• Vi invitiamo a ridimensionare le foto alla larghezza massima di 800 x 600 pixel da Regolamento PRIMA di caricarle sul forum, visto che adesso c'è anche la possibilità di caricare le miniature nel caso qualcuno non fosse capace di ridimensionarle; siete ufficialmente avvisati che NEL CASO VENGANO CARICATE IMMAGINI DI DIMENSIONI SUPERIORI AGLI 800 PIXEL LE DISCUSSIONI VERRANNO CHIUSE. Grazie per l'attenzione.

Classificazione orchidea

wanda93

Aspirante Giardinauta
Chi mi sa dire che specie è, come coltivarla? Nel cartellino c'era scritto solo Masai Red . Ma odontoglossum o colmanara ? _20180606_143725.JPG
 

cscarfo

Esperto di Orchidee
Ciao,
"Masai red" è un nome commerciale, quindi è un ibrido. Deve essere una colmanara.

Ciao

Carlo
 

biro46

Maestro Giardinauta
Ex Colmanara Masai Red non è un nome commerciale ma il nome di un ibrido, probabilmente di Rhynchostele bictoniensis x Oncidium cariniferum creato da Anthura nel luglio del 2007 (Anthura di solito non rilascia la composizione genitoriale di suoi ibridi coperti da brevetto) adesso si chiama Oncostele ´Masai Red', comunque questa non mi sembra la "Masai Red" che ha il rostello bianco mentre questo non è bianco o è ormai vecchia di fioritura o è un'altro ibrido simile

Al di là del nome non richiedere cure particolari va coltivata in una miscela standard di bark piccolo con aggiunta di un poco di sfagno e di carbonella, tenuto in ombra parziale e una buona ventilazione. Temperature non inferiori 12-13°C e tenere il substrato moderatamente umido e mai fradicio di acqua per non far marcire le radici, fertilizzarla durante il periodo vegetativo (primavera estate) con fertilizzante specifico di orchidee mediamente ogni 15gg con una dose ridotta al 50% di fertilizzante e non fertilizzare in inverno. Ogni due anni è opportuno fare il rinvaso.
 
Ultima modifica:

cscarfo

Esperto di Orchidee
Per essere precisi "Colmanara Masai Red" è il nome commerciale di un ibrido. E' molto comune, e viene utilizzato anche per ibridi diversi.
Il nome originariamente registrato presso il RHS è tecnicamente sbagliato (è un sinonimo) perché è un ibrido tra Oncidium e Rhynchostele, mentre Colmanara deve essere un ibrido tra Miltonia, Odontoglossum e Oncidium. Ma ha avuto successo commerciale e altri utilizzano questo nome per ibridi, magari con genitori di specie diverse da quelli dell'ibrido registrato, ma con fiore simile. E' successo tante volte. Anche il costitutore ha registrato l'ibrido come Colmanara perché è conosciuto commercialmente, mentre Oncostele non lo è.
Ai commercianti non interessa molto la correttezza tecnica, importante è vendere.

Per questo bisogna distinguere tra le orchidee "commerciali", prodotte in grande quantità e vendute nella grande distribuzione e orchidee "specializzate", vendute dai vivai specializzati per orchidee. Se compro da un venditore specializzato mi aspetto che la "Colmanara Masai Red" sia il vero ibrido originale, mentre se compro in un Brico una pianta con lo stesso nome spesso non è così. In realtà anche gli specializzati rivendono ibridi " commerciali" perché sono richiesti, il prezzo è basso, etc.

Il produttore pagherà le royalties a chi ha registrato l'ibrido originario, ma poi utilizza ibridi simili perché crescono più velocemente, richiedono temperature di serra più basse, etc. Oppure comprano i diritti e poi ricreano l'ibrido dai genitori originari, selezionano la progenie per le caratteristiche del fiore desiderate (ma è difficile ottenere un fiore identico al 100%), ma con caratteristiche vegetative superiori. Magari è costretto a farlo perché il germoplasma originario è degenerato o virosato, etc. etc.
In generale, se parliamo di specie botaniche si può essere ragionevolmente certi di che pianta si tratta, mentre quando si entra nel settore delle piante commerciali tutto è molto più confuso. Non parliamo delle Phal ibride, dove la confusione regna sovrana, con decine di migliaia di ibridi, i cui genitori sono ibridi di ibridi di ibridi....
D'altronde dietro le mie spalle ho una Phal ibrida bianca, nata da un keiki che ho piantato due anni fa. Ha prodotto una dozzina di fiori bianchi perfetti, disposti in due file ordinate ed è in fiore da tre mesi. Come è possibile? Nessuna orchidea selvatica farebbe una cosa simile. Nelle orchidee botaniche i fiori durano al massimo due settimane.
Sono andato OT, ma ogni tanto è bene chiarire.

Ciao

Carlo
 

cscarfo

Esperto di Orchidee
Adesso che mi ci fai pensare è vero, ho un Oncidium phymatochilum in fiore da un mese, ma sono tanti fiorellini che si aprono in successione.
Però mi sembra che i fiori delle Phal botaniche non durano più di due settimane.

Ciao

Carlo
 

algenor

Aspirante Giardinauta
ciao Carlo. Per curiosità, dove trovi tutte queste informazioni? Fermo che anche possedendole io non sarei in grado di gestirle.
grazie.
stefano
 

cscarfo

Esperto di Orchidee
Ciao Stefano,
le ho trovate negli anni nei forum americani e inglesi, paesi nei quali la passione orchidiofila è molto più antica ed estesa che da noi, nel bollettino dell'AOS, in chiacchiere con i vivaisti alle mostre.

Ciao

Carlo
 

Spulky

Moderatrice Sezz. Orchidee e Giardini d'Acqua
Membro dello Staff
Ci sono phal botaniche con fiori molto durevoli, in genere sono quelle che hanno il petalo più spesso

Oncidium e paphiopetalum in genere mi durano sul mese, mi riferisco al singolo fiore

Se le temperature sono basse i fiori sono più durevoli, se fa caldissimo meno.
 

algenor

Aspirante Giardinauta
Ciao Stefano,
le ho trovate negli anni nei forum americani e inglesi, paesi nei quali la passione orchidiofila è molto più antica ed estesa che da noi, nel bollettino dell'AOS, in chiacchiere con i vivaisti alle mostre.

Ciao

Carlo
Grazie. Ero convinto avessi fatto degli studi scolastici specifici. Fai delle citazioni, per esempio il germoplasma originario è degenerato o virosato, che lascerebbero supporre degli studi di botanica. Sono concetti difficili, personalmente non so neppure cosa significhino, ma che comunque indicano delle conoscenze che ritenevo andar oltre l'amatorialità. Da te mi piacerebbe una parola definitiva sul tema"reali necessità di intensità luminosa nella coltivazione con luce artificiale", anche perchè molti elementi mi stanno portando a pensare che i nomi delle persone che mi ha citato il sig. Giancalo dell'orchideria di Morosolo, siano persone da te conosciute. Non approfondisco in questa sede perché questa discussione è dedicata ad altro, ma mi piacerebbe davvero un tuo parere sul tema. Comincia a diventare fondamentale per la mia piccola coltivazione. Grazie.
s
 
Alto