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esperimenti di fusione

avalu81

Giardinauta
Ebbene, come da titolo, complice la ormai cronica mancanza di spazio, mi sono trovato nella condizione di dover ottimizzare l'occupazione dei pochi cm di davanzale disponibili, per cui, anche per provare qualche tecnica nuova che fino ad ora ho visto solo in qualche post dei maestri anche di questo forum, mi sono dilettato nel tentare la fusione di tronchi su alcuni esemplari giovanissimi di acero tridente.

tutte le piante che vedete nelle foto hanno un anno e sono nate da semi gentilmente offerti da @danielep
- 17 piantine nate su circa 80 semi
- altezza delle piante da 10 a 35cm
- diametro dei tronchetti da 1 a 6mm

- 1 pianta buttata via subito perchè l'ho rotta nel tentativo di filarla prima del rinvaso
- le 3 più piccole e quella più grande sistemate in vasi singoli per qualche altro anno di crescita spensierata.
- le altre 12 divise in due gruppi da 6 per dimensioni omogenee e su queste avviato il tentativo di fusione

per il primo gruppo oltre alla fusione ho voluto provare a sperimentare la creazione di un nebari largo e radiale utilizzando una piastra autocostruita con due fogli di policarbonato forati al centro.
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tralasciando tutta la fase di selezione delle piante e sfoltimento delle radici con taglio dei singoli fittoni, ho provveduto poi ad unire i 6 esemplari mediante avvolgimento in pellicola da alimenti e successiva nastratura, in modo da ridurre il più possibile il rischio di far saltare qualche gemma in fase di inserimento nel foro della piastra. ho inserito anche una fascetta nella parte bassa in modo da contenere il diametro alla base e spingere la piastra più in giù possibile senza rovinare più di tanto lo strato esterno di corteccia, ancora estremamente morbido (mi scuso per la qualità delle foto).
Successivamente ho infilato il gruppo di piante nel foro, eliminato la fascetta, tolta pellicola e nastro adesivo e unite le piante mediante uno strato di filo in plastica morbida, rafia sintetica e nastro sigillante. Il filo in plastica, nella mia testa, dovrebbe garantire una certa flessibilità favorendo, almeno temporaneamente l'ingrossamento e la fusione dei tronchi senza immediate strozzature. Ho quindi proceduto con la messa a dimora in substrato TU(50%)-Kanuma(20%)-Pomice(20%)-Perlite(10%)
Resizer_177184566800419.jpeg Resizer_177184567462721.jpeg Resizer_177184571364015.jpeg Resizer_177184571348013.jpeg

il secondo gruppo di piante lavoro simile ma senza piastra
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un pò di dubbi e autocritica:
- il filo in plastica utilizzato secondo me il prossimo anno sarà completamente marcito. appena messo si era già abbastanza attaccato alle piante, quindi spero che non si fonda anch'esso e che si possa facilmente rimpiazzare/eliminare.
- ho fatto bene a utilizzare la piastra o si fa solo su esemplari singoli?
- ho fatto bene a utilizzare la piastra in questo momento contestualmente al tentativo di fusione o non ha senso?
- devo posizionare qualche fascetta più in alto per garantire ulteriore superficie di contatto?
- la piastra utilizzata (per non doverla cambiare ogni anno) copre praticamente tutto l'attuale pane radicale con la conseguenza che, viste anche le ridotte dimensioni del contenitore, non sono riuscito a costipare il tutto al di sotto con il substrato. quindi al momento c'è uno spessore quasi completamente vuoto (2-3cm) tra la copertura con terriccio superiore e l'appoggio effettivo delle radici. Questo può essere un problema o per assurdo le radici hanno modo di svilupparsi meglio?
- avendo l'acero tridente gemme a 360° cosa succede con le gemme interne, quelle che emetteranno foglie e nuovi rami verso l'interno del gruppo di piante? come si gestisce la cosa? lascio sfogare o devo tagliare man mano che vengono fuori? se le lascio non c'è il rischio che marcisca tutto?

