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La fertilizzazione delle Phalaenopsis

primo maggio

Maestro Giardinauta
Mi piacerebbe sapere come gli altri frequentatori del forum fertilizzano le loro Phalaenopsis. E’ un argomento di cui ho visto che si è già parlato spesso, ma sempre in termini generici.

Ho cercato di fare un po’ di conti. Io fornisco mediamente ogni 2 settimane a ogni P. 70-80 ml di soluzione allo 0,2 g p l. In pratica, se non sbaglio i calcoli, do a ogni P. 0,015 g di sali ogni 2 settimane, e cioè 0,39 g di sali in un anno. Mi sembra troppo poco.

Perché applico questa dose? Perché nell’unico libro che io ho che parli di P., si dice: un fertilizzante liquido a bassa concentrazione ogni 2 settimane.

Io ho sempre usato un comune fertilizzante minerale per piante da fiore 4,4-5,7-5,9. La ditta produttrice raccomanda, genericamente per le piante da fiore, una concentrazione di 0,8 ogni settimana in primavera e autunno e ogni 2 settimane in estate e inverno. Io una prima volta dimezzo sempre perché tanti anni fa qualcuno mi disse di usare sempre metà dose, quindi ho dimezzato un’altra volta per seguire l’indicazione della bassa concentrazione per le P. Di fatto sembrerebbe una dose 3-4 volte minore di quella che uso per viole e petunie. Ma molto probabilmente non è così, infatti un vaso di P. trattiene molta meno acqua di un vaso di viole o di petunie. Probabilmente si tratta di 10-15 volte meno. Nel calcolare le dosi della fertilizzazione liquida, non si tiene mai conto di quanto liquido si versa e resta nel vaso. Ma senza questo dato, ogni discorso resta campato in aria.

Nella confezione della Compo per orchidee (ma non specificamente per P.) si suggeriva una concentrazione di 0,6 g per l ogni settima dalla primavera all’autunno e ogni 2 settimane in inverno. Se non si tenesse conto della minore acqua assorbita dal composto delle P., sarebbero dosi maggiori di quelle che io uso per le viole e le petunie.

C’è qualcuno che ha fatto o ha voglia di fare un conto, almeno approssimativo, di quanti sali dà in un anno alle sue Phalaenopsis? Oppure, cosa più semplice ma forse più utile, che sa qual è la dose giusta secondo agronomi e coltivatori di professione?
 

claudio_trento

Giardinauta
ciao primo maggio,
ti scrivo quello che stò leggendo su delle Nieus che ditte olandesi mandano regolarmente a coltivatori di phal.
questa appunto mi è stata data da un amico coltivatore e che lui addotta come sistema di fertilizzazione.
sappi che come premessa loro dicono che il sistema che va bene a uno può non andar bene ad un'altro .


1)fase vegetativa 18-18-18 EC = 1.0 oppure 1 gr. x lt.

2) raffrescamento 18-18-18 EC = 0.8 \
|> EC = 0.8 oppure 1 gr.x lt.
alternato a 11-5.26 /

3) fase induzione e fioritura 18-18-18 \
|> EC = 0. 1 oppure 1 gr. x lt.
oppure solo in inverno 17-5 - 34 /

NOTA BENE:

1) Generalmente fertirrigazione continua 2 volte la settimana, dipende dal
clima.
2) Necessario una volta ogni 7/15 giorni una abbondante irrigazione di
sola acqua con doccino, per drenare il composto.
3) non necessario , anzi sconsigliato, il dilavamento del concime dalle
foglie.
____________________________________
allora che ne dici? io dalla primavera a fine estate dò o almeno davo
18-18-18 ogni 15 gg. senza bagnare le foglie . intervallato da una leggera
concimazione fogliare. e volta al mese un bel lavaggio radicale.
dimenticavo , a primavera un paio di mesi di 30-10-10.
il prossimo anno proverò un concine biologico consigliatomi da Gianni ,
vedremo!
lascio a te trarre le conclusioni .
intanto ti saluto CLAUDIO :Saluto:
 

primo maggio

Maestro Giardinauta
Grazie Claudio, ma non è che mi sia tutto chiaro.

