le membra: a poco a poco diventavo di pietra. Non potevo schiuder le labbra, non potevo muovere un passo. Il medico mi appoggiò la mano sul braccio, mi disse: "coraggio". Quella parola mi sciolse il gelo delle ossa, lentamente mi mossi, mi curvai sulla prima culla. E di mano in mano che progredivo di culla in culla, il sangue mi tornava al viso, il cuore mi si apriva alla speranza. A un tratto, vidi Febo.
Era disteso sul dorso, il ventre aperto, una sonda immersa nel fegato. Mi guardava fisso, e gli occhi aveva pieno di lacrime. Aveva nello sguardo una meravigliosa dolcezza. Non mandava un gemito, respirava lievemente, con la bocca socchiusa, scosso da un tremito orribile. Mi guardava fisso, e un dolore atroce mi scavava il petto. "Febo" dissi a voce bassa. E Febo mi guardava con una meravigliosa dolcezza negli occhi. Io vidi Cristo in lui, vidi Cristo in lui crocifisso, vidi Cristo che mi guardava con gli occhi pieni di una dolcezza meravigliosa. "Febo" dissi a voce bassa, curvandomi su di lui, accarezzandogli la fronte. Febo mi baciò la mano, e non emise un gemito.
Il medico mi si avvicinò, mi toccò il braccio: "Non potrei interrompere l'esperienza" , disse, "è proibito. Ma per voi... Gli farò una puntura. Non soffrirà". Io presi la mano del medico fra le mie mani, e dissi, mentre le lacrime mi rigavano il viso: "Giuratemi che non soffrirà". "Si addormenterà per sempre", disse il medico, "vorrei che la mia morte fosse dolce come la sua". Io dissi: "Chiuderò gli occhi. Non voglio vederlo soffrire. Ma fate presto, fate presto!".
"Un attimo solo" disse il medico, e si allontanò senza rumore, scivolando sul molle tappeto di linoleum. Andò in fondo alla stanza, apri un armadio. Io rimasi in piedi davanti a Febo, tremavo orribilmente, le lacrime mi solcavano il viso. Febo mi guardava fisso, e non il più lieve gemito usciva dalla sua bocca, mi guardava fisso con una meravigliosa dolcezza negli occhi. Anche gli altri cani, distesi sul dorso nelle loro culle, mi guardavano fisso, tutti avevano negli occhi una dolcezza meravigliosa, e non il più lieve gemito usciva delle loro bocche. A un tratto un grido di spavento mi ruppe il petto: "Perchè questo silenzio?", gridai, "che è questo silenzio?". Era un silenzio orribile. Un silenzio immenso, gelido, morto, un silenzio di neve. Il medico mi si avvicinò con una siringa in mano: "Prima di operarli", disse, "gli tagliamo le corde vocali".
 

Tippy

Giardinauta Senior
Piera58, grazie davvero per il racconto, spero che io non sia stata l' unica ad aver sentito un nodo in gola dopo averlo letto:love_4:..quando si sentono cose come queste (sofferenze gratuite agli animali in primis), mi domando come non ci si possa rendere conto di quanto VERGOGNOSO sia essere daccordo con chi firma una vera e propria condanna a morte ai nostri amici animali-:-..(per lo meno io li considero tali..). Mi piacerebbe proprio sapere se chi ha firmato questa maledetta legge, o anche chi è daccordo con loro, sarebbe favorevole a fare quei tipi di esperimenti che tanto approvano sui LORO animali (cani e gatti che gli girano per casa per esempio). Mi dispiace, scusatemi ma la penso così..io non taglierei un' ala ad una mosca!Spero che qualcuno sia daccordo con me!:tupitupi:
 

Miche

Aspirante Giardinauta
Questo non è fare animalismo.
Fermo restando che chiunque, credo, è contro la vivisezione se non strettamente indispensabile, sono convinto che non si possa strombazzare a più non posso un mucchio di fandonie, anche se per una giusta causa. La menzogna è un boomerang che prima o poi torna indietro con un danno d'immagine. La LAV e altre associazioni animaliste avranno la loro gatta da pelare (modo di dire decisamente in tema).

Ammetto di non avere avuto tempo di leggere tutte e 127 le pagine della legge appena approvata e non ho avuto la possibilità di confrontarla con la legislazione in vigore fino a poco tempo fa. Ho preferito concentrarmi sulla bufala che sta girando che riguarda la possibilità per i randagi di essere utilizzati per le sperimentazioni. Oltre che assurda, secondo me è anche criminosa.
Assurda perché i dati acquisiti dalla sperimentazione animale già di per sé prevedono un'infinità di variabili, e gli animali da laboratorio sono allevati in condizioni il più possibile standardizzate in modo da potere fare statistiche e comprendere meglio gli effetti degli esperimenti. Mi immagino i risultati sballati che ne uscirebbero se i randagi fossero utilizzati di prassi per esperimenti scientifici. Sì, è vero che si ammette la possiblità di sperimentazioni sui randagi, ma si tratterebbe di deroghe che vengono concesse dalle autorità competenti solo in casi di assoluta necessità e con motivazioni scientifiche provate: in pratica, mai.
Criminosa perché non è ammissibile che i proprietari di cani e gatti vengano allarmati in questo modo. Siamo ai limiti del procurato allarme. L'angoscia provocata ai padroni da questi "difensori degli animali" non è certamente giustificata.