qualunque critica, consiglio, insulto, accettati senza problemi.
e per il resto si incrociano le dita.
:ciao:
 
Ultima modifica:

danielep

Florello Senior
Ebbene, come da titolo, complice la ormai cronica mancanza di spazio, mi sono trovato nella condizione di dover ottimizzare l'occupazione dei pochi cm di davanzale disponibili, per cui, anche per provare qualche tecnica nuova che fino ad ora ho visto solo in qualche post dei maestri anche di questo forum, mi sono dilettato nel tentare la fusione di tronchi su alcuni esemplari giovanissimi di acero tridente.

tutte le piante che vedete nelle foto hanno un anno e sono nate da semi gentilmente offerti da @danielep
- 17 piantine nate su circa 80 semi
- altezza delle piante da 10 a 35cm
- diametro dei tronchetti da 1 a 6mm

- 1 pianta buttata via subito perchè l'ho rotta nel tentativo di filarla prima del rinvaso
- le 3 più piccole e quella più grande sistemate in vasi singoli per qualche altro anno di crescita spensierata.
- le altre 12 divise in due gruppi da 6 per dimensioni omogenee e su queste avviato il tentativo di fusione

per il primo gruppo oltre alla fusione ho voluto provare a sperimentare la creazione di un nebari largo e radiale utilizzando una piastra autocostruita con due fogli di policarbonato forati al centro.
Vedi l'allegato 816339

tralasciando tutta la fase di selezione delle piante e sfoltimento delle radici con taglio dei singoli fittoni, ho provveduto poi ad unire i 6 esemplari mediante avvolgimento in pellicola da alimenti e successiva nastratura, in modo da ridurre il più possibile il rischio di far saltare qualche gemma in fase di inserimento nel foro della piastra. ho inserito anche una fascetta nella parte bassa in modo da contenere il diametro alla base e spingere la piastra più in giù possibile senza rovinare più di tanto lo strato esterno di corteccia, ancora estremamente morbido (mi scuso per la qualità delle foto).
Successivamente ho infilato il gruppo di piante nel foro, eliminato la fascetta, tolta pellicola e nastro adesivo e unite le piante mediante uno strato di filo in plastica morbida, rafia sintetica e nastro sigillante. Il filo in plastica, nella mia testa, dovrebbe garantire una certa flessibilità favorendo, almeno temporaneamente l'ingrossamento e la fusione dei tronchi senza immediate strozzature. Ho quindi proceduto con la messa a dimora in substrato TU(50%)-Kanuma(20%)-Pomice(20%)-Perlite(10%)
Vedi l'allegato 816340 Vedi l'allegato 816341 Vedi l'allegato 816342 Vedi l'allegato 816343

il secondo gruppo di piante lavoro simile ma senza piastra
Vedi l'allegato 816344 Vedi l'allegato 816345 Vedi l'allegato 816346

un pò di dubbi e autocritica:
- il filo in plastica utilizzato secondo me il prossimo anno sarà completamente marcito. appena messo si era già abbastanza attaccato alle piante, quindi spero che non si fonda anch'esso e che si possa facilmente rimpiazzare/eliminare.
- ho fatto bene a utilizzare la piastra o si fa solo su esemplari singoli?
- ho fatto bene a utilizzare la piastra in questo momento contestualmente al tentativo di fusione o non ha senso?
- devo posizionare qualche fascetta più in alto per garantire ulteriore superficie di contatto?
- la piastra utilizzata (per non doverla cambiare ogni anno) copre praticamente tutto l'attuale pane radicale con la conseguenza che, viste anche le ridotte dimensioni del contenitore, non sono riuscito a costipare il tutto al di sotto con il substrato. quindi al momento c'è uno spessore quasi completamente vuoto (2-3cm) tra la copertura con terriccio superiore e l'appoggio effettivo delle radici. Questo può essere un problema o per assurdo le radici hanno modo di svilupparsi meglio?
- avendo l'acero tridente gemme a 360° cosa succede con le gemme interne, quelle che emetteranno foglie e nuovi rami verso l'interno del gruppo di piante? come si gestisce la cosa? lascio sfogare o devo tagliare man mano che vengono fuori? se le lascio non c'è il rischio che marcisca tutto?

