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cri1401

Florello Senior
Siiiii paiolo, quando è stagione. Tegame raramente, rostieda so qual è, ma non la uso mai, non c'è l'ho. Brasiera posso immaginare a cosa serva. Le altre due boh?!
Il polsonetto è una casseruola, generalmente in rame stagnato (io ho la versione ikea), con il fondo a semisfera che serve per far cuocere a bagnomaria, la lionese anche lionese pesante è la classica padella in ferro che si usa principalmente per friggere, lo spelucchino è il coltellino a lama ricurva che serve appunto per pelare frutta e verdura.
 

Sevi

Fiorin Florello
Tornando alle parole mi piace sentire il "vecchio" nome delle cose tipo Velocipede, oppure i nomi specifici specialmente degli attrezzi da cucina come Bastardella, Sessola, Schiumarola, Tarocco, Trinciante....

Schiumarola e tarocco si usano tantissimo, in attrezzi e in parole, nella cosiddetta normalità della cucina :tupitupi:
Al posto di schiumarola a volte sento dire ragno, ma schiumarola resta termine di uso comunissimo.
Idem dicasi per il tarocco, nella pianificazione non c'è termine che possa sostituirlo, o almeno io non ho mai sentito un suo sinonimo :cautious:

Per trinciante cosa intendi? Io uso normalmente il trinciapollo, ma non so se è ciò a cui ti riferisci :)

E la leccarda? Solo a sentirla nominare viene l'acquolina.

:tupitupi:
E la Leccapentole detta anche Marisa?!!!

Bè, chi segue qualche programma di cucina o di pasticceria non può non conoscere la Marisa! :tupitupi:
Io cmq spesso la chiamo solamente leccapentole o spatola (quest'ultimo uso è in un certo qual modo inappropriato da parte mia, ed è difficilissimo pure trovare quella giusta giusta, oltretutto) :D
Tegame, Polsonetto, Rostiera, Paiolo, Brasiera, Lionese, Spelucchino......nomi scontati ma che quasi più nessuno usa

Non capisco, tegame è nome comunissimo, al punto che mi stupisce vederlo citato tra i nomi poco usati.

A Piacenza, nel lombardo, in Piemonte (la compagna di mio figlio è di Torino e lo dice sempre, idem i miei amici liguri e calabresi) qui a Palermo, sì chiama tegame il.... tegame appunto :eek: non c'è una alternativa, perché la pentola è un'altra cosa :tupitupi:
Il paiolo pure, non trovo sia poco comune come termine, forse è poco comune il suo utilizzo, perché si preferisce la polenta già precotta, che in cinque minuti si prepara e... buon appetito a tutti! (mi sta venendo fame :cautious: :LOL:)
 

cri1401

Florello Senior
Schiumarola e tarocco si usano tantissimo, in attrezzi e in parole, nella cosiddetta normalità della cucina :tupitupi:
Al posto di schiumarola a volte sento dire ragno, ma schiumarola resta termine di uso comunissimo.
Idem dicasi per il tarocco, nella pianificazione non c'è termine che possa sostituirlo, o almeno io non ho mai sentito un suo sinonimo :cautious:

Per trinciante cosa intendi? Io uso normalmente il trinciapollo, ma non so se è ciò a cui ti riferisci :)



:tupitupi:


Bè, chi segue qualche programma di cucina o di pasticceria non può non conoscere la Marisa! :tupitupi:
Io cmq spesso la chiamo solamente leccapentole o spatola (quest'ultimo uso è in un certo qual modo inappropriato da parte mia, ed è difficilissimo pure trovare quella giusta giusta, oltretutto) :D


Non capisco, tegame è nome comunissimo, al punto che mi stupisce vederlo citato tra i nomi poco usati.
Il trinciante è questo coltello.
Si vede che hai conoscenti più acculturati dei miei: se dico tegame le mie amiche mi guardano come se avessi 100anni, per loro sono tutte pentole e padelle e non colgono la differenza.
Idem per Tarocco, tanto sono tutte spatole...al massimo raschietto, ma non contiamoci troppo.
Schiumarola: sanno cos'è ma per loro sono tutti mestoli.
Quando mi vedono entrare in un negozio di casalinghi non si capacitano mai di quello che compro, la domanda classica è sempre "ma cosa te ne fai?"
Si vede che ho le amiche sbagliate :rolleyes:
Scusate l'OT.
 

Sevi

Fiorin Florello
Il trinciante è questo coltello.
Si vede che hai conoscenti più acculturati dei miei: se dico tegame le mie amiche mi guardano come se avessi 100anni, per loro sono tutte pentole e padelle e non colgono la differenza.
Idem per Tarocco, tanto sono tutte spatole...al massimo raschietto, ma non contiamoci troppo.
Schiumarola: sanno cos'è ma per loro sono tutti mestoli.
Quando mi vedono entrare in un negozio di casalinghi non si capacitano mai di quello che compro, la domanda classica è sempre "ma cosa te ne fai?"
Si vede che ho le amiche sbagliate :rolleyes:
Scusate l'OT.

Ciao :)
Ah ecco, grazie per il link :V io distinguo i coltelli solo chiamandoli con le funzioni che hanno :banghead:eccezion fatta per quello di ceramica (va da sé ahahah) e per la mannaia, che però mi spaventa troppo e non la uso pur avendola.

