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animalini neri inusitati su phalaenopsis

primo maggio

Maestro Giardinauta
Improvvisamente ieri sera sono comparsi sulle foglie inferiori di una mia phalaenopsis numerosi animalini neri.

071201.jpg



Quello sopra fotografato è una dei più grandi, e misurerà un 3 o 4 decimi di millimetro. I più grandi arriveranno a mezzo millimetro, ma non di più. Alcuni sono piccolissimi, praticamente invisibili, sotto il decimo di millimetro. Alla vista, diversamente dalla foto con il flash, appaiono nerissimi, di un nero quasi lucido. Se non disturbati si muovono lentamente, girovagando. Se disturbati si allontanano camminando più rapidamente e abbastanza in linea retta. Si muovono in modo completamente diverso dai collemboli. Non saltano e non schizzano.

Non so da dove possano essere venuti, perché nella stanza da mesi non sono state introdotte nuove piante, e per ora si trovano su una sola phalaenopsis. Pur movendosi in continuazione, non sono risaliti sopra i due palchi di foglie inferiori, e non si allontanano molto dal fusto. Ci sarebbe da pensare che siano uscito dal composto. Hanno abitudini prevalentemente notturne, ma di fatto scompaiono del tutto solo nei momenti di luce intensa.

Cosa potrebbero essere?
C’è qualcuno che sa se sono dannosi?

:confused:
 

marco837

Florello Senior
Di sicuro non fanno una gita turistica.
io interverrei con qualche spray insetticida ad ampio spettro prima che la situazione degeneri.

Qualunque cosa viva passeggi sulle mie orchidee o sulle mie piante ha firmato la propria condanna a morte
 

primo maggio

Maestro Giardinauta
Comunque complimenti per l'occhio, e soprattutto per la foto!

in effetti sono piccolissimi, come dei granelli di sabbia piccolissimi neri, solo che si muovono.
altrimenti uno penserebbe a polvere o smog.

già ieri mattina gli ho dato una spruzzatina leggere di insetticida. leggera perchè in passato ho avuto problemi con le piante che hanno un'ascella fogliare che trattiene il liquido, perché lì quando il liquido si concentra, l'insetticida può bruciare le foglie, e io non volevo danneggiare proprio ora la pianta che sta per fiorire.

durante il giorno non si è visto quasi niente, solo due o tre bobini che giravano intorno al fusto. ma a sera sono tornati tutti fuori. credo che escano dall'ascella delle foglie inferiori.

così stamattina li ho innaffiati a fondo, meglio fare una cosa radicale, almeno ci si capisce qualcosa, se la cura è efficace, e anche come reagiscono le foglie.

vedremo stasera.

:Saluto:
 

lobelia

Florello Senior
E' veramente piccolissimo ma somiglia molto ad un afide nero. Dalla foto (complimenti anche da parte mia) non si capisce perfettamente ma sembrerebbe avere sei zampette, per cui non dovrebnbe trattarsi di un acaro. Secondo me hai fatto bene a trattare, non sembrano "amici", come il lombrico nel vaso della mia Cymbidium o la piccola scolopendra in quello di paphiopedilum.
 

primo maggio

Maestro Giardinauta
E' veramente piccolissimo ma somiglia molto ad un afide nero. Dalla foto (complimenti anche da parte mia) non si capisce perfettamente ma sembrerebbe avere sei zampette, per cui non dovrebnbe trattarsi di un acaro. Secondo me hai fatto bene a trattare, non sembrano "amici", come il lombrico nel vaso della mia Cymbidium o la piccola scolopendra in quello di paphiopedilum.

Non ho proprio idea di cosa siano. Nei movimenti sono molto più rapidi degli afidi, oltre che molto più piccoli. Sugli acari non ho idee precise, non rassomigliano al "ragnetto rosso", l'unico acaro che in pratica conosco.

