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aiuto tesina

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dinofred

Guest
salve a tutti,
sto preparando l'esame di patologia vegetale per l'universita e devo portare una tesina di una decina di pagine sull'oidio della vite, dove posso trovare un po di materiale?
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Penso di essere in grado di fornirti indicazioni e anche materiale, ma confesso che sono piuttosto sorpreso di vedere su questo forum una richiesta del genere, e soprattutto non riesco a farmi un'idea di come si preparino oggi gli esami universitari.
Il mio esame di Patologia vegetale, anche se per il mio corso di laurea all'epoca si chiamava 'esame complementare', lo preparai sui manuali consigliati dall'Università (era il minimo da farsi per qualsivoglia esame). Anche il manuale più semplice, diciamo a livello di secondaria, riporta in abbondanza notizie sulla sintomatologia, patogenesi, danni, biologia ed epidemiologia della seconda/terza malattia più importante di una coltivazione che in Italia, per superficie investita, tradizione e implicazioni economiche è di primissimo piano.
Mi permetto di dirti: incomincia a mettere assieme gli aspetti sunnominati, tratti da un buon testo universitario (esistono ancora le biblioteche nelle Facoltà?), poi su quella base possiamo vedere assieme, anche via e-mail, aggiornamenti sui mezzi e metodi di lotta, disciplinari, anticrittogamici e quant'altro.
Una volta a posto sulla parte generale, fatti risentire, eventualmente con un messaggio privato tramite forum.
Ovviamente senza precludere ad altri forumisti di aiutare il nostro amico studente (in.......?).
Ciao
 

urza_indivia

Giardinauta Senior
hm, non sarei così scettico sulla modalità di ricerca del nostro amico: magari gli hanno effettivamente chiesto delle fonti online e deve semplicemente approfondire l'argomento.
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
...non sarei così scettico...

Purtroppo io invece sì, magari non per il singolo caso, ma come sistema sì.
Per più di vent'anni ho firmato diplomi: i primi valevano, diciamo, un 10% in meno del voto che validavo, gli ultimi il 50% e oltre (in meno).
Ora che sono fuori dal quel mondo e non debbo sottostare a vincoli, personalmente non ho intenzione di contribuire al declino culturale del nostro Paese a mezzo internet.
Per citare Piero Angela, dacché è l'unica voce scampata al culturicidio nel gran bazar dei mass-media (ce ne sono altre di voci, ma per ascoltarle ormai ci vuole lo stetoscopio) a segnalare il dramma in cui versano ricerca e istruzione, ci possiamo permettere di lasciar inaridire una generazione, ma alla seconda si doppia la boa e si implode. E secondo i miei calcoli......
Non esiste che si possa mettere insieme un esame on-line, e neppure una tesina, che dell'esame dovrebbe costituire un approfondimento tematico, senza una organica preparazione di base.
E poi su internet si trova anche tanta spazzatura scientifica; c'è naturalmente anche molto di buono, apparentemente a portata di mano, ma bisogna aver prima imparato ad usare la lanterna di Diogene. Diversamente, le c.d. tesine si presentano come un pastiche, forse ben incartato ma sicuramente non strutturato e frammentariamente assimilato.
Ohibò, mi son sfogato senza accorgermene...chiedo scusa.
 
Ultima modifica:

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Per farmi perdonare dello sfogo ho messo un link relativo ad un nuovo principio attivo anti-oidico, la spiroxamina:
http://crop.bayercropscience.it/home.cfm?lang=it&section=212&idazione=A&type=X&id=11949
Sfoglia gli allegati (bisogna prima registrarsi), in particolare quello che riguarda la presentazione del prodotto in cui è illustrato il meccanismo di azione (però bisogna poi sapere o studiare in che cosa consiste il metabolismo degli steroli), e l'articolo ripreso dalla rivista "Terra e Vita" dove son riportate prova di lotta comparative.
Su questo genere di informazioni e approfondimenti l'aiuto ha un senso e una ragion d'essere, però trattasi di aspetti che possono essere correttamente inquadrati solo se prima si è studiata la biologia del fungo e si sono acquisite nozioni agronomiche sulla coltivazione della vite: se per es. non si conoscono bene le fasi fenologiche sarebbe del tutto inutile parlare di trattamenti dopo l'invaiatura ecc...
Ciao
 
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