Ciao a tutti,
durante una delle ultime gite sulle alture intorno al lago di Como, mi sono imbattuto in un sottobosco di varie piante, tra cui dei cespuglietti di carpini (c'erano i proprietari dell'area, o almeno così si sono spacciati), pianta che cercavo da tempo, provato due volte da seme ed entrambe le volte piante perse al secondo anno.
Consapevole che non avrei avuto altre occasioni, e che comunque questo non è assolutamente il momento ideale per espianti, dopo un'occhiata veloce (ero sul percorso di ritorno) ne ho visto uno che rispetto agli altri mostrava un fusto già più corposo (diametro 2cm). Non avendo con me strumenti particolari ho provato a tirare e fortunatamente la piantina è venuta via, anche se, ovviamente un buon 70% delle radici capillari le avrò perse.
Ho fatto un tentativo comunque, avvolto il pane radicale in fazzoletti di carta e tenuto umido fino al rientro (circa 2 ore di viaggio con buoni 35° nel bagagliaio dell'auto).
A casa, sfoltita la vegetazione per il 50% e messo in vaso con TU e perlite (non avevo altro, non essendo in programma rinvasi in questo periodo) e tenuto per un paio di giorni imbustato (poi lasciato aperto per sfruttare i due giorni di temporali a Milano).
Alcune delle gemme si stanno aprendo e sta emettendo nuove foglioline, ma potrebbe essere tranquillamente la forza residua che aveva.
Ovviamente in questa fase non mi sono preoccupato minimamente dell'andamento della ramificazione, che sarà tutta da ricostruire ipotizzando un disegno coerente.
Non mi resta che attendere la prossima stagione per capire se in qualche modo l'espianto tardivo avrà avuto successo o sarà solo legna da ardere.
Consigli? Vostre esperienze con questa essenza? il fatto di aver potato pesantemente potrebbe portare a ritiri di linfa?
o verosimilmente posso già dirle addio?

durante una delle ultime gite sulle alture intorno al lago di Como, mi sono imbattuto in un sottobosco di varie piante, tra cui dei cespuglietti di carpini (c'erano i proprietari dell'area, o almeno così si sono spacciati), pianta che cercavo da tempo, provato due volte da seme ed entrambe le volte piante perse al secondo anno.
Consapevole che non avrei avuto altre occasioni, e che comunque questo non è assolutamente il momento ideale per espianti, dopo un'occhiata veloce (ero sul percorso di ritorno) ne ho visto uno che rispetto agli altri mostrava un fusto già più corposo (diametro 2cm). Non avendo con me strumenti particolari ho provato a tirare e fortunatamente la piantina è venuta via, anche se, ovviamente un buon 70% delle radici capillari le avrò perse.
Ho fatto un tentativo comunque, avvolto il pane radicale in fazzoletti di carta e tenuto umido fino al rientro (circa 2 ore di viaggio con buoni 35° nel bagagliaio dell'auto).
A casa, sfoltita la vegetazione per il 50% e messo in vaso con TU e perlite (non avevo altro, non essendo in programma rinvasi in questo periodo) e tenuto per un paio di giorni imbustato (poi lasciato aperto per sfruttare i due giorni di temporali a Milano).
Alcune delle gemme si stanno aprendo e sta emettendo nuove foglioline, ma potrebbe essere tranquillamente la forza residua che aveva.
Ovviamente in questa fase non mi sono preoccupato minimamente dell'andamento della ramificazione, che sarà tutta da ricostruire ipotizzando un disegno coerente.
Non mi resta che attendere la prossima stagione per capire se in qualche modo l'espianto tardivo avrà avuto successo o sarà solo legna da ardere.
Consigli? Vostre esperienze con questa essenza? il fatto di aver potato pesantemente potrebbe portare a ritiri di linfa?
o verosimilmente posso già dirle addio?
