No gente... La Diaz è una cosa che NON c'entra assolutamente nulla con questo. E questo vale sia per detrattori che sostenitori dei manifestanti di Genova. E la Diaz non deve neppure essere un alibi, il "jolly" da calare comodamente per bloccare le Autorità dal compiere il loro lavoro di contenimento, controllo, arresto e, se necessario, repressione, anche con l'uso della forza fisica e delle armi, in caso venga messa in grave pericolo la sicurezza dei cittadini.
Se ci sono episodi di violenza, crimine e disordine che possono produrre pericoli per la cittadinanza, le Autorità hanno l'obbligo di intervenire e se necessario reprimere. Questo è un punto fermo, altrimenti va a ramengo il concetto stesso di Stato e società e si finisce nella jungla.
La Diaz non era un pericolo effettivo, visto che lo stesso Comune di Genova, se non ricordo male (avevo 11 anni), aveva messo a disposizione la scuola per ospitare un gruppo di manifestanti e perfino dei giornalisti (italiani e internazionali). Lì è stato un pestaggio immotivato, una manifestazione di forza bruta inutile e squadrismo, probabilmente una vendetta "all'italiana", ossia prendersela con persone inermi che dormivano. Nel Regno Unito, dove certo non vanno coi guanti di velluto a reprimere i disordini, ricordo che vennero fatti talk e documentari su questo fatto e sembrava parlassero di un Paese autoritario del Terzo Mondo, non l'Italia...
Se oggi a Milano fosse scappato il famoso morto, magari tra un cittadino di passaggio o per un'esplosione di un'auto data alle fiamme (esclusi quindi facinorosi e forze dell'ordine), qualche testa in Prefettura e al Viminale sarebbe saltata. Per fortuna non è successo. Ma la fortuna va e viene e non ci possiamo sempre affidare alla buona sorte o alla botta di...
Le FFOO oggi sono state esempio di civiltà e obbedienza(nonostante le provocazioni), gli strateghi e gli alti dirigenti di inettitudine e irresponsabilità.