L
Lalaura
Guest
Buon giorno a tutti, io sono una new entry e chiedo subito aiuto e consigli.
Mi sto appassionando al giardinaggio da pochi mesi, quindi, nonostante trascorra le sere a leggere per documentarmi ed analizzare accuratamente le piante, sono veramente inesperta.
Ho acquistato una passiflora, circa un paio di settimane fa: era tutta arrotolata nel supporto di bamboo alto circa un metro, l'ho srotolata e reinvasata in un vaso più grande, in terriccio grasso e concimato.
Ho arrotolato i rami sulla ringhiera dell'angolo del balcone e, fierissima del mio acquisto, me la sono rimirata per bene.
Purtroppo la passiflora non sta bene.
A parte il formicaio annidato fra le radici (...), la pianta, che ha da poco terminato di produrre i frutti, presenta delle macchie bianche su tutte le foglie e quelle basali sono raggrinzite, deformate e ingiallite.
Ho letto del virus del mosaico del cetriolo, ho trovato qualche foto e purtroppo si assomiglia molto.
Non sono però riuscita a trovare nessun suggerimento di cura; estirpazione a parte.
Possibile che non ci siano rimedi??
Devo buttare via una pianta appena comprata?
Per me è nuova, ma mi ci sono già affezionata...
E poi, so che può sembrare stupido, ma mi sento responsabile per lei, per la sua salute; non può curarsi da sola per cui l'ho convinta a stare tranquilla che l'avrei guarita...
Spero tanto qualcuno mi suggerisca un rimedio all'estirpazione. Nel frattempo ho spostato tutti i vasi limitrofi perchè ho letto che questo virus può essere trasmesso anche alle altre piante tramite le punture degli afidi ed, essendo la mia passiflora piena di formiche, li sto aspettando...
Insomma, sono disperata.
Grazie a chiunque si senta di collaborare.
Laura.
Ah, P.S. e OT: Vorrei spendere 2 parole per i vivaisti che sbolognano piante malate a clienti inesperti non in grado di riconoscere le malattie, ma credo che sarebbero entrambe sprecate. Sono nuova dell'ambiente e questo modo di fare mi disillude alquanto giacchè ho sempre visto i vivaisti come gli etimatori, i dottori delle piante, i professionisti mossi in primis dalla passione innata. Andare a cercare una pianta isolata dalle altre e far credere al cliente che si tratti di un esemplare in ottimo stato, mettendo addirittura a rischio tutte le altre piante che possono entrarvi in contatto è un comportamento altamente scorretto. Certo se dovessi tornare in quel posto, sarebbe solo per far presente la loro scorrettezza. Se il loro scopo era solo guadagnare, non credo l'abbiano raggiunto appieno.
Mi sto appassionando al giardinaggio da pochi mesi, quindi, nonostante trascorra le sere a leggere per documentarmi ed analizzare accuratamente le piante, sono veramente inesperta.
Ho acquistato una passiflora, circa un paio di settimane fa: era tutta arrotolata nel supporto di bamboo alto circa un metro, l'ho srotolata e reinvasata in un vaso più grande, in terriccio grasso e concimato.
Ho arrotolato i rami sulla ringhiera dell'angolo del balcone e, fierissima del mio acquisto, me la sono rimirata per bene.
Purtroppo la passiflora non sta bene.
A parte il formicaio annidato fra le radici (...), la pianta, che ha da poco terminato di produrre i frutti, presenta delle macchie bianche su tutte le foglie e quelle basali sono raggrinzite, deformate e ingiallite.
Ho letto del virus del mosaico del cetriolo, ho trovato qualche foto e purtroppo si assomiglia molto.
Non sono però riuscita a trovare nessun suggerimento di cura; estirpazione a parte.
Possibile che non ci siano rimedi??
Devo buttare via una pianta appena comprata?
Per me è nuova, ma mi ci sono già affezionata...

E poi, so che può sembrare stupido, ma mi sento responsabile per lei, per la sua salute; non può curarsi da sola per cui l'ho convinta a stare tranquilla che l'avrei guarita...
Spero tanto qualcuno mi suggerisca un rimedio all'estirpazione. Nel frattempo ho spostato tutti i vasi limitrofi perchè ho letto che questo virus può essere trasmesso anche alle altre piante tramite le punture degli afidi ed, essendo la mia passiflora piena di formiche, li sto aspettando...
Insomma, sono disperata.
Grazie a chiunque si senta di collaborare.
Laura.
Ah, P.S. e OT: Vorrei spendere 2 parole per i vivaisti che sbolognano piante malate a clienti inesperti non in grado di riconoscere le malattie, ma credo che sarebbero entrambe sprecate. Sono nuova dell'ambiente e questo modo di fare mi disillude alquanto giacchè ho sempre visto i vivaisti come gli etimatori, i dottori delle piante, i professionisti mossi in primis dalla passione innata. Andare a cercare una pianta isolata dalle altre e far credere al cliente che si tratti di un esemplare in ottimo stato, mettendo addirittura a rischio tutte le altre piante che possono entrarvi in contatto è un comportamento altamente scorretto. Certo se dovessi tornare in quel posto, sarebbe solo per far presente la loro scorrettezza. Se il loro scopo era solo guadagnare, non credo l'abbiano raggiunto appieno.