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Cenere per cicatrizzare le ferite alle radici

Stefano-34666

Florello Senior
Ho recentemente visto un bel documentario su come vengono venduti i saguari in Arizona.

A parte la meticolosa gestione delle piante (sono tutte catalogate e viene tracciato il compratore, punendo gravemente quelli che, con molta fatica, vanno nei deserti e cercano di rubare le piante) mi ha colpito come fanno per mettere a dimora le piante.

Fanno un bel buco e, prima di interrare gli alberi, recidono tutte le radici grosse (per rinnovare le radici). Poi, non potendo attendere del tempo con le piante enormi, appese ad una gru ed a radice nuda, spennellano cenere sulle ferite ed interrano subito.

Siccome mi sto apprestando a svasare i miei ferocactus (di cui uno alto quasi come me) volevo capire se è una buona tecnica applicabile anche da noi (certamente non bagnando poi il vaso per parecchi giorni) oppure è necessario che il terreno sia desertico come quello dell'Arizona.

Ste
 

Stefano Sangiorgio

Master Florello
Ho recentemente visto un bel documentario su come vengono venduti i saguari in Arizona.

A parte la meticolosa gestione delle piante (sono tutte catalogate e viene tracciato il compratore, punendo gravemente quelli che, con molta fatica, vanno nei deserti e cercano di rubare le piante) mi ha colpito come fanno per mettere a dimora le piante.

Fanno un bel buco e, prima di interrare gli alberi, recidono tutte le radici grosse (per rinnovare le radici). Poi, non potendo attendere del tempo con le piante enormi, appese ad una gru ed a radice nuda, spennellano cenere sulle ferite ed interrano subito.

Siccome mi sto apprestando a svasare i miei ferocactus (di cui uno alto quasi come me) volevo capire se è una buona tecnica applicabile anche da noi (certamente non bagnando poi il vaso per parecchi giorni) oppure è necessario che il terreno sia desertico come quello dell'Arizona.

Ste
Secondo me è applicabile anche da noi. In Arizona, la sabbia fa sì che non si creino mai accumuli dannosi di sali minerali. Da noi uguale, visto che il terriccio usato è comunque ricco di inerti, non è sola argilla che trattiene molto bene i sali minerali.
La cenere poi apporta pure elementi minerali.
Ti direi di provare su una pianta "a perdere" se la cosa va, poi lo potrai fare su quelle più importanti: i tuoi pezzi pregiati.
Un ferocactus alto come un uomo è davvero di pregio.
 

Stefano-34666

Florello Senior
Ciao,

vedrò poi di documentare il "difficile intervento".
Per ora mi sono procurato: un vaso più grande, del polistirolo spesso per proteggere le spine e proteggere me dalle spine, terra, inerti e cenere ne ho in quantità.
Mi spiaceva però lasciare la pianta "a pancia all'aria" per una settimana anche perché, per toglierla dal vaso vecchio e metterla nel nuovo, mi devo fare aiutare.
Non solo a causa delle spine ma anche del peso, da solo non riesco a sollevarla dal vaso vecchio, coricarla su un fianco per pulire le radici e rialzarla per metterla nel nuovo.
Volevo quindi fare un lavoro veloce e la cenere mi permetteva, secondo quanto ho capito, di evitare il periodo di cicatrizzazione.

Anche perché io non taglierei radici enormi (nel documentario venivano recise radici di 5 cm di spessore).

Ste

@cmr cosa ne dici?
 

RobertoB

Giardinauta Senior
Considerando che la cenere contiene una buona percentuale di calce viva un effetto sterilizzante ce l'ha sicuramente.
Però occhio a non esagerare o rischi bruciature.

