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Sfagno

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RINO

Guest
Il genio della lampada (nonchè vivaista di piante acquatiche , qui della zona )non vende più lo sfagno :( alla mia richiesta di delucidazioni (visto che è ancora in catalogo!) non mi ha reso una risposta "capibile" proverò in primavera chissà mai che co il cambio di stagione......intanto la questione è dove lo procurate voi?
 
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Giulio

Guest
Ciao Rino,
sfagno ... discorso difficile.
Intanto c'è da dire che lo sfagno vivo eventualmente in vendita *può* essere illegale. So per certo che alcuni venditori lo prendono in natura per rivenderlo e questo è illegale. Lo sfagno, come pianta, è parte fondamentale del delicato ecosistema delle torbiere, in grande declino ed in pericolo. Ed è pianta protetta in tutte le regioni dove è presente. Almeno in Italia ed in gran parte dell'europa. All'atto pratico viene usato moltissimo dagli appassionati di piante carnivore che spesso se lo 'passano' tra loro e se lo 'coltivano' in proprio.
Per la coltivazione di orchidee è un 'substrato' molto difficile da gestire. Se è vivo e si intende farlo rimanere tale, difficilmente si riuscirà a farci sopravvivere le orchidee dentro, visto che lo sfagno *vuole* rimanere sempre completamente zuppo d'acqua (acqua molto pura tra l'altro) e le orchidee (la maggior parte almeno) *no*.
Se si usa puro, come composto 'usa e getta' per piante in vaso, va 'usato e gettato' a ritmi elevati. Una volta 'morto', le sue proprietà decadono velocemente ed in breve tempo diventa una massa compatta di materia in decomposizione. Di massima almeno una volta all'anno per lo sfagno neozelandese e cileno di prima qualità (molto resistenti all'infradiciamento), almeno ogni sei mesi o anche meno per gli sfagni nostrani va cambiato completamente, altrimenti c'è il rischio di perdere le radici dell'orchidea per asfissia. *Può* essere usato in mix con il bark e le altre schifezze per trattenere umidità più a lungo, anche se mi sono sempre chiesto il perchè si desideri trattenerla più di quanto già non succeda. Non si può utilizzare con i paphiopedilum (lo sfagno è estremamente acido ed i paph amano ambienti sostanzialmente neutri).
Gli unici utilizzi che è trovato convenienti è come 'cuscino' per piante difficili (pleurothallis, masdevallia e simili) su zattera ed in mixi con bark fino per le piantine appena tolte dalle fiasche (almeno fino a chè non sviluppano il secondo round di radici, momento ideale per trasferirle in composto standard).
Io l'ho provato in ogni salsa per diversi anni e mi ha sempre dato risultati inferiori ad altre soluzioni, tranne che nei due casi sopra.
A cosa ti serve? Ne vale la pena?
Giulio
 
R

RINO

Guest
Grazie Giulio , in effetti lo sfagno che trovavo li era secco , ma ho anche un'articolo molto completo sulla preparazione "domestica" dello sfagno ed eventuali rischi collaterali :(
Il problema se così si possa definire è che ho trovato una composizione di terriccio per la Pleione forrestii e mi ispirava fiducia e tra l'altro anche Torelli lo utilizza in alcuni suoi substrati, certo ci sono anche delle valide alternative però mi ispira fiducia..
Una cosa volevo chiederti : Paphio.insigne non è un ibrido! , giusto? in tal caso dimmi una buona composizione (chimico ,fisica) del terriccio in cui lo dovrei coltivare , adesso che dovrebbe essere passata la fioritura penso che lo compererò
Ciao!
 
G

Giulio

Guest
Ciao Rino,
a quanto mi ha detto Gianantonio, i Pleione li coltiva con muschio sminuzzato, non con sfagno.
Cioè, tra le varie 'ricette' possibili, lui usa un mix di bark, pomice, muschio (di bosco) tritato e non ricordo cos'altro (eventualmente posso guardarti sulla sua monografia).
Le ricette sono comunque molto personali

In ogni caso, con le pleione, occhio a non annaffiare troppo precocemente, inizia a dare acqua 'normale' solo dopo che le radici si sono già allungate un bel po'.
Per l'insigne, la mia ricetta è la stessa (più o meno) che per gli altri paphio: metà bark, 1/4 pomice e 1/4 carbonella tra 0.5 e 1 cm di granulometria (più o meno, a occhiometro). Pare che gradisca una manciata di calcare tritato nel composto (dolomite, marmo, travertino, gusci d'uovo ecc ecc), anche se i miei insigne paiono trovarsi bene sia con sia senza calcare. Assolutamente niente sfagno, decisamente troppo acido.
ciao
Giulio
 
G

Giulio

Guest
uhmm ... per curiosità sono andato a rileggere la monografia di gianantonio .. come 'mistura che ha fornito i migliori risultati' cita:
6 parti di bark di pezzatura medio piccola
1 parte di perlite
1 parte di carbonella
2 parti di foglie di faggio sminuzzate
3 parti di sfagno vivo tagliuzzato
Sono però sicuro che una volta mi ha parlato di comune muschio di bosco e di pomice ... evidentemente mi rimangono più impresse le cose dette a voce di quelle lette sui libri.
Boh?
Mi ritiro in un dignitoso "come non detto", l'esperto è lui, io sono solo riuscito a far fuori più della metà dei pleione che mi ha dato ... maledetto clima fiorentino :mad:
P. forrestii hai detto? non è che ti ha fatto qualche bulbillo che ti avanza ? :cool:
ari-ciao
Giulio
 
R

RINO

Guest
Lo so Giulio ce l'ho la pubblicazione caesiana sulle Pleione ... dove trovo il pomice? momentaneamente no , ma appena li avrò a disposizione te li spedisco senza indugio!
Tex :D :D :D
 
G

Giulio

Guest
La pomice puoi (spero) trovarla da chi vende materiali edili.
ciao

Giulio
 
R

RINO

Guest
Niente pomice! comunque ho trovato dell' materiale alternativo , sempre di roccia vulcanica.........(mi sfugge il nome!
se ti interessa te lo dirò domani)credo che la sua funzione sia analoga!
ciao
 
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