qualunque critica, consiglio, insulto, accettati senza problemi.
e per il resto si incrociano le dita.
:ciao:
In generale, mi sembrano buoni esperimenti ed otterrai senz'altro, in breve tempo, una fusione completa dei tronchi e, sopra la piastra, una buona emissione di radici radiali. Buona la scelta del terriccio ( un po' abbondante di TU a scapito della pomice, ma ognuno conosce le proprie abitudini).
Tante attenzioni (superflue, ma comprensibili) , trattandosi di aceri tridente.
Ho fatto, dieci anni fa, un esperimento simile su aceri palmati, con alcune differenze (mirava alla fusione basale dei tronchi per un "kabudachi", foro più largo e sistemazione nel "cassone" , bordato di pietre e riempito con 70 pom/30 TA).
I tronchi degli aceri , giapponesi e nostrani, si fondono bene . Cerco le foto e le posto.
 

danielep

Florello Senior
Evidentemente, già inserite in passato (le ritrovo già ridotte) :mazza::mazza::mazza::banghead::banghead::banghead:

2017

2017-3 ACERO PALM. ESPERIMENTO KABUDACHI 1.JPG 2017-3 ACERO PALM. ESPERIMENTO KABUDACHI 3.JPG

2020


Le radici risultano dalla fusione dei tronchi, SOPRA LA PLASTICA .
Le abbondanti radici sotto sono state tutte eliminate.
La coltivazione è proseguita in vasi piatti.

2020-2 ACERO P.   V 1.JPG

2022

2022-XI ACERO P. V 3.jpg

2025, rinvaso più recente, a fine gennaio.


2025-1 ACERO PALM. V 2.jpg
 
Ultima modifica:

avalu81

Giardinauta
Grazie @danielep per gli esempi concreti e che risultati!!!
rispetto alle tue prove e a quelle di @cacino le mie piante sono veramente minime in termini di dimensioni e molto più accostate, anche in zone piene di gemme. i rametti che per forza di cose si creeranno verso l'interno, al momento me ne dimentico e lascio sfogare e contribuiranno anche quelli alla fusione o devo eliminarli man mano che cresceranno per evitare particolari "malformazioni" della pianta?
per intenderci, non vorrei (ma sto azzardando con le ipotesi non avendo esperienza) che il groviglio di rami che si creerà a 10cm dal terreno possa creare controconicità o vistosi bozzi a mezza altezza.
Comunque già il fatto di non aver fatto particolari casini mi rincuora. vediamo come va da qui in avanti.
 

avalu81

Giardinauta
da un paio di giorni alcune delle piante usate per le prove di fusione si presentano in questo modo.
al di la dell'aver messo in conto fin da subito la possibilità che su 5/6 esemplari del gruppo qualcuno potesse morire, mi chiedo se ho sbagliato qualcosa io nell'innaffiatura o altro.
- un mese dopo l'accostamento ho concimato con concime organico top NP, che da una parte trovo miracoloso, almeno su piante già formate, dall'altra attira ogni anno le mosche che vanno a deporre le uova proprio nei miei contenitori creando sti bozzoli di larve abbastanza schifosi da vedere (ma non credo facciano parecchi danni)
- piante esposte a sud dove la temperatura, per ora non va oltre i 26-27 gradi, ma durante i temporali, decisamente esposte a raffiche di vento importanti, nonostante l'immediata vicinanza del vetro delle finestre.
- innaffiature una volta a settimana, anche se negli ultimi giorni, dopo averle innaffiate è venuto giù il finimondo quindi non vorrei che fossero state oggetto di troppa acqua

vi viene in mente qualcosa?