18-18-18 non è lontano dal mio 4,4-5,7-5,9; quella che è lontanissima è la diluizione e la frequenza. 18-18-18 non è lontano anche perché mi ero dimenticato di dire che durante l’estate, o meglio, per essere pignoli, tra l’apertura dell’ultimo boccio e l’inizio di settembre, uso un concime chimico per piante verdi 7,8-3,5-7,4. In pratica, se si guarda a tutto il ciclo dell’anno, io uso percentualmente solo un po’ di potassio in più. (a proposito, che vuol dire EC?).

Quella che è diversa è la diluizione: 1 gr. per lt. contro i miei 0,2. E la frequenza: 2 volte la settimana contro una volta ogni 2 settimane. Si tratterebbe di dosi ben 20 volte più elevate.


Rispetto invece a quanto da te fatto finora, coincide la frequenza, ma non so se coincide la diluizione. Il 18-18-18 quanto lo diluisci?

Ma si torna sempre lì, senza avere come riferimento anche la quantità di liquido assorbita, non è possibile avere un’idea precisa della quantità di sali che vengono forniti alla pianta. A parte che io non so neppure quanti sali dovrebbero essere forniti.
----------------------------------------
Circa il lavaggio radicale, io lo facevo in passato, quando si bruciavano le punte delle radici. Appunto una volta al mese. Adesso è da un anno che non lo faccio più, perché mi sembra che dopo il rinvaso attualmente le radici non abbiano questo problema (forse ne hanno altri).
Non faccio il lavaggio anche perché da tempo non uso più l’acqua del rubinetto, ma acqua piovana, che non basta mai, tanto è vero che ogni tanto ricorro a quella del ferro da stiro. Nel condominio abbiamo l’addolcitore. E poiché da quando abito qui tutte le piante da appartamento e da terrazzo vanno male, io do la colpa all’acqua dell’addolcitore. In teoria dovrebbe essere meglio, ma forse ci resta del sodio, non sono mai riuscito a capirlo.
Qui però stiamo trapassando dal problema della fertilizzazione a quello dell’irrigazione.
ciao, primo maggio
 

claudio_trento

Giardinauta
ciao , Penso che con le idee chiare siano in pochi! io non mi ci metto
cosa significa EC? non lo sò proprio , hò scritto pari pari quello che c'era.
io diluisco il 18-18 -18 ad un grammo per lt. misurato dal farmacista del paese. che sarebbe un cucchiaino da caffè raso.
questo ogni 15 gg,
uso acqua di osmosi . non hai un rubinetto in casa che non ti serve?
su internet a 130 euro.
penso anch'io che i metodi di coltivazioine e di fertilizzazione di chi coltiva per poi vendere sia necessariamente diverso dal nostro in termini di temperature notturne e diurne e di fertilizzazioni . loro spingono al massimo e programmano le fioriture. cosa che a noi interessa meno . se fiorisce a febbraio invecie che a gennaio che me ne fr......?
domani mi leggo le prove che hanno fatto riguardo la percentuale di N:p:K. necessitano le phal e ti so dire.
un saluto CLAUDIO :Saluto:
 

Gianni.de

Maestro Giardinauta
Allora ragazzi,
scusate se mi intrometto ma, con grammi e milligrammi per litro si ha un potere fecondativo in ogni comune e in ogni casa un valore diverso, dipende dalla "durezza" dell' acqua il cloro contenuto e il PH attuale,
poi acqua del rubinetto, di fonte, piovana, distillata e/o demineralizzata sia per osmosi che tramite altri metodi.
Claudio guarda che le dosi che ricevi dall' olanda sono per vivai con intensita`di luce e temperature controllate, tipo Menin con 20 000 m² di Phalaenopsis,
io mi regolo cosi`, diluisco il mio fertilizzante/i su acqua di osmosi con un valore di conduttivita` elettrica di circa 25 microsiemens, aggiungo una porzione di fertilizzante ben diluito cosi`da arrivare a circa 180 fino a 220 o 250 microsiemens dipende da cosa voglio fertilizzare, i Cymbidi e vandee pretendono una concentrazione e composizione piu`alta delle altre piante mentre Cattleye e Laelie un po`meno e paphio e phalaenopsis ancora meno e con un altra composizione senza dimenticare tutti gli altri
generi, e le miniature coltivate su zattera, percio`non basta comperare un impianto da osmosi, ma ci vuole anche un misuratore di mocrosiemens compensato (lo vendono i produttori di impianti e i negozi acquaristici ben forniti.
Il mio nuovo fertilizzante biologico, Biotrissol e`in vendita anche in italia e da quando lo uso le radici delle mie piante si sono raddoppiate.
Poi sto seguendo e provando una nuova tecnica dell' universita del Mariland che come ho letto in america ha molto successo con un NPK di circa 13 - 3 - 15 e uno di 19 - 4 - 23 o giu`di li`
Non ci si deve mai dimenticare che le Orchidee sia le spontanee che le tropicali crescono su terreni "magri" o appiccicate sugli alberi senza una possibilita di ricevere regolarmente dei fertilizzanti compensati.
adesso conoscete la mia opinione e come uso i miei diversi fertilizzanti.
ciao ciao
Gianni
 

