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Ditteri del ciliego

rizomatoso

Aspirante Giardinauta
vorrei condividere con voi dei dubbi che mi porto dietro da qualche mese.
ho un ciliegio di circa 15 anni molto robusto, era rimasto in un terreno incolto ma l'anno scorso ho iniziato a prendermene cura e lui ha contraccambiato con una produzione di ciliegie eccellente sotto ogni punto di vista.

il problema è che è tutte le ciliegie contenevano larve bianche.

ho subito pensato alla Rhagoletis cerasi, ma notai che non erano presenti fori sul frutto il che indica che le uova erano presenti prima che il frutto si formasse.
le enciclopedie riportano che Rhagoletis cerasi e Ceratitis capitata depongono le uova durante la fase di invaiatura ovvero quando i frutti cominciano a colorarsi di rosso.

che specie attacca il mio ciligio?
è importante per me sapere se i trattamenti dovrò farli durante la fioritura oppure durante l'invaiatura.

tral'altro sono preoccupato perchè i trattamenti durante la fioritura andrebbero ad uccidere gli insetti impollinatori.
conosco già i metodi preventivi di sarchiatura.

spero che possiate darmi delle delucidazioni in merito. :eek:k07:
 
Ultima modifica:

rizomatoso

Aspirante Giardinauta
ciao...
come mai devo fare un trattamento prima dell'invaiatura se la specie suddetta deposita uova nel frutto durante tale fase?
 

rizomatoso

Aspirante Giardinauta
ok ma cosi allora sono punto e a capo...
io voglio sapere:
Rhagoletis cerasi deposita solo all'invaiatura?
se cosi fosse che specie deposita uova sul fiore?

perchè di buchi nelle ciliegie non ce n'era nemmeno l'ombra...
 

rizomatoso

Aspirante Giardinauta
Naturalmente prima di condividere i miei dubbi sul forum mi sono ampiamente documentato sulla Rhagoletis cerasi e sui parassiti del ciliegio;
come credo si sia potuto evincere dal primo post dove denoto di conoscere il metodo di ovoposizone Della Cerasi...

sai rispondere alla mia domanda in merito alla deposizione di uova nel frutto?
 

brandegeei

Esperto in Fitopatologie
Ciao
evinco che hai letto bene il link ma molto probabilmente non sulla fase dell'ovodeposizione.
 

brandegeei

Esperto in Fitopatologie
Ciao
ripete almeno 3 volte dove viene deposto l'uovo...
Gli adulti sono poco mobili e non si spostano dalle piante sotto le quali sono presenti i pupari limitandosi a dirigersi nelle aree più idonee dell’albero. Dopo 10-15 giorni dalla comparsa, con una temperatura di almeno 18 °C, le femmine depongono 50-80 uova sui frutti che cominciano a colorarsi di rosso (fase di invaiatura). Le ovideposizioni cominciano generalmente nella parte nord - est dell’albero, per poi estendersi uniformemente su tutta la chioma. Le uova sono deposte mediante ovopositore di sostituzione; per ogni drupa viene deposto un solo uovo grazie alla marcatura con un feromone
 

rizomatoso

Aspirante Giardinauta
NO aspetta un attimo...
penso di avere scritto in un italiano comprensibile sia il primo messaggio che i successivi.
mi linki wikipedia dicendomi che non ho letto come funziona la deposizione delle uova......
ti ripeto:

ciliegie con verme. ho subito pensato alla Rhagoletis cerasi ma non erano presenti fori sul frutto.
Rhagoletis cerasi e Ceratitis capitata depongono le uova sul frutto e si vede il buco di ingresso della larva.

quindi devo capire che dittero attacca il mio ciliegio prima della formazione del frutto.
 

brandegeei

Esperto in Fitopatologie
ok ma cosi allora sono punto e a capo...
io voglio sapere:
Rhagoletis cerasi deposita solo all'invaiatura?
se cosi fosse che specie deposita uova sul fiore?

perchè di buchi nelle ciliegie non ce n'era nemmeno l'ombra...