IMG20260507183850.jpg IMG20260507183957.jpg
 

Stefano Sangiorgio

Fiorin Florello
da un paio di giorni alcune delle piante usate per le prove di fusione si presentano in questo modo.
al di la dell'aver messo in conto fin da subito la possibilità che su 5/6 esemplari del gruppo qualcuno potesse morire, mi chiedo se ho sbagliato qualcosa io nell'innaffiatura o altro.
- un mese dopo l'accostamento ho concimato con concime organico top NP, che da una parte trovo miracoloso, almeno su piante già formate, dall'altra attira ogni anno le mosche che vanno a deporre le uova proprio nei miei contenitori creando sti bozzoli di larve abbastanza schifosi da vedere (ma non credo facciano parecchi danni)
- piante esposte a sud dove la temperatura, per ora non va oltre i 26-27 gradi, ma durante i temporali, decisamente esposte a raffiche di vento importanti, nonostante l'immediata vicinanza del vetro delle finestre.
- innaffiature una volta a settimana, anche se negli ultimi giorni, dopo averle innaffiate è venuto giù il finimondo quindi non vorrei che fossero state oggetto di troppa acqua

vi viene in mente qualcosa?

Vedi l'allegato 817478 Vedi l'allegato 817479
Squilibrio idrico. Bagna meno e in modo distanziato.
 

avalu81

Giardinauta
piccolo aggiornamento. Le piante sono in piena salute, ma come ogni anno si avvicina il periodo delle ferie e quindi del viaggio verso mete lontane :laugh:.
dei due esperimenti, il più contenuto è a circa 70cm di altezza, l'altro ha già superato il metro. Evidentemente, dovendo muovermi in treno avrò molta difficoltà a metterle anche in un sacchetto per spostarle. al momento le sto lasciando sfogare per fare spessore, con un processo di fusione che procede apparentemente ben (piante già perfettamente aderenti nella zona in cui chiusa da filo e nastro adesivo e nella zona con le fascette.

mi chiedo se una drastica riduzione delle altezze fra una ventina di giorni, rischia di compromettere completamente l'andamento dell'esperimento (o se posso capitozzare senza problemi).

Pareri? Consigli?
IMG20260630073633.jpg IMG20260630073646.jpg
IMG20260630073606.jpg IMG20260630073618.jpg
 

danielep

Florello Senior
Comprometterlo, no. Rallentarlo, sì. Del resto, a meno che tu non disponga di persona fidata e competente cui affidarle, non vedo altre soluzioni.
Rimuovi e fascette in basso (che segnerebbero il tronco "utile") ; fissale più in alto; capitozza.
Se ci credi, incrocia le dita...:rolleyes:
 

avalu81

Giardinauta
Comprometterlo, no. Rallentarlo, sì. Del resto, a meno che tu non disponga di persona fidata e competente cui affidarle, non vedo altre soluzioni.
Rimuovi e fascette in basso (che segnerebbero il tronco "utile") ; fissale più in alto; capitozza.
Se ci credi, incrocia le dita...:rolleyes:
il mio dubbio era proprio sul possibile rallentamento, anche perchè alla fine il fusto più alto è solo uno, tutti gli altri si sono mantenuti ad altezze ancora gestibili o che comunque non necessitano al momento di capitozzatura. Uno invece è partito per la tangente e non si ferma più :laugh:.
su un altro esemplare singolo effettivamente ho proceduto con capitozzatura per vedere come reagiva, è rimasto bloccato per 1 mese e poi ha iniziato a tirar fuori i due nuovi rami laterali che però, in due mesi saranno cresciuti di 5 cm.
Va beh, lo lascio andare ancora per altri 20 giorni e poi prima della partenza capitozzo.

Fascette rimpiazzate ogni 15-20gg, con evidente segnatura del tronco sintomo, immagino, di buona salute delle piante.
:ciao:
 
Alto