Allora....io tre prof. di area musicale. so per certo (perché ci sto parlando) che loro hanno visto la tesi per prima, data la corsa che ho dovuto fare. Degli altri 2 prof. non so niente, ma credo si faranno vivi, oppure mi diranno la loro opinione alla fine del mese quando ci convocheranno per esprimerci il giudizio ufficiale. Saranno i 16 prof. con noi 6 davanti. a ognuno di noi verrà formulato il giudizio pubblicamente.
I prof. finali stileranno un giudizio il giorno che ci addottoreranno, stile tesi di laurea, più o meno.
Per il mio collega: chi deve sapere sa già cosa è successo. Ho capito che non importa parlare del passato, conta i risultati che si ottengono. Questo perché nel dottorato è capitato anche a altri dottorandi di dover ricominciare daccapo tutto, magari perché la ricerca non portava risultati originali, e sono stata più volte esortata dolcemente a non parlarne più. Mi toglieva energie positive, mi distraeva, mi faceva soffrire troppo. Il mio biglietto da visita sono i risultati che ho ottenuto e son gia una sorta di....rivalsa.
Sai io inganno: son troppo sorridente, e forse troppo semplice. Non vado in giro in completi vari quando studio, mi basta un maglione, dei pantaloni e scarpe comode. Oppure una giacca così infilo nelle tasche tutto quello che mi serve... (Anche perché vado in posti polverosi e mi arrampico sulle scale), lascio che siano i risultati a parlare. Non faccio mai cadere dall'altro le cose che faccio, le faccio e basta.
Su questo punto devo cambiare, ma non troppo. Mi vestirò con più cura, ma continuerò a lasciar parlare i risultati.
Per il relax: se voglio passare un buon Natale....devo riprendere da domani a lavorare 4 ore al giorno. Il rusch finale ci sarà di nuovo, ma alternerò buone dormite (è la cosa che mi manca di più), a cene con amici, allo studio. Ovviamente mettendo al primo posto la mia vita privata.
Il bello inizia adesso....ce ne sono di cose da fare.