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Nuovo acero giappo

danielep

Florello Senior
A me piace anche bonsaify perché ha molti video di evoluzioni negli anni e tratta tante specie diverse.

Japanese Maple 5 Years Progress | Repotting and Root Grafting


Nel tuo caso specifico, ti indico questo tutorial (recente), nel quale si può notare:
A) La necessità ottica di un buon nebari (indispensabile, al pari della conicità, per ottenere un'armoniosità ed una credibilità in molte e essenze ( nell'Acero senz'altro);
B) che la pianta va costruita dal basso, curandosi poco della struttura intermedia, mirando innanzitutto alla creazione di una buona base;
C) che non deve spaventarti né il rinvaso invasivo (soprattutto di un palmato giapponese- dato che le radici sono, assodatamente , di un momiji) né il taglio delle radici ( di cui si ha sempre paura);

e a crescita rapida
So che ti riferivi ai cipressi, ma, non bisogna mai aver fretta; l'acero palmato è cmq un'essenza rapida, ma ci vuole il tempo che ci vuole per ottenere un esemplare " finito" ( tra virgolette, in realtà, mai finito!).
La composizione di Franco, in generale, va bene (in realtà, ognuno ha la sua). L'acero giapponese predilige terreni acidi e sciolti . Mentre in natura (salvo in terreni al limite del possibile) le piante se li vanno a cercare da sé, in vaso (ristretto) bisogna darglieli necessariamente noi.
Il rinvaso è prossimo, prepara una buone mescola (non temere di lesinare né in drenanti né nel taglio delle radici); procurati una ciotola larga e bassa, eventualmente una piastrella o un asse di legno ( Francobet lavora- o lavorava- a Sassuolo...), da porre sotto alla base della piante per allargare le radici. Io prediligo la tavoletta di legno, in quanto puoi fissarci le radici.
La margotta sarà (eventualmente, l'anno prossimo, ma sotto l'innesto) un'altra opzione; una terza opzione può essere l'innesto di radici, come da filmato.
Non avere fretta e non desiderare di avere un bonsai finito in pochi anni!
Eventualmente, fotografa la zolla allo svaso e mettila all'ombra, inumidita.
Non succede niente e, personalmente ( che non ho di meglio da fare) o @francobet , saremo in grado di consigliarti.
 

dark_light

Giardinauta
Grazie , Fine febbraio il rinvaso ?
Per il resto ho già pronto tutto.
Per me finiti sono quelli visti da crespi non penso né avrò mai uno e va benissimo così.
Mi accontento di imparare e migliorare un po' le mie piantine nei prossimi anni a venire.
Poi un acero anche se non perfetto e già bello di suo con i suoi colori che cambiano
 
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danielep

Florello Senior
Grazie , Fine febbraio il rinvaso ?
Per il resto ho già pronto tutto.
Per me finiti sono quelli visti da crespi non penso né avrò mai uno e va benissimo così.
Mi accontento di imparare e migliorare un po' le mie piantine nei prossimi anni a venire.
Poi un acero anche se non perfetto e già bello di suo con i suoi colori che cambiano
Anche prima o anche dopo. Basta che non geli ( troppo )e tenerlo all'ombra ( non al sole) per due/tre settimane... Io comincio a giorni!
Penso che la differenza stia, fondamentalmente, tra l'essere e l'avere.
Pongo il mio caso: salvo poche eccezioni ( raccolto piantine in natura) dei primissimi tempi ho sempre ritenuto preferibile fare da me le piante che acquistarle tout court.
Data l'età avanzata ( la mia) ho prediletto misure mini ( mame, shohin) e stili più "fantasiosi" (tipo bunjin), ottenibili in (relativamente) meno anni.
Sugli aceri , d'accordissimo!!!
 

dark_light

Giardinauta
ma la piastrella o legno come si fissa ? plastica rigida va bene? ho visto alcuni che la avvitano ^_^
per evitarla posso legarla con del filo ?
 
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danielep

Florello Senior
ma la piastrella o legno come si fissa ? plastica rigida va bene? ho visto alcuni che la avvitano ^_^
per evitarla posso legarla con del filo ?

Trapanazione nel nebari e fissaggio con vite.
La pianta non soffre minimamente; primo, perché è una pianta; secondo, perché è un acero palmato!!!
Se i tuoi dubbi sono da collegarsi all'avvitatura.
La piastrella o il sasso è quanto raccomandato, ma, secondo me (e non solo), ha il difetto di lasciare che la pianta eserciti troppa forza con le radici e si spinga verso l'alto. Risultato, un nebari piatto, sì, ma, non come potrebbe essere. i bonsai (gli aceri in particolare- per dare risalto al nebari) vanno posti in vasi piatti ! Se hai plastica rigida, va anche bene, ma, sul legno, puoi anche piantare dei chiodi per direzionare le radici (che saranno , ormai, poco direzionabili).
La legatura sarà anche praticabile, ma mi sembra un palliativo...:rolleyes:
 

danielep

Florello Senior
Questo è il vaso che riceverà largo e piatto da coltivazione.
Non ho capito quanto hai detto sopra serve piastrella + vaso piatto o basta uno dei due ( maglio vaso piatto?)
Probabilmente, basta il vaso piatto; ne ho anch'io uno simile devo dire che soddisfa l'occhio e (soprattutto) le necessità della pianta. Al trapianto scegli un fronte. lega bene la pianta, usa terriccio appropriato e cura il drenaggio , eventualmente, ponendo granulometria più grossa sul fondo. Poi già scegliere il tronco da eliminare ;secondo me, quello più grosso, piegato in avanti ( per dare continuità e conicità all'andamento dritto del tronco basale). Puoi farlo al rinvaso, tenendoti largo e stuccando il moncone ,con riduzione "a fil di tronco" verso fine di giugno, primi di luglio, o in seguito, una volta scoperta la cultivar e ricavatane margotta ( in teoria, tutte margottabili; in pratica, se lo innestano su momiji, un motivo ci sarà;)). Uno dei laterale contrapposti (quello a sx della prima foto tende verso l'alto) va eliminato, per non creare ingrossamento del tronco. Ci sono momenti base su cui intervenire senza danni sugli aceri palmati e , al trapianto, con riduzione delle radici, non geme linfa.
ACERO PALMATO DARK LIGHT 2.jpg