@diletta@

Giardinauta Senior
le phalaenopsis amano generose concimazioni ma fioriscono ugualmente se concimate meno.... l'importante è che la pianta abbia le condizioni di luce e temperatura ottimali e la giusta irrigazione ...importante come dice Gianni è la qualità dell'acqua ma anche il substrato di coltivazione...
comunque un pò di concime ognitanto senza esagerare io la vedo la soluzione migliore...

io spesso e volentieri mi dimentico di concimare, così ho deciso di praticare l'oligoconcimazione, poco concime ma sempre(diluisco 1 gr litro e poi ridiluisco circa un bicchiere di soluzione nella spruzzetta da 1,5 litri).... in questo modo le nutro poco ma sempre, come mangiare poco e spesso . .il tempo è poco le piante una 80 ina devo uniformare il sistema...
 
M

Mirta

Guest
Abituata con le normali piante di appartamento a sospendere le concimazioni durante l'inverno, ho sempre fatto lo stesso con le orchidee.
Ora, visto che le mie phal sono in pieno sviluppo fiorifero devo concimare comunque magari quando c'è il sole come ho letto su questo forum?
Una di loro mi ha fiorito ininterrottamente da dicembre a fine novembre (non erano caduti gli ultimi fiori che già i nuovi sbocciavano) ed ora sta emettendo nuovi boccioli dai rami esistenti. Ed anche le altre, oltre a fare boccioli sui vecchi steli, ne stanno generando di nuovi. Mi dispiacerebbe avere dei fiori striminziti.
 

primo maggio

Maestro Giardinauta
poco concime ma sempre(diluisco 1 gr litro e poi ridiluisco circa un bicchiere di soluzione nella spruzzetta da 1,5 litri).... in questo modo le nutro poco ma sempre, come mangiare poco e spesso . .il tempo è poco le piante una 80 ina devo uniformare il sistema...

E’ il metodo che più rassomiglia al mio. La tua soluzione finale dovrebbe essere grosso modo di 0,12 gr x lt. Se la usi ogni settimana, assomiglia molto al mio 0,20 gr x lt ogni 2 settimane.

Vedrò se il caso di usare una fertilizzazione maggiore per una delle quattro, per vedere l’effetto che fa. Ed eventualmente di riprendere il lavaggio del composto una volta al mese. Poiché la pianta comprata un anno fa è quella che di radici sta meglio, mentre le altre 3 sono tutte state rinvasate o invasate da un anno o meno, mi sembrava superfluo. Pensavo che il lavaggio fosse necessario per composti ormai vecchi ed eccessivamente mineralizzati
 

@diletta@

Giardinauta Senior
Sono stata un pò imprecisa, chiaramente la concimazione si fa se appunto le piante non riposano, va di conseguenza alle annaffiature cara Mirta.Si definisce appunto comunenmente fertirrigazione.
Le phal. subiscono solo un rallentamento ma non una sospensione e come dici tu fioriscono bene anche per una questione di riscaldamento delle ns. abitazioni in relazione ad esigenze di luce basse.
Io non utilizzo mai lo stesso concime ma ogni tanto cambio...ne ho una collezione di varie marche e titolazioni... sarà poi l'occhio e l'esperienza a farti scegliere....
ciao
 

@diletta@

Giardinauta Senior
Vedrò se il caso di usare una fertilizzazione maggiore per una delle quattro, per vedere l’effetto che fa. Ed eventualmente di riprendere il lavaggio del composto una volta al mese. Poiché la pianta comprata un anno fa è quella che di radici sta meglio, mentre le altre 3 sono tutte state rinvasate o invasate da un anno o meno, mi sembrava superfluo. Pensavo che il lavaggio fosse necessario per composti ormai vecchi ed eccessivamente mineralizzati