Io personalmente non ho mai lasciato asciugare troppo le piante prima di rinvasare e non ho mai avuto problemi, so che la cosa è controversa e quindi non è una cosa che consiglio come buona pratica agronomica. Quando mi capita di creare ferite brutte sbrogliando le matasse di radici di piante nuove in torba piuttosto do una spruzzata di fosetil che contro i marciumi radicali è molto più efficace di qualsiasi rimedio casalingo
 

Stefano-34666

Florello Senior
Considerando che la cenere contiene una buona percentuale di calce viva un effetto sterilizzante ce l'ha sicuramente.
Però occhio a non esagerare o rischi bruciature.

Io personalmente non ho mai lasciato asciugare troppo le piante prima di rinvasare e non ho mai avuto problemi, so che la cosa è controversa e quindi non è una cosa che consiglio come buona pratica agronomica. Quando mi capita di creare ferite brutte sbrogliando le matasse di radici di piante nuove in torba piuttosto do una spruzzata di fosetil che contro i marciumi radicali è molto più efficace di qualsiasi rimedio casalingo

Ciao,

il fosetil non ce l'ho ma, come anticrittogramico, ho il Cupravit blu.
Secondo te va bene? Lo spennello puro?

Ste
 

RobertoB

Giardinauta Senior
L'ossicloruro va benissimo, è ad ampio spettro e agisce anche sui batteri. Ha solo due problemi:
-non è sistemico
-alcuni conoscenti (non sulle piante grasse) sostengono che sterilizza troppo il terreno, annullando più o meno ogni forma di vita, con successivi scompensi nei microrganismi del suolo. Nel senso che toglie tutto e poi il primo patogeno che arriva non trova competizione ne predatori
 

Stefano-34666

Florello Senior
L'ossicloruro va benissimo, è ad ampio spettro e agisce anche sui batteri. Ha solo due problemi:
-non è sistemico
-alcuni conoscenti (non sulle piante grasse) sostengono che sterilizza troppo il terreno, annullando più o meno ogni forma di vita, con successivi scompensi nei microrganismi del suolo. Nel senso che toglie tutto e poi il primo patogeno che arriva non trova competizione ne predatori

Ciao,

ma io non lo metterei nel terreno, spennellerei solo le ferite alle radici.

Ste
 

cri1401

Apprendista Florello
Interessante l'uso della cenere, a casa ne ho a carrettate. Me ne faccio tenere da parte la prossima volta che mio padre pulisce la caldaia. E' cenere di legna, non pellet.

Cercando ho trovato questo
qui però per disinfettare i tagli delle radici usano zolfo in polvere e lo mettono anche nel terreno dove deve essere trapiantato.
 
Ultima modifica:

danielep

Apprendista Florello
L' avevo letto ed applicato ancora decenni fa il discorso della cenere sui tagli, specie di grasse. Funziona e non ho mai avuto inconvenienti:su:
Mia moglie è stata un'ottima collaboratrice in tal senso, non ha mai mancato di farmi trovare posacenere pieni:rolleyes::ROFLMAO::ROFLMAO::ROFLMAO:
 

cmr

Giardinauta Senior
Non userei ne fungicidi ne zolfo sulle radici anche perchè non mai visto usarli per questi scopi. per quanto riguarda la cenere l'ho sempre usata.
Ieri, potando questa Euphorbia (forse una E. coerulescens) dopo aver dato una sciacquata veloce al lattice,un bel tuffo nel secchio della cenere e via in lapillo a radicare!
20210223_181037.jpg
 

RobertoB

Giardinauta Senior
Veramente il fosetil possiede sistemia sia ascendente che discendente, tant'è che viene somministrato spesso nell'acqua di irrigazione, praticamente è fatto apposta per i marciumi radicali.

Lo zolfo non l'ho mai usato ne mai l'avevo visto usare nemmeno io, ma a ragionamento non ci vedo ostacoli.

La cenere come ho scritto sopra produce certamente un effetto sterilizzante, non l'ho mai messo in dubbio.
 

