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Consigli sistemazione prato

Piedus

Aspirante Giardinauta
Buongiorno a tutti!
Dopo aver comprato casa e sistemato il grosso del giardino (piantato siepe, potato piante, ecc), la prossima primavera vorrei mettere mano a parte del prato.
La zona dell'intervento, in foto, misura circa 100mq ed è costituita da:
- una striscia esposta a nord, che, complice la particolare configurazione della casa, in piena estate è illuminata per molte ore, dalle 9 alle 15:30 e dalle 17 quasi fino al tramonto; di contro dall'autunno alla primavera prende poco sole.
- un "quadrilatero" un po' più grande in parte ombreggiato quasi tutto il giorno da un ulivo e per la restante esposta a sud sud/est con esposizione in pieno sole

Aggiungo che non ho mai annaffiato il prato e che è piovuto pochissimo, oggi la situazione è quella che vedete in foto col lato nord che ha una discreta copertura "spontanea" ed il lato sud più spelacchiato coperto suppongo da gramigna. Il terreno è argilloso, anche se il precedente proprietario dice di aver lavorato la terra presente con della sabbia (a me non sembra proprio, quando ho scavato per la siepe la terra veniva via a blocchi e quanto piove si vede che è molto argilloso).
Oggi vivo a Pescara, ho l'impianto di irrigazione ma non il pozzo e non vorrei dedicare "la mia vita" solo al prato per eliminare le infestanti, pertanto l'idea sarebbe quella di avere qualcosa di rustico, resistente e che conviva con le infestanti (in precedenza ho avuto il prato inglese e dopo un anno di lotta ho deciso di convivere con le infestanti rimuovendo solo quelle urticanti).

Venendo a noi, avrei bisogno di alcuni consigli :
- vista la situazione attuale, secondo voi si può lavorare il terreno così com'è, magari arieggiando/riportando qualche cm di terriccio da giardino/seminando/compattando il tutto con un rullo?
- Oppure si deve necessariamente fare il lavoro completo, diserbando, lavorando il terreno con la motozappa, riportando sabbia ed altra terra dopo averlo analizzato, ecc ecc.?
- considerato che sono "solo" 100mq, potrei farcela da solo noleggiando le attrezzature o mi ammazzo?

Grazie!!!!
 

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Windex

Esperto in Prati e impianti di irrigazione
Ciao, leggendo il tuo post non sono riuscito a capire che intenzioni hai riguardo al prato. Purtroppo non esiste qualcosa che sia esente da annaffiature, concimazioni etc per cui se hai intenzione di seminare qualcosa metti in conto che per la sua sopravvivenza dovrai poi occupartene.
Chiarito questo aspetto, qualora tu volessi adottare una linea di prato spontaneo senza interventi da parte tua (taglio escluso) io procederei almeno con una "pulizia" del tappeto erboso attuale facendo una bella scarificatura e rimuovendo tutta la matassa di feltro che vedo nelle foto, poi si può aspettare che le infestanti facciano il loro lavoro colonizzando gli spazi vuoti oppure seminare qualcosa per ridare un po' di verde nell'immediato.
Diversamente, se hai intenzione di occupartene e di avere un prato più omogeneo ed "elegante" occorre procedere con un diserbo ed una rimozione del tappeto erboso. Poi dovrai valutare la struttura del terreno sulla base di ciò che intenderai mettere e nel caso eseguire delle lavorazioni per portarlo ad un livello adatto ad ospitare la cultivar che avrai scelto. Per mantenerla dovrai poi eseguire nel tempo tutte le operazioni di cui necessita.
Non esiste un prato che una volta seminato vada avanti da sé per cui chiarisci gli aspetti che ti ho descritto in modo da evitare fatiche e costi per interventi che altrimenti avrebbero una durata breve
 

Piedus

Aspirante Giardinauta
Ciao, leggendo il tuo post non sono riuscito a capire che intenzioni hai riguardo al prato. Purtroppo non esiste qualcosa che sia esente da annaffiature, concimazioni etc per cui se hai intenzione di seminare qualcosa metti in conto che per la sua sopravvivenza dovrai poi occupartene.
Chiarito questo aspetto, qualora tu volessi adottare una linea di prato spontaneo senza interventi da parte tua (taglio escluso) io procederei almeno con una "pulizia" del tappeto erboso attuale facendo una bella scarificatura e rimuovendo tutta la matassa di feltro che vedo nelle foto, poi si può aspettare che le infestanti facciano il loro lavoro colonizzando gli spazi vuoti oppure seminare qualcosa per ridare un po' di verde nell'immediato.
Diversamente, se hai intenzione di occupartene e di avere un prato più omogeneo ed "elegante" occorre procedere con un diserbo ed una rimozione del tappeto erboso. Poi dovrai valutare la struttura del terreno sulla base di ciò che intenderai mettere e nel caso eseguire delle lavorazioni per portarlo ad un livello adatto ad ospitare la cultivar che avrai scelto. Per mantenerla dovrai poi eseguire nel tempo tutte le operazioni di cui necessita.
Non esiste un prato che una volta seminato vada avanti da sé per cui chiarisci gli aspetti che ti ho descritto in modo da evitare fatiche e costi per interventi che altrimenti avrebbero una durata breve

