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Uniformare pero di 1-2 anni con uno di 3-4

wangga

Aspirante Giardinauta
Ho acquistato un pero “Coscia”, un “Abate”, e un “Decana del Comizio” di 1-2 anni all’Ipercoop e da Carrefour. Ma il mio vero obiettivo sono alcuni “Butirra” di 3-4 anni (forse 5 o 6, più piccoli non ci sono) di un certo vivaista (Flora 2000). Per non togliere la luce ai più giovani (che vorrei allevare a vaso impalcato medio), quelli grandi li metterò dietro (stessa fila). Ma poiché mi piacerebbe mantenere (più o meno) le stesse distanze senza avere un giorno, quando saranno tutti maturi, dei peri di 4 metri e altri di 6 (con conseguenti problemi di spazio), come mi devo comportare per uniformarli il più possibile, nella forma e nelle dimensioni? Mozzo quelli più grandi? Mi rassegno a tenerli più distanti? Il tutto supponendo che abbiano lo stesso portainnesto, e tenendo conto, naturalmente, della diversa vigoria della varietà.
Ciao.
 

nicola71

Guru Giardinauta
ciao,il problema non è tanto la butirra ma la diversità di varietà e il porta innesto delle piante che hai acquistato,che anche in futuro avranno uno sviluppo diverso tra di loro.Comunque non è un problema ,con la potatura cercherai di renderle piu o meno simili.Quindi ora che ti trovi con la butirra che è piu sviluppata io taglierei molto in modo da dar luce alle piante piu piccole che metterai nelle vicinanze. E' vero però che il pero con più lo tagli e con più lui risponde a legna,diventa quindi più vigoroso,ma se vedi che in estate la sittuazione ti scappa puoi sempre intervenire con potatura per eliminare i succhioni(rami forti) che si sono sviluppati in corrispondenza dei tagli grossi che farai ora:Saluto:
 

wangga

Aspirante Giardinauta
In pratica, volendo cercare di impalcare i peri giovani a 60/70/80 cm da terra, taglio l'astone diciamo a 120 cm, poi questa primavera-estate scelgo le 3 branche principali. Ok? Ma per i peri grandi, mi conviene cimarli alla stessa altezza? Mi sembra quasi di tagliare le gambe di un bambino che è cresciuto più della media. (paragone azzardato: le gambe non ricrescono). Sorvolando sulla antieconomicità dell'operazione (i peri + grandi sono quasi o forse già pronti per dare un raccolto), è una cosa sensata?
Ciao.
 

tigro

Giardinauta
io ho comperato un terreno in cui il precedente proprietario aveva cimato gli astoni tutti alla stessa altezza circa 80-90 cm, tenendo le tre quattro branche a vaso (peri di differenti specie), ora a 6 anni di distanza le altezze del tronco non si discostano, ma le chiome hanno "vitalità" molto diversa. Da quest'anno ho deciso di seguire un po' più la chioma e di potarli ognuno a modo suo.
 

wangga

Aspirante Giardinauta
Ok grazie, allora si può fare. Ma un po' mi dispiace. Ora ci penso, al massimo quelli di 3 o 4 anni li distanzio di più e faccio una piramide. Che, ho letto, essere una forma abbastanza naturale per il pero oltre che ornamentale.
Ciao.
 

nicola71

Guru Giardinauta
no non devi tagliarlo alla stessa altezza,ormai è gia pronto per la produzione,bisogna solamente contenerlo con una potatura più abbondante e magari intervenire anche in estate per eliminare qualche ramo di troppo e dar spazio alle nuove piante. Io abbandonerei l'idea della forma di allevamento a vaso,che non è molto indicata per il pero,magari puoi fare la piramide o fuseto che si appresta meglio.alle piantine nuove puoi distribuire azoto che spinge molto sulla vegetazione.Dagliene spesso ma poco. Questo è quello che farei io, ciao ciao:Saluto:
 

brandegeei

Esperto in Fitopatologie
Ciao
la palmetta è sicuramente migliore se vuoi risparmiare spazio, nn devi aumentare le distanze tra le piante, le più grandi arriveranno ad occupare prima il loro spazio definitivo. Evita il fusetto visto che nn conoscendo il vigore dei portainnesti (saranno sicuramente su franco) potrebbe divenire impossibile mantenerne le dimensioni.
Assicura un buon spazio interfila per aumentare l'insolazione delle piante.

Ciao
 

nicola71

Guru Giardinauta
brandegeei ha scritto:
Ciao
la palmetta è sicuramente migliore se vuoi risparmiare spazio, nn devi aumentare le distanze tra le piante, le più grandi arriveranno ad occupare prima il loro spazio definitivo. Evita il fusetto visto che nn conoscendo il vigore dei portainnesti (saranno sicuramente su franco) potrebbe divenire impossibile mantenerne le dimensioni.
Assicura un buon spazio interfila per aumentare l'insolazione delle piante.