Ma io dico. Ci sono i mattatoi dove le vacche vengono messe in fila ad assistere alle esecuzioni delle loro compagne di sventura, polli che crescono in uno spazio di un foglio A4, cani randagi ridotti come stracci senza cibo e acqua praticamente dappertutto e si sente il bisogno di inventarsi storie?

P.S. il testo della legge è qui, per chi lo vuole visionare
http://www.europarl.europa.eu/meetd...6106(rev1)_/cons_cons(2010)06106(rev1)_it.pdf
 
Ultima modifica:

Piera58

Moderatrice Sez. Piccoli Amici
Membro dello Staff
Ti consiglio una lettura al libro di Marco Poli Care bestie scusate, il paragrafo sulla vivisezione e uno sguardo al link che ho postato prima sui disastri della vivisezione, sui mattatoi concordo con te ma lasciamelo dire un coniglio tenuto vivo con una bella finestra sull'addome per vedere come se lo mangiano i vermi a parere mio non ha niente di scientifico.
 
M

mammagabry

Guest
e aggiungo che quello che racconta Curzio(nel racconto postato da Piera) e' purtroppo vero :(
Te lo confermo io che abitavo a Bologna dove i cani vengono rubati dai tossici(oltre alle biciclette) e rivenduti al Rizzoli per (allora 20 mila lire) pochi euro,io non ci volevo credere quando rubarono il mio cane ma me lo confermo' un ragazzo che conoscevo che studiava biologia che mi disse anche che se ti rifiuti di partecipare a quello schifo ti segano la carriera e mi consiglio' vivamente di non continuare la ricerca del cane come invece riusci a fare Curzio,non ingraziero' mai abbastanza quel ragazzo per avermi evitato un trauma cosi',mi dispiace solo per il mio piccolo Lupo....
 

Piera58

Moderatrice Sez. Piccoli Amici
Membro dello Staff
e aggiungo che quello che racconta Curzio(nel racconto postato da Piera) e' purtroppo vero :(
Te lo confermo io che abitavo a Bologna dove i cani vengono rubati dai tossici(oltre alle biciclette) e rivenduti al Rizzoli per (allora 20 mila lire) pochi euro,io non ci volevo credere quando rubarono il mio cane ma me lo confermo' un ragazzo che conoscevo che studiava biologia che mi disse anche che se ti rifiuti di partecipare a quello schifo ti segano la carriera e mi consiglio' vivamente di non continuare la ricerca del cane come invece riusci a fare Curzio,non ingraziero' mai abbastanza quel ragazzo per avermi evitato un trauma cosi',mi dispiace solo per il mio piccolo Lupo....

A me lo disse un medico in persona che i randagi vengono presi per la vivisezione in ospedale e lo confermò un mio amico medico.
 

Miche

Aspirante Giardinauta
Allora quello che fanno lì a Bologna è assolutamente illegale e se fosse confermata la veridicità del fatto ne verrebbe fuori una "vivisettopoli"...
questa è l'ennesima dimostrazione che non serve diffondere bufale, basta dire la verità.
 

Tippy

Giardinauta Senior
Dunque, chi mai in vita sua abbia accudito un animaletto, dovrebbe capire che è ovvio volergli bene:love:, giusto? Facciamo un esempio: metti caso che una persona abbia un cagnolino, un micio, abituato ad una vita normale, fatte di coccole, pappa, affetto..metti caso che questo animaletto un giorno decida, per pura curiosità, di andarsene a fare un giretto per conto suo fuori casa:fischio:..e metti caso che nei dintorni passi la persona sbagliata:cool:, che pensa "oh ma guarda..un randagio..fa proprio al caso mio..", lo prende su e se lo porta a casa per fare i suoi "esperimenti":food:, mentre il padrone della bestiola in questione è là che si domanda fra quanto il suo animaletto adorato tornerà a casa dalla normale passeggiatina:cry:..senza sapere che in realtà è già bello che mezzo morto-:-..!
Non è una storia tanto inverosimile, sapete? E sfido chiunque a dire che non starebbe male se il suo amato cane, gatto, etc.. facesse una fine simile "a scopi scientifici", no?
 
M

mammagabry

Guest
ho giusto raccontato qualche rigo piu' su come spariscono i cani a Bologna.........altro che inverosimile :cry: :cry:
 
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