Ciao Windex e grazie per la risposta.
Ovviamente non pretendo che il prato, qualunque esso sia, cresca da solo. Me ne occuperò innaffiandolo (c'è già impianto), concimandolo periodicamente, trattando eventuali patologie, ecc., ma non mi interessano in alcun modo l'eleganza e la purezza perchè richiederebbero troppo impegno. Non ho intenzione di analizzarlo periodicamente centimetro per centimetro per rimuovere le piantine diverse da quelle piantate, ma mi limiterei a togliere quelle urticanti. Non mi interessano particolari cultivar,
Quello che mi interessa sapere e se, per i miei desiderata, partendo dalla base visibile nelle foto, basterebbe arieggiare in primavera, comprare un po' di terriccio per prati e spargerlo, seminare magari con repellente per formiche, compattare tutto, ed innaffiare. Quindi, successivamente, curarlo con innaffiature/concime/terapie contro i funghi. Oppure se devo lavorare il terreno facendo un intervento più invasivo.
Grazie!
 

Windex

Esperto in Prati e impianti di irrigazione
Ciao Windex e grazie per la risposta.
Ovviamente non pretendo che il prato, qualunque esso sia, cresca da solo. Me ne occuperò innaffiandolo (c'è già impianto), concimandolo periodicamente, trattando eventuali patologie, ecc., ma non mi interessano in alcun modo l'eleganza e la purezza perchè richiederebbero troppo impegno. Non ho intenzione di analizzarlo periodicamente centimetro per centimetro per rimuovere le piantine diverse da quelle piantate, ma mi limiterei a togliere quelle urticanti. Non mi interessano particolari cultivar,
Quello che mi interessa sapere e se, per i miei desiderata, partendo dalla base visibile nelle foto, basterebbe arieggiare in primavera, comprare un po' di terriccio per prati e spargerlo, seminare magari con repellente per formiche, compattare tutto, ed innaffiare. Quindi, successivamente, curarlo con innaffiature/concime/terapie contro i funghi. Oppure se devo lavorare il terreno facendo un intervento più invasivo.
Grazie!
Ok allora ci siamo, per un lavoro del genere ti consiglio di fare un diserbo totale in modo da azzerare le infestanti, poi ritorneranno ma almeno partirai da una base più pulita.
Dovrai rimuovere il letto di strutture vegetali morte e tutta la matassa di feltro che si è accumulata, adesso hai un bel materasso di roba che impedirebbe un corretto attecchimento.
Riguardo alla lavorazione del terreno sicuramente sarebbe un operazione che aiuterebbe: se riesci a dotarti di una motozappa per decompattare il terreno e magari aggiungere una bella quantità di sabbia il tappeto erboso ti ringrazierà ed avrai anche meno problemi nella gestione futura dopodiché un velo di terriccio ed una bella semina con concime starter.
 

Windex

Esperto in Prati e impianti di irrigazione

Non ho letto commenti molto positivi in rete

Non l'ho mai provata personalmente né mai vista utilizzare. Si tratta di una tecnica nata per inerbire terreni in forte pendenza come scarpate, argini etc...
In un giardino classico non saprei definire pro e contro, dovrei pensarci. Comunque sia nel giardino di @Piedus c'è una matassa di roba troppo consistente che prima va rimossa
 

Piedus

Aspirante Giardinauta
Temevo di dover fare il lavoro più duro :eek:
Utilizzando la motozappa sotto l'ulivo non rischio di rovinare le radici?
 

Windex

Esperto in Prati e impianti di irrigazione
Temevo di dover fare il lavoro più duro :eek:
Utilizzando la motozappa sotto l'ulivo non rischio di rovinare le radici?
Potresti anche non farlo, il prato nascerebbe ugualmente. Lavorare il terreno aggiungendo sabbia è un investimento per la gestione futura.
Se l'ulivo ha radici superficiali (molto probabile almeno sotto la chioma) rischi di romperle: in prossimità della pianta meglio procedere manualmente e con cautela per non rischiare di danneggiare le radici principali
 
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