Sempre meglio lavare bene.... quando si può.
oltretutto non so quante piante hai ma ti accorgerai che quando ne avrai di più ci vuole molto tempo per bagnarle e si imbroglia un pò in questo caso preziosa è l'oligofertilizzazione come utilizzare periodicamente solo molta acqua dolce...

se hai molte zattere come me decidi tu che fare perchè io ho le mie idee
ma bisognerebbe concimarle in ammollo perchè credo che trattengano ancora meno minerali...
ciao
 

claudio_trento

Giardinauta
Tranquillo Gianni , neanche pensato lontanamente di imitare gli Olandesi.
per il momento le mie fertilizzazioni sono ridotte al minimo ,:food: mi sono procurato diversi flaconi di BIOTRISSOL e vado con quello (ma poco) Solo alle vanda uso ancora il vaccho 18-18-18 ad un gr lt. ma penso che lo abbandonerò a favore del BIOTR.
ti chiedo : si può usare anche come concime fogliare? essendo un prodotto naturale è opportuno ogni tanto un bel lavaggio delle radici?
vedrò se trovo questo misuratore di micro...... s , ma sopratutto capire bene di quello che le diverse piante hanno bisogno. :confuso:

Gianni , hò approfittato e ti ringrazio

un saluto dal verde Trentino senza neve
CLAUDIO :Saluto:
 

primo maggio

Maestro Giardinauta
non so quante piante hai ....
se hai molte zattere come me....



No, io ho solo quattro Phalaenopsis in vaso. Quindi avrei tutto il tempo di curarle nel migliore dei modi. Invece, più che curarle, le guardo. Guardare le guardo moltissimo, questo sì. Ma per guardarle, ovviamente, devo farle vivere.

Mi sembra evidente, da quanto sentito in questo thread, e anche da alcune ricerche fatte in rete, che io fertlizzo meno di quanto è ritenuto normale. In rete si dice sempre 1 gr x lt, a volte 1,5 gr x lt. Forse il fatto che fertlizzo poco è compensato dall’altro fatto che non risciacquo le piante, ma con i prevedibili inconvenienti che il mancato risciacquo può comportare.

Quello che mi lascia perplesso è l’incongruenza tra l’affermazione fatta da tutti che le Phalaenopsis richiedono un fertilizzante a bassa concentrazione e il fatto, pure affermato da tutti, della concentrazione di 1 gr x lt. 1 gr x lt o 1,5 gr x lt non sono affatto basse concentrazioni. Sono concentrazioni elevate, molto elevate. Concentrazioni così elevate hanno un senso solo, come dicevo all’inizio, in relazione al fatto che il composto estremamente drenante trattiene pochissima soluzione, e forse anche il relazione alla pratica costante del lavaggio del bark e delle radici.
 

claudio_trento

Giardinauta
certamente che dai fori di scolo esce la maggior parte dell'acqua ,e con essa i nosri fertilizzanti.
poi di quello che rimane nel vaso il 75% se ne va in evaporazione , e la pianta usufruisce solo il 25% di quello che rimane .
perciò vedi di quanto poco hanno bisogno.
ora , da studi fatti consigliano di annaffiare con meno acqua ma più spesso.
caro primo maggio , ti consiglierei di annaffiare e concimare con parsimonia , magari più spesso . hai 4 piante , prova a pesarle prima e dopo per alcune annaffiature ,fino a che non addotti un sistema a doc.
anche una fertilizzazione fogliare ogni tanto non fa male. io la uso in giornate ben soleggiate ed al mattino presto. per la sera sono tutte ben asciutte .
un saluto CLAUDIO :Saluto:
 

primo maggio

Maestro Giardinauta
ti consiglierei di annaffiare e concimare con parsimonia , magari più spesso . hai 4 piante , prova a pesarle prima e dopo per alcune annaffiature ,fino a che non addotti un sistema a doc.
anche una fertilizzazione fogliare ogni tanto non fa male. io la uso in giornate ben soleggiate ed al mattino presto. per la sera sono tutte ben asciutte .
un saluto CLAUDIO :Saluto:


Per la concimazione sono già al massimo della parsimonia, dal momento che uso una soluzione di 0,2 gr x lt ogni due settimane, mentre comunemente si consigliano 1gr o 1,5 gr x lt. Eventualmente dovrei aumentare le dosi.