Ciao
mi dispiace contraddirti ma la palmetta si appresta meglio a distanze superiori tra pianta e pianta,mentre con il fuseto le piante possono essere collocate a distanza anche inferiori al metro. E con più le piante sono vicine con più rimangono contenute e deboli,e quindi maggior produzione.Tanto vero che se le piante sono su franco ,per evitare il forte sviluppo,negli impianti moderni vengono piantate a distanze inferiori a 50 cm per contenere lo sviluppo.
 

wangga

Aspirante Giardinauta
Io abbandonerei l'idea della forma di allevamento a vaso,che non è molto indicata per il pero,magari puoi fare la piramide o fusetto
Peccato, per il vaso mi sentivo già pronto. Mi studierò per bene la piramide. Solo che ho paura che allevati a piramide diventino troppo alti (dietro ci sono degli albicocchi).
Cambio discorso. Alla Giardineria avevano dei Butirra precoce Morettini, incredibile. Ora il primo obiettivo è un B.Hardy.
In internet ho trovato diverse schede che descrivono alcune varietà più importanti, per esempio all'interno dei siti della regione Emilia Romagna, o del Veneto. Solo che uno dice, per esempio, che la Kaiser è eccellente, l'altro che è mediamente buona. Dipenderà dai palati, dalla varietà della varietà, dalla zona, mah. L'Enciclopedia agraria dice che esistono (nel mondo) oltre 5000 cv di pero. Soccialovo!
Ciao.
 

nicola71

Guru Giardinauta
certo ci sono molte varietà di pero , molte sono state abbandonate e nuovi incroci nascono di continuo. Dipende molto da persona a persona,ma la bontà dipende anche dalla zona in cui viene allevata la cultivar e purtroppo quelle che troviamo al supermercato spesso vengono da luoghi non molto indicati,che non risaltano la qualità ma hanno solo la forma di pera.Anche perche per conservarle a lungo vengono raccolte prima della maturazione quando sono prive di zucchero.Quindi molto meglio aver un alberello a casa per poter gustare al meglio il vero sapore. Per me la varietà migliore è l'abate ed è quella che si conserva per più tempo.:Saluto:
 

wangga

Aspirante Giardinauta
Infatti, a dispetto dell'enorme varietà di pere, sui banchi dei mercati ci sono sempre le solite: Abate, Kaiser, Decana, William. E' un po' triste la faccenda.
Ho la fissa delle Butirre perchè erano quelle che mi comprava la mia nonna, dicendomi che erano le migliori. E in effetti erano squisite, tanto che me le ricordo a distanza di vent'anni. Oltretutto, le trovava nel negozietto sotto casa, senza bisogno di andare dai vari "Cartier" del centro. Altri tempi.
Ciao.
 

brandegeei

Esperto in Fitopatologie
nicola marchetti ha scritto:
mi dispiace contraddirti ma la palmetta si appresta meglio a distanze superiori tra pianta e pianta,mentre con il fuseto le piante possono essere collocate a distanza anche inferiori al metro. E con più le piante sono vicine con più rimangono contenute e deboli,e quindi maggior produzione.Tanto vero che se le piante sono su franco ,per evitare il forte sviluppo,negli impianti moderni vengono piantate a distanze inferiori a 50 cm per contenere lo sviluppo.

Ciao
il confronto era tra il vaso che sicuramente abbisogna di maggior spazio e distanza interpianta rispetto alla palmetta. Per il numero esiguo di piante metterle a fusetto mi pare inutile, almeno che nn voglia piantarne ogni mezzometro... Mi pare che andrebbero poi presi in considerazione tanti fattori, per un confronto, con gli impianti moderni che nulla hanno a che spartire con l'hobbistica di casa.

Ciao
 

nicola71

Guru Giardinauta
brandegeei ha scritto:
Ciao
il confronto era tra il vaso che sicuramente abbisogna di maggior spazio e distanza interpianta rispetto alla palmetta. Per il numero esiguo di piante metterle a fusetto mi pare inutile, almeno che nn voglia piantarne ogni mezzometro... Mi pare che andrebbero poi presi in considerazione tanti fattori, per un confronto, con gli impianti moderni che nulla hanno a che spartire con l'hobbistica di casa.

Ciao
si,hai ragione,gli impianti moderni con l'hobbistica di casa sono cose che non si possono mettere a confronto,ma era solo per portare un esempio di come si comportano le piante,e visto che non mi sembra che le piante fossero in vaso(ma forse mi sbaglio)alcune soluzioni si possono trovare guardando appunto i frutteti.
 

brandegeei

Esperto in Fitopatologie
wangga ha scritto:
... Per non togliere la luce ai più giovani (che vorrei allevare a vaso impalcato medio), quelli grandi li metterò dietro (stessa fila). Ma poiché mi piacerebbe mantenere (più o meno) le stesse distanze...
Ciao.

Ciao
è chiaro che si parla di allevamento "A VASO" e dei possibili confronti con altri modelli.
Verba volant scripta manent

Ciao
 

wangga

Aspirante Giardinauta
Il frutteto in questione è proprio familiare. Ho tenuto una distanza di 4 metri; non sono molti ma… speriamo che me la cavo. Alla fine opterò per il vaso, anche se per il pero, ecc…. La mia vicina ha tutti i suoi peri a bersò! Non penso che sia una forma tanto migliore del vaso.
Ne approfitto per chiedere un’altra cosa: leggo che la Butirra precoce Morettini e la Santa Maria, sono state ottenute dal Morettini per incrocio, rispettivamente, fra Coscia x William e William x Coscia. Che differenza c’è? C’entra il sesso? Come si incrociano due varietà o due specie diverse?
Ciao.
 
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