Ciao
allora fai delle domande più chiare e soprattutto leggi i post che ti scritto, tu dici che è il dittero io ti ho dato altre alternative...
 

brandegeei

Esperto in Fitopatologie
Ciao
quella col teletrasporto, il buco si crea sempre perchè la larva dentro ci deve entrare, se poi tu non lo vedi nel momento giusto non so che dirti.
I link dicono tutto chiaramente, se hai problemi d altri insetti devi fare i trattamenti subito alla caduta dei petali.
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
...
ma notai che non erano presenti fori sul frutto il che indica che le uova erano presenti prima che il frutto si formasse....

Questo è, secondo me, quello che non funziona nel tuo ragionamento. I fori (quelli ben visibili)
7030352.jpg
vengono fatti dalla larva quando fuoriesce dai frutti; il "foro" di penetrazione in realtà è una puntura che la femmina compie sull'epidermide dei frutticini per inserire l'uovo

7030351.jpg
 

rizomatoso

Aspirante Giardinauta
Ciao Alessandro... finalmente una risposta intuitiva e esplicativa!
probabilmente non vedevo i fori perchè le larve erano ancora nella ciliegia...

secondo quale metodo dovrei prendere in considerazione dato il lasso di tempo breve tra invaiatura e raccolto?
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
La logica degli interventi insetticidi è calibrata sulla biologia del parassita e tipologia di danno.
Nel caso della mosca delle ciliege, così come per mosche con abitiduni similari (es. quella dell'olivo), poichè depongono l'uovo appena sotto l'epidermide dopo averla perforata, l'ottimale sarebbe effettuare il trattamento nell'intervallo di tempo intercorrente tra l'ovideposizione e lo sviluppo della larvetta (è di 10-15 gg di durata), cioè dopo che quest'ultima sia sgusciata dall'uovo e aggredibile dalla molecola chimica ma prima che essa penetri nella polpa e faccia danno.
Ora questa mosca compie una sola generazione all'anno e attacca i frutti, come s'è già detto, al momento dell'invaiatura: quindi la finestra per un trattamento efficace è aperta nelle 2-3 settimane a cavallo dell'invaiatura, inoltre l'insetticida deve un minimo di citotropicità (ossia deve penetrare almeno un poco nei tessuti vegetali) per poter uccidere le larvette; infine va considerato obbligatoriamente il tempo di carenza dell'insetticida (sta scritto sulla confezione), cioè l'intervallo di sicurezza tra intervento e raccolta/consumo.
Contro la mosca delle ciliege si impiegano, con riferimento es. al protocollo ciliegio 2011 dell'Ist. S.Michele all'Adige, insetticidi a base fosmet (es. Spada della Gowan) o etofenprox o thiamethoxam.
Ciao
 

rizomatoso

Aspirante Giardinauta
utilizzare un nicotinoide come in confidor è sconsigliabile?
tenendo presente che il margine di sicurezza per il ciliegio è 21 giorni non credo si possa utilizzare all'invaiatura giusto?

purtroppo non mi ricordo quante settimane ci mettono a maturare le ciliegie.
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Il tiamethoxam è del tutto simile alla molecola del Confidor, eppure è ammesso. Riguardo l'intervallo di sicurezza, che può differire anche per la stessa molecola a seconda della coltivazione, il discorso è complicato.
Ci sono altri metodi e mezzi di lotta non chimici, però direi poco adatti a un privato a meno che a costui non piaccia sperimentare con relativi costi.
Per es. nel triennio 2007-09 in Trentino è stato sperimentato l'impiego di reti anti-insetti (personalmente le ho viste su melo), e, a quanto risulta dalle pubblicazioni in merito, con risultati più che buoni; sembra siano efficaci anche funghi entomopatogeni, in particolare Beauveria bassiana (prodotto commerciale: Naturalis della Intrachem).
 
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