RobertoB

Giardinauta Senior
E anche il buon @danielep che ce la racconta sui posacenere pieni, mi pare di ricordare non disdegni affatto una bella irrorazione di aliette al rinvaso... o ricordo male? :whistle::whistle::whistle:
 

danielep

Apprendista Florello
di aliette al rinvaso
Radici a mollo, addirittura, in certi casi;)
C'è da dire che, almeno a me, l' Aliette (ma non ci vorrà il patentinoo_O, ormai?) ha riservato sgradite sorprese in quanto, tenuto di inverno in casetta da giardino, me lo sono ritrovato, al bisogno, ridotto dall'umidità ad una massa viscosa, che non ho mancato di utilizzare ugualmente:)
 

RobertoB

Giardinauta Senior
In effetti scopro ora che per aliette hanno messo l'obbligo del patentino, comunque il suo principio attivo che è appunto il fosetyl alluminio lo si trova ancora cercando bene.
 

Stefano-34666

Florello Senior
Ciao,

in ogni caso, parlando di una casa "comune", è più facile trovare della cenere di legna (o di sigaretta) piuttosto che dello zolfo in polvere.
Vedrò, nel dopo aver svasato e tolto tutta la terra, quali e quante radici dovrò eliminare.
Se i tagli saranno importanti darò una spennellata di cenere di legna.

Però non ho capito una cosa. L'Aliette o il Fosetyl lo usate diluito (immergendo le radici nella soluzione e lasciando asciugare prima di rinvasare) o spennellato in polvere?

Ste
 

Stefano-34666

Florello Senior
Ciao,

avrei bisogno anche io di un piccolo camion con ribaltabile per aiutarmi a tener sollevata la pianta prima di metterla in vaso.

Quando ho travasato una grossa agave americana ho legato una carrucola al balcone del piano di sopra.
Ho passato una corda alla base della pianta e l'ho sollevata di un metro.
Ho potuto quindi pulire le radici, mettere sotto il vaso nuovo e calarla dentro.
Il vantaggio era che l'agave, alla base, ha il tronco e con la corda non ho fatto danni.
Ma per piante spinose, tipo il ferocactus, ho paura che, tirando verso l'alto, la corda strappi via le spine.
Anche fasciandola per bene la corda "fa' cappio" ed ho paura di far danni.

Non riesco a trovare una soluzione se non quella di sollevare la pianta "a mano", anche dopo aver rotto il vaso che la contiene ora.

Ste
 

cri1401

Apprendista Florello
Ciao,

avrei bisogno anche io di un piccolo camion con ribaltabile per aiutarmi a tener sollevata la pianta prima di metterla in vaso.

Quando ho travasato una grossa agave americana ho legato una carrucola al balcone del piano di sopra.
Ho passato una corda alla base della pianta e l'ho sollevata di un metro.
Ho potuto quindi pulire le radici, mettere sotto il vaso nuovo e calarla dentro.
Il vantaggio era che l'agave, alla base, ha il tronco e con la corda non ho fatto danni.
Ma per piante spinose, tipo il ferocactus, ho paura che, tirando verso l'alto, la corda strappi via le spine.
Anche fasciandola per bene la corda "fa' cappio" ed ho paura di far danni.

Non riesco a trovare una soluzione se non quella di sollevare la pianta "a mano", anche dopo aver rotto il vaso che la contiene ora.

Ste
Piuttosto che un camion non conosci nessuno che ha un trattore con la forca?
Se posti una foto magari fra tutti noi ci facciamo venire un'idea.
Tempo fa ho visto un video dove due, credo in Messico, travasavano un fero, credo, parecchio grande ma non riesco più a trovarlo :sgrunt:
Ma ho trovato questo
avevi già fatto una cosa del genere l'altra volta?
 
Ultima modifica:

Stefano-34666

Florello Senior
Ciao,

ho fatto proprio così con l'agave, ma non mi fido a farlo con il ferocactus, ho paura che la corda, anche fasciando il fusto della pianta, strappi le spine.

La mia pianta è quella della foto che allego.
La foto è di 10 anni fa' (adesso diciamo che è alta quasi il doppio) ma non riesco a farti la foto perché non sono a casa.

Ste
 

Allegati

  • Ferocactus Herrerae.jpg
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