Lezioncina !
Paola, la domanda è lecita !
Si può innestare basso, (3-4cm) e poi coprire il portinnesto con ghiaietto decorativo. La parte innestata, specie se globosa, finisce con il ricoprire il portinnesto e alla fine non si vede più. Però dipende anche dal portinnesto. Per le cactacee se si usa un trichocereus (spachianus generalmente o anche echinopsis globosi ), questo può anche essere interrato senza problemi, ma altri tipo hylocerus o pereiskiopsis marcirebbero.
L'affrancamento poi è un' altra questione. Ci sono delle specie che lo fanno facilmente e altre che non radicano mai una volta staccate. Ho notato che c'è anche l'influenza del porinnesto su questa faccenda. Cactacee innestate su pereiskiopsis si affrancano da sole e gli ariocarpus addirittura emettono radici aeree. Astrophytum innestati su hylocereus e successivamente staccati, sono rimasti in coma per due anni prima di dare deboli segni di radicazione. Ancora un'altra considerazione sull'altezza del portinnesto. Se si vuole innestare molto basso, oltre a qualche difficoltà di manualità nel farlo, nasce il problema di trovare dei tessuti troppo lignificati non adatti. Per questo si innesta in cima, dove i tessuti sono teneri. Allora c'è un altro trucchetto che consiste nell'innestare su un portinnesto alto e successivamente fare una talea della parte innestata e radicarla, così da abbassare il tutto. Capisci che questo comporta qualche rischio e comunque ci vogliono due stagioni, ossia due anni, per completare il processo e a livello vivaistico, seppure a livello di coltivatori specializzati, questo è poco conveniente ed è fatto solo da amatori molto esigenti per l'estetica.
Questo argomento è tutt'altro che banale e c'è da parlare a lungo.
ciao
Angelo