Per il resto... non si tratta di amiche, né se siano più o meno cólte ;) tegame e schiumarola (un po' meno il tarocco, hai ragione) sono nomi che ho sempre sentito comunemente in qualunque negozio, o da qualunque nonna, zia, nipote, ragazza e ragazzo che, per caso o per conoscenza anche sporadica, l'hanno detto parlando di una qualsivoglia ricetta o non ricetta di cucina. Idem nei mercati a Palermo, chiamano padella solo quella "classica" con un manico solo. Tutto qui :V
Sarà questione di regione o di gergo, non ne ho la più pallida idea, io sono intervenuta giusto per citare un'usanza, e come queste usanze siano tanto diverse ancora mi sorprende, ma è pure bello e giusto conoscerle :V

A volte chiamiamo la schiumarola "mestolo forato", di solito per farci capire dal compagno o marito a cui lo chiediamo perché abbiamo le mani impegnate, sennò col piffero che ce lo passano :LOL:
E poi, quando si prepara il brodo come solitamente nel nord Italia, la schiumarola non può avere altro nome che quello :tupitupi: e in effetti il "ragno" che ho nominato più sopra ha un'altra forma, quindi ho sbagliato :X3:

P.S. Poco fa stavo guardando il video, in francese, di una ricetta, e pure lo chef in questione ha chiamato il leccapentole "Maryse"! :LOL: :tupitupi:
 

Picantina

Fiorin Florello
Non sapevo cosa fosse il testo, sono andata a cercarlo, ma la spiegazione mi dà 2 padelle: sottano che sta sotto e soprano che sta sopra, ma le foto mi fanno vedere quella piatta e bassissima per piadine.
Io uso la doppia padella per cuocere la frittata di 2 lati senza fare acrobazie.
 

Sevi

Fiorin Florello
Non sapevo cosa fosse il testo, sono andata a cercarlo, ma la spiegazione mi dà 2 padelle: sottano che sta sotto e soprano che sta sopra, ma le foto mi fanno vedere quella piatta e bassissima per piadine.
Io uso la doppia padella per cuocere la frittata di 2 lati senza fare acrobazie.

La funzione del testo romagnolo la svolge benissimo anche una sorta di "testo" che si trova nei negozi etnici, ad esempio (io cuocio lì le mie piadine, anzi adesso mi è venuta voglia di farle e sono a dieta, non è giusto!) :cautious:
 

tartina

Master Florello
io il testo romagnolo per piadine non lo conoscevo, l'ho sentito per la prima volta qualche giorno fa mentre guardavo il programma "reazione a catena"... però avevo comunque indovinato che era qualcosa di simile ad una padella, dai miei vaghi ricordi della mia ex suocera che mi parlava sempre dei testaroli che si facevano sulla brace, mi pare, o qualcosa di simile...
 

cri1401

Florello Senior
Non sapevo cosa fosse il testo, sono andata a cercarlo, ma la spiegazione mi dà 2 padelle: sottano che sta sotto e soprano che sta sopra, ma le foto mi fanno vedere quella piatta e bassissima per piadine.
Io uso la doppia padella per cuocere la frittata di 2 lati senza fare acrobazie.
Il testo è anche la teglia rotonda in rame per fare cuocere la farinata.
Poi ci sono in ghisa, coccio (io ho la Montefitti)....insomma paese che vai testo che trovi.
Se non ricordo male i testaroli si fanno in quella di ghisa e/o coccio
 

cri1401

Florello Senior
Ciao :)
Ah ecco, grazie per il link :V io distinguo i coltelli solo chiamandoli con le funzioni che hanno :banghead:eccezion fatta per quello di ceramica (va da sé ahahah) e per la mannaia, che però mi spaventa troppo e non la uso pur avendola.

Per il resto... non si tratta di amiche, né se siano più o meno cólte ;) tegame e schiumarola (un po' meno il tarocco, hai ragione) sono nomi che ho sempre sentito comunemente in qualunque negozio, o da qualunque nonna, zia, nipote, ragazza e ragazzo che, per caso o per conoscenza anche sporadica, l'hanno detto parlando di una qualsivoglia ricetta o non ricetta di cucina. Idem nei mercati a Palermo, chiamano padella solo quella "classica" con un manico solo. Tutto qui :V
Sarà questione di regione o di gergo, non ne ho la più pallida idea, io sono intervenuta giusto per citare un'usanza, e come queste usanze siano tanto diverse ancora mi sorprende, ma è pure bello e giusto conoscerle :V

A volte chiamiamo la schiumarola "mestolo forato", di solito per farci capire dal compagno o marito a cui lo chiediamo perché abbiamo le mani impegnate, sennò col piffero che ce lo passano :LOL:
E poi, quando si prepara il brodo come solitamente nel nord Italia, la schiumarola non può avere altro nome che quello :tupitupi: e in effetti il "ragno" che ho nominato più sopra ha un'altra forma, quindi ho sbagliato :X3:

P.S. Poco fa stavo guardando il video, in francese, di una ricetta, e pure lo chef in questione ha chiamato il leccapentole "Maryse"! :LOL: :tupitupi:
Ma il fatto è che anche qui si chiama schiumarola perché serve appunto per schiumare. Quello che intendevo io è che ormai mi è capitato molto spesso che usassero il termine mestolo o mestolo forato un po' per tutto...... esattamente come un tegame non è una pentola e nemmeno una padella.
Per te non sarà normale ma qui ormai si tende a generalizzare, non tutti ma molti si.
 
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