Per le annaffiature io mi regolo con il colore delle radici, quando hanno raggiunto un certo grado di imbianchimento, annaffio, il che significa che una pianta la annaffio ogni 4-6 gg, a seconda della stagione, mentre un’altra, all’estremo opposto, l’annaffio ogni 8-12 gg, sempre secondo temperature e stagione.

La concimazione fogliare non l’ho mai praticata. Dovrei provare. Il problema è che io non pratico mai neppure le nebulizzazioni. E infatti le mie P. hanno le foglie opache, come se fossero polverose (spesso lo sono veramente, ma l’aspetto arido e polveroso ce l’hanno a prescindere dalla polvere).

La mia allergia alle nebulizzazioni risale al modo del tutto particolare con cui sono venuto in contatto con le P. In vita mia avevo coltivato almeno alcune centinaia di diverse specie di piante da appartamento, giardino e terrazzo, ma non avevo nemmeno lontanamente pensato di coltivare delle orchidee. Le orchidee, o meglio le Phalaenopsis, piacevano a mia moglie, che mi diceva sempre: ma perché non prendi una bella P. invece di queste piante che non sanno di niente? E io le ripetevo che una P. in casa nostra non sarebbe potuta assolutamente vivere. Ma in verità io una P. o un’orchidea in genere non sapevo neppure cosa fosse. A me piacevano le rose canine, gli anemoni, le portulache, i plumbago, le primule, le fuchsie. Unico strappo un po’ più carnoso, gli ibischi. Finché furono i colleghi d’ufficio a regalarle una fiamminga di coccio bianco con dentro tre P. in fiore. Dovetti riconoscere che le tre P. erano uno splendore, non erano leggere come un anemone o luminose come un ibisco, ma se la cavavano bene. Dopo 3 giorni una cominciò a reclinare il capo e in altri due giorni morì. Corsi da un vivaista, il meglio del paese, e gli chiesi il necessario per rinvasare. Mi diede un sacchetto di barck e altro di una nota ditta, un flacone di concime della stessa ditta, e mi disse: soprattutto nebulizza, nebulizza sempre, umidità, umidità, umidità! Dopo tre mesi morì la seconda P., invasa da un fungo nero che comparve sulle due foglie più alte e rapidamente raggiunse il nido apicale (non so come si chiama). Ne restava una, la misi all’asciutto, mi convinsi che bisognava pensare a una P. come a un misto di un tubero e di una pianta grassa. E messa all’asciutto la poverina sopravvisse, anche se non si è mai veramente ripresa. E’ la P. della melata, per cercare un rimedio alla quale approdai a questo forum. La melata ce l’ha ancora, anzi forse oggi ha la più grossa melata della sua vita. Chissà, forse se la nebulizzassi un po’, potrebbe andar meglio. Ma il ricordo del fungo nero mi trattiene.
:martello: :martello: :martello: :martello: :martello: :martello:
 

claudio_trento

Giardinauta
ei primo maggio , non ti arrenderai mica così facilmente! Per la coltivazione di altre piante hai un pollicione superverde, e di fronte ad un orchidea alzi bandiera bianca?.
è anche vero che il recupero di una pianta è lento ma non impossibile. poi se una pianta non stà bene è molto più vulnerabile a tutto quello che è in circolazione.
nebulizzazioni? le piante casalinghe ne hanno estremo bisogno a meno che l'umidità in casa non sia su livelli sopra il 60% .
fertilizzazione fogliare! io uso questo sistema quasi esclusivamente su piante con un apparato radicale in sofferenza.
nebulizzo con concime a 0,5 lt. al mattino in giornate ben soleggiate e non succede nulla.
guarda che A TUTTI è capitato di perdere delle piante per il marciume al colletto .
un trucco per le nebulizzazioni con minori rischi è il nebulizzare il sotto delle foglie.
mi ricordo di quattro phal datemi da una sig. completamente disidratate e con pochissime e malridotte radici. bene , con leggere nebulizzazioni quotidiane al sottofoglia si sono riprese in maniera splendida e trè hanno fatto in questi giorni uno stelo fiorale. presto foto!
io aumenterei gradatamente le fertilizzazioni. ricordati che prima di fertilizzare DEVI passare prima con SOLA ACQUA, le radici asciutte soffrono il fertilizzante.
anche una LEGGERA spruzzatina alle foglie non fa male.
TUTTO QUESTO VA FATTO AL MATTINO OK ???

