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Celosia: è malata?

E

E.Hyde

Guest
Salve, da perfetto incompetente in materia osservavo le piante di Celosie.

Le foglie cominciano a presentare delle macchiline ovali marroncine.

Si tratta di qualche malattie o è il normale corso della pianta, dato che qualche fiore comincia ad ingiallire?


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P.S. sapete per caso dove poter scaricare qualche buona guida di botanica?
 
Ultima modifica di un moderatore:

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Buongiorno Hyde.
Le macchie sulle foglie sono in via generale sintomo patologico. La causa può essere una crittogama (il più delle volte funghi parassiti) che penetra nei tessuti della pianta (per es. attraverso gli stomi) e si sviluppa a spese delle cellule dell'ospite ed ecco allora che compaiono le macchie necrotiche, ma anche altra forma di agente biologico (virus ecc.); segni di sofferenza abiotici, a volte confondibili con quelli biotici, possono essere dovuti fisiopatie e similari (es.: siccità. freddo, colpi di calore, grandine ecc.). Il fatto è che per le piante annuali ad uso ornamentale c'è poco interesse economico e anche scientifico a monitorare e studiare i quadri diagnostici e l'epidemiologia, così come a impiantare una difesa anticrittogamica; diverso sarebbe per es. per vite e fruttiferi o specie di rilevante interesse florovivaistico, dove anche una descrizione approssimativa dei sintomi potrebbe suggerire una diagnosi e relativi programmi di difesa.
Un saluto
Alessandro 2005
P.S. Ch'io sappia i buoni trattati di botanica e patologia vegetale si trovano solo in libreria, prodotti da editori specializzati.
 
E

E.Hyde

Guest
Grazie per l'attenzione, continuo ad indagare cmq....

Fornisco qualche altro indizio:

- Le macchie seccano e si decompongono.
- Alcuni "rami" tendono al rossiccio... altri sono rimasti verdi.

Forse un'eccesso di nutrimento?
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Buongiorno Hyde.
Il fatto che le macchie secche si decompongano è logico perchè il tessuto ormai morto tende a staccarsi. Circa le concimazioni in genere per le ornamentali viene consigliato di aggiungere concime liquido all'acqua di innaffiatura a intervalli di 15-20 giorni. Se vuoi provare a fare una prima diagnosi secondo il metodo empirico che sui citati buoni manuali è detto "ex juvantibus" (ossia, più o meno: 'prova a dare e vediamo... se è di aiuto'), irrora con un anticrittogamico spray un paio di volte a distanza di una-due settimane (leggi l'etichetta, meglio se trovi scritto che il prodotto è un 'sistemico', cioè si diffonde all'interno della pianta e quindi ha anche un'efficacia curativa).
Un saluto
Alessandro 2005
 
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