Sicuramente i peschi in fiore e poi quel cielo azzurro e quel sole sfolgorante che improvvisamente mi fa venire in mente la poesia di Carducci.
Allora è primavera.
………….
sorgeanmi intorno i miei colli,
cari selvaggi colli che il giovane april rifioria.
Scendeva per la piaggia con mormorii freschi un zampillo
pur divenendo rio: su ‘l rio passeggiava mia madre
florida ancor negli anni, traendosi un pargolo a mano
cui per le spalle bianche splendevano i riccioli d’oro.
Andava il fanciulletto con piccolo passo di gloria,
superbo de l’amore materno, percosso nel core
da quella festa immensa che l’alma natura intonava.
Però che le campane sonavano su da ‘l castello
Annunziando Cristo tornante dimane a’ suoi cieli;
e su le cime e al piano, per l’aure, pe’ rami,per l’acque
correa la melodia spiritale di primavera;
ed i peschi ed i meli tutti eran fior bianchi e vermigli,
e fior gialli e turchini ridea tutta l’erba al di sotto,
ed il trifoglio rosso vestiva i declivi de’ prati
e molli d’auree ginestre si paravano i colli
e un’aura dolce movendo quei fiori e gli odori
veniva giù da’l mare; nel mar quattro candide vele
andavano andavano cullandosi lente nel sole,
che mare e terra e cielo sfolgorante circonfondeva
…………..