forza e coraggio.
un saluto CLAUDIO :Saluto: :hands13: :Saluto:
 

primo maggio

Maestro Giardinauta
Non ho intenzione di arrendermi affatto. Però mi interessa infinitamente più conservare una pianta a cui sono affezionato e che ho già, che non acquistare venti piante bellissime. E la mia esperienza dice che in un ambiente secco e senza nebulizzazioni le P. non solo non muoiono, ma vivono e rifioriscono regolarmente.
Però, certo, una volta assicurata la loro sopravvivenza, anche a me piacerebbe avere delle piante il più belle possibile.

Rispetto ai consigli tuoi e di altri coltivatori esperti, io ho mi sembra tre grosse anomalie: non nebulizzo, per timore dei funghi; non uso vassoi di argilla o ghiaia bagnata per problemi di spazio ed esigenze di spostare rapidamente le piante senza farle cadere; non risciacquo le radici perché finirei subito la poca acqua piovana raccolta. Inoltre uso fertlizzanti a dosi molto basse.

Facciamo così: quando vedo che il mattino annuncia una bella giornata di sole, nebulizzerò una delle 4 piante. Per i vassoi con l'argilla bagnata, dovrei studiare una soluzione praticabile. Per il risciacquo, pensi che risciacquare abbondantememte una volta al mese, ma con l'acqua del rubinetto, possa andare bene?

Potresti dirmi, ma perché non vai in un negozio per acquari e non compri un a tanica della famosa acqua di osmosi inversa? Non ho una risposta, se non che io vorrei far vivere le mie piante, e soprattutto studiarle, guardandole come si adattano, ma senza dover complicarmi troppo la vita.

Anch'io vi manderò presto delle foto delle mie famose quattro P. Solo che aspettavo che fiorissero, e invece quest'anno in 4 hanno, finora, solo 2 fiori. Dovrebbero essere fiorite tutte per i primi di febbraio.
Il keiki nato un anno e mezzo fa fiorirà per la prima volta. La pianta madre, che ho rinvasato giusto un anno fa, ha un solo stelo, ma robusto. Un'altra pianta, comprata un anno fa, ha quattro steli (anzi, quattro e mezzo), ma tutti debolissimi. Infine c'è l'unica pianta sopravvissuta delle tre che quattro anni fa furono regalate a mia moglie, rinvasata anch'essa un anno fa, che ha il solito stelo stentato.

ciao

primomaggio
 

lobelia

Florello Senior
Che bella la storia delle quattro Phal, di cui solo una superstite, mi ci sono appassionata quasi come ad una storia a puntate. Primo Maggio, a chi non è morta una pianta, essendo alle prime armi? Io ho perso uno splendido oncydium proprio in questi ultimi mesi.
Anch'io mi sono avvicinata alle orchidee con molto timore, il vederle fiorire mi ha dato l'entusiasmo per continuare.
Io personalmente sono ancora più parca di te con le concimazioni, diluendo un grammo circa in due litri. Ultimamente uso concime universale bilanciato, ultrasolubile, 20-20-20, utilizzabile anche per via fogliare.
Questa estate ho utilizzato, sempre diluitissimo, quello per cactacee. In inverno fertilizzo un asettimana sì, due no (ho un quaderno dove annoto le date, se no pasticcio) e nebulizzo.
Non ho mai fatto la doccetta ma spesso immergo il vaso in un secchio quasi fino al bordo, tirandolo su e giù, stile scolapasta, in sola acqua da osmosi che poi riutilizzo per innaffiare le mie acidofile (inutile sprecarla no?)
In inverno nebulizzo quasi come in estate, almeno una volta al giorno al mattino appena alzata, in genere evitando il centro e il colletto. Sulle piante che hanno le foglie più verticali e che quindi inevitabilmente dirigerebbero l'acqua verso il collo della pianta, inserisco dei piccoli pezzi di scottex che assorbono la goccia.
 
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