Potrà sembrare un'eresia, ma si muovono ed hanno delle abitudini prevalentemente notturne come l'oziorinco, solo che sono dalle 20 alle 50 volte più piccoli.

comunque dopo il trattamento di ieri oggi ne ho visto solo uno.

:Saluto:
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Per la serie: prima spara e poi dai il chi va là (e con buona pace dei fautori della lotta biologica e ambientalisti in genere). Io non sono d'accordo con questo killer-pensiero: si sono almeno notati dei danni? (ammesso e non concesso che sia una specie fitofaga, si interviene, per logica fitoiatrica, se si apprezzano appunto dei danni o ragionevolmente se ne temono).
Ciao,
 

primo maggio

Maestro Giardinauta
Per la serie: prima spara e poi dai il chi va là (e con buona pace dei fautori della lotta biologica e ambientalisti in genere). Io non sono d'accordo con questo killer-pensiero: si sono almeno notati dei danni? (ammesso e non concesso che sia una specie fitofaga, si interviene, per logica fitoiatrica, se si apprezzano appunto dei danni o ragionevolmente se ne temono).
Ciao,

su un piano simbolico, o forse anche morale-culturale, potresti anche avere ragione. in termini razionali ed obiettivi, no.

per darti un'idea delle quantità coinvolte, il fenitrotion (o come si chiama) è quello di una confezione che ha sicuramente più di 23 anni, in quanto con certezza risale a prima del 1984, e che io non ho neppure comprato ma ricevuto in eredità.

se tu coltivi una phalaenopsis per 5 o 10 anni in casa, probabilmente impieghi una quantità infinetisimale di pesticidi che sarebbero usati se tu quella phalaenopsis la facesi morire e al suo posto ne comprassi altre 3 o 4 allevate in serra a base di pesticidi appunto.

il fatto è che ormai tutti si sono convinti che i pasticidi, e anche quelli particolarmente pericolosi si possono usare in quantità industriale purché siano destinati all'alimentazione umana. e purchè questo sia garantito, sono disposti anche a fare il moralismo sulle pagliuzze.
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Sinceramente non sono riuscito a seguire il tuo ragionamento.
Ad ogni buon conto io sono tendenzialmente pragmatico e assai poco ideologico, specie su questioni tecnico-scientifiche.
Certamente le quantità di fitofarmaci che si impiegano a livello hobbistico sono irrisorie, per contro certi principi attivi, revocati da trent'anni come la generalità dei clororganici, continuano a circolare tranquillamente e se ne trovano nelle acque minerali (non mi invento, sono dati comunicati ad un convegno nazionale titolato "Fitofarmaci e ambiente", tenutosi a Torino nei giorni scorsi, con relazioni varie soprattutto di Laboratori ARPA di diverse Regioni Italiane): dunque non sta qui il problema per me.
Altro giudizio è se sia corretto, tecnicamente parlando, eliminare insetti semplicemente perchè si trovano su una pianta di proprietà, e non perchè si sia appurato che sono effettivamente dannosi: la mia opinione è che non è corretto, se non si sa cosa siano e non si vedono danni.
Circa il fenitrotion, non ho capito se lo hai usato: certamente dopo 23 anni è una reliquia, e siccome i fitofarmaci non sono come il vino buono che invecchiando migliora, personalmente non penserei mai di usare un prodotto abbondatemente scaduto (i fitofarmaci conservano pienamente le loro proprietà per 2-3 anni; dopo perdono di efficacia e possono diventare anche fitotossici, ossia assai più dannosi dei presunti insetti dannosi).
Ciao
 

primo maggio

Maestro Giardinauta
non posso escludere che il fenitrotion invecchiato possa essere tossico per qualche pianta. su quelle sulle quali l'ho usato no, almeno non a livello visibile, perché danni non ne ho mai visti.

efficace su questi animaletti qui no, ma su altri sì. è ancora efficacissimo contro gli afidi e il ragnetto rosso. se non lo usassi, cosa dovrei farne? disfarmene per comprarne uno nuovo? e la somma totale dell'inquinamento diminuirebbe?
 
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