Spiegazione dei mie goffi disegni : in azzurro, da eliminare, o mediante margotta (meglio) o subito; rosso, futuro leader da tirare (freccia viola) al tronco principale.
 
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dark_light

Giardinauta
Probabilmente, basta il vaso piatto; ne ho anch'io uno simile devo dire che soddisfa l'occhio e (soprattutto) le necessità della pianta. Al trapianto scegli un fronte. lega bene la pianta, usa terriccio appropriato e cura il drenaggio , eventualmente, ponendo granulometria più grossa sul fondo. Poi già scegliere il tronco da eliminare ;secondo me, quello più grosso, piegato in avanti ( per dare continuità e conicità all'andamento dritto del tronco basale). Puoi farlo al rinvaso, tenendoti largo e stuccando il moncone ,con riduzione "a fil di tronco" verso fine di giugno, primi di luglio, o in seguito, una volta scoperta la cultivar e ricavatane margotta ( in teoria, tutte margottabili; in pratica, se lo innestano su momiji, un motivo ci sarà;)). Uno dei laterale contrapposti (quello a sx della prima foto tende verso l'alto) va eliminato, per non creare ingrossamento del tronco. Ci sono momenti base su cui intervenire senza danni sugli aceri palmati e , al trapianto, con riduzione delle radici, non geme linfa.
Vedi l'allegato 816166

Spiegazione dei mie goffi disegni : in azzurro, da eliminare, o mediante margotta (meglio) o subito; rosso, futuro leader da tirare (freccia viola) al tronco principale.
Grazie mille per la tua infinita disponibilità, capito
Un altra domanda vedo due rami che nella mia testa devono saltare uno in favore di quello più piccolo che nasce propio sotto di lui ( tra l altro da dove partono tanti altri rami e inizia la controconicità) prima foto; e l' altro perché beh incrocia in maniera evidente ( seconda foto )
Che faccio taglio al rinvaso ?
Il vaso è pensato anche per futuri tiranti essendo in plastica, si puo bucare tranquillamente.
Avevo intuito che sconsigliavi da subito la margotta perché se la hanno innestato un motivo ci sarà....
Sarà la mia inesperienza ma per ora non vedo ancora un fronte ...
 

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danielep

Florello Senior
Grazie mille per la tua infinita disponibilità, capito
Un altra domanda vedo due rami che nella mia testa devono saltare uno in favore di quello più piccolo che nasce propio sotto di lui ( tra l altro da dove partono tanti altri rami e inizia la controconicità) prima foto; e l' altro perché beh incrocia in maniera evidente ( seconda foto )
Che faccio taglio al rinvaso ?
Il vaso è pensato anche per futuri tiranti essendo in plastica, si puo bucare tranquillamente.
Avevo intuito che sconsigliavi da subito la margotta perché se la hanno innestato un motivo ci sarà....
Sarà la mia inesperienza ma per ora non vedo ancora un fronte ...
Cominciando dalla fine! Il primo tratto è dritto e le radici non ancora evidenti; ne consegue che la pianta sarà diritta e che il fronte andrà scelto in base alle radici ed al posizionamento del 1° ramo (dx o sx).
Per quanto vedo della pianta , educherei il primo ramo, più sottile e suddiviso, a sx ed userei quelli segnati da frecce azzurre come ramo dx e leader.
Per il ramo posteriore, devi vedere tu... Questo in base a quanto vedo ( poco) ed alle tue aspettative. E, gradualmente, considerando che una buona pianta deve avere, riguardo ai rami, internodi ravvicinati e ramificazione suddivisa in spazi brevi (che ne è una conseguenza).
PXL_20260124_093639306_copy_768x1020.jpg
Ti consiglierei anche di rivolgerti ad un circolo, per la pianta in particolare e per informazioni generali.

P.s Tra l'altro, quello che ti ho suggerito come possibile leader, non riesco a vederlo nelle foto più recenti. Considera sempre che il palmato ha una forte dominanza apicale e che, dalla base delle potature, opportunamente stuccate, si genereranno gemme che potranno divenire futuri rami ( o leader). Andranno rimosse quelle inutili, per favorire quelle destinate ad un uso futuro.
 

dark_light

Giardinauta
Ti ringrazio direi che ho raccolto abbastanza informazioni e fatto abbastanza domande ! ( Difficili senza avere la pianta davanti lo so ).
È arrivata la ora di provare ed eventualmente sbagliare come è sempre quando si impara qualcosa.
Vi aggiorneró.
Per i "circoli"o club.... Sembra strano anche a me ma zona Milano non ne ho trovati molti, un club blu bonsai che si trova tipo una volta al mese in un oratorio. E uno in Martesana che è un po' lontano
Non so ci penserò ....
 
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