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Salice spezzato come salvarlo?

camels

Aspirante Giardinauta
Causa probabilmente il forte vento di domenica il pomeriggio ho trovato il nostro salice squarciato su un lato come mostrato nelle foto allegate. Essendo molto pesanti i rami ho dovuto tagliarli per alleggerire la parte da rilegare al fusto. Sono a chiedere se qualcuno mi può dare suggerimenti per come salvare la pianta.

Grazie
Marco P5134173a.jpg P5134166a.jpg P5134167a.jpg P5134170a.jpg
 

motosega

Giardinauta
Ciao premetto che non so come intervenire esattamente ,a me il salice si è spezzato col temporale,sono alberi soggetti alla questo inconveniente.A livello di ipotesi potresti tagliare la parte spezzata intanto e poi eventualmente chiudere la ferita con del mastice per innesti stuccando con una spatola,in particolare in basso,la spaccatura è estesa,Oppure sempre col mastice se si riesce ad utilizzare la parte staccata per chiudere meglio la ferita...
 

berbero

Giardinauta Senior
Quoto, suggerirei col tempo, un leggero e continuo contenimento della chioma, soprattutto in altezza.
 

Niccolò 77

Maestro Giardinauta
Anche se doloroso da accetare, direi che il rimedio migliore sia quello di sostituirlo con un nuovo esemplare. Infatti stiamo parlando di un Salice che è uno degli alberi che si sviluppa molto rapidamente. Il tuo non dovrebbe avere più di 5 anni. Il problema della rottura sta alla base di come sia stato allevato e,nello specifico, di come siano stati fatti crescere i rami portanti: essi sono intersecati a V sul tronco. Questa tecnica errrata porta inevitabilmente alla rottura, anche dopo anni. Comunque io mi concentrerei su quelle gallerie scure che si vedono sul tronco ancora verticale: sembrerebberoi tunnel delle larve di Cossus Cossus!!!
Prova a verificare se esternamente al tronco ci sono dei fori dai quali esce della segatura. Se la trovi quello non è altro che il prodotto defecatorio delle larve.
In questo caso ti consiglio vivamente di eliminarlo e, con esso, tutte le larve che dovessi trovare. Se le lasci vivere queste si riparanno in un altro albero portandolo alla morte nell'arco di 5/10 anni e diffondendosi in tutti quelli vicini.
 
V

vinceco2

Guest
taglia ,disinfetta con del rame e colla vinilica mescolati molto pastosi .dai a pennello.
I salici sono piante soggette a rotture di questo genere specialmente se (come credo) hanno attacchi di carie o cancri.
al centro il tuo mi pare che abbia del marcio,controlla bene.
ciao
vincenzo
 

camels

Aspirante Giardinauta
Ho controllato e non ho riscontrato fori nella corteggia e tantomeno segatura. Sperando che non sia il rodilegno vorrei fare un tentativo per salvarlo. Esatto ha 5 anni. Non sapevo che la struttura portante a V desse problemi, intendi che occorreva selezionarne solo uno di rami portante e recidere gli altri?

Comunque, seguendo il consiglio di Vincenzo ho acquistato al consorzio agrario della mia zona del verde rame da sterilizzare la pianta dal fungo, ovviamente dopo aver rimosso meccanicamente le parti interessate. Quindi con del mastice per innesti, una volta asciugato il verde rame, dovrei pennellarlo per isolarlo da un eventuale nuovo attacco.

Grazie a tutti per i preziosi consigli
Marco
 
Ultima modifica:

Niccolò 77

Maestro Giardinauta
Ho controllato e non ho riscontrato fori nella corteggia e tantomeno segatura. Sperando che non sia il rodilegno vorrei fare un tentativo per salvarlo. Esatto ha 5 anni. Non sapevo che la struttura portante a V desse problemi, intendi che occorreva selezionarne solo uno di rami portante e recidere gli altri?

Grazie a tutti per i preziosi consigli
Marco

Quando corteccia, libro e cambio non hanno più spazio libero per svilupparsi avviene che il legno formante il fusto ed il ramo iniziano a toccarsi l'un l'altro. Siccome l'intersezione del ramo è appunto a V e ,alla base di questa, la forza che si sviluppa con il contatto sarà sempre maggiore in uno dei due, e sarà sempre il maggiore di diametro ad avere la meglio. Quando ci troviamo daventi a ben tre rami a V il problema è triplicato. Ora il tuo salice ha perso una branca che, molto probabilmente era la più piccola, ma tra due o tre anni perderà anche l'altra se va bene, nel caso peggiore si dividerà esattamente in due. E' fisica, è legge. Non ci sono stucchi, pomate , preghiere o ritrovati miracolosi. Ogni rimedio adottato oggi sarà solo una lenta agonia.
Quei tre rami sono stati originati da una potatura di allevamento errata. In natura nessun albero produce, tranne in casi di danni meccanici, intersezioni di quel tipo.
Probabilmente sì, avresti dovuto selezionarne solo uno. Ma a quel punto non sarebbe stato conveniente comprarlo(nel caso tu lo abbia comprato).
 

camels

Aspirante Giardinauta
Quando corteccia, libro e cambio non hanno più spazio libero per svilupparsi avviene che il legno formante il fusto ed il ramo iniziano a toccarsi l'un l'altro. Siccome l'intersezione del ramo è appunto a V e ,alla base di questa, la forza che si sviluppa con il contatto sarà sempre maggiore in uno dei due, e sarà sempre il maggiore di diametro ad avere la meglio. Quando ci troviamo daventi a ben tre rami a V il problema è triplicato. Ora il tuo salice ha perso una branca che, molto probabilmente era la più piccola, ma tra due o tre anni perderà anche l'altra se va bene, nel caso peggiore si dividerà esattamente in due. E' fisica, è legge. Non ci sono stucchi, pomate , preghiere o ritrovati miracolosi. Ogni rimedio adottato oggi sarà solo una lenta agonia.
Quei tre rami sono stati originati da una potatura di allevamento errata. In natura nessun albero produce, tranne in casi di danni meccanici, intersezioni di quel tipo.
Probabilmente sì, avresti dovuto selezionarne solo uno. Ma a quel punto non sarebbe stato conveniente comprarlo(nel caso tu lo abbia comprato).


Il salice in questione è stato piantato da un vivaio della zona, io sono alquanto digiuno in materia, per cui desumo, da quanto dici, ci ha venduto uno scarto.

Ho verificato, nella parte centrale il legno di colore giallo marrone è in parte meno elastico e anche meno robusto.
Ho notato che le foglie hanno delle medio piccole macchie nere, oltre al legno interno giallo marrone. Non avendo riscontrato fori nella corteccia e neppure canali all'interno, non è che è stato attaccato da qualche fungo?

Non potrebbe essere questo il motivo dell'indebolimento e della successiva rottura avvenuta in una giornata di forte vento?

Comunque ho provveduto a rimuovere tali parti e a trattare la superficie con un prodotto funghicida contenente
verde rame. Il problema è che il marrone prosegue anche verso il basso, ben oltre il punto inferiore di rottura evidenziato dalle foto. Per non distruggere completamente la pianta pensavo di praticarci un foro al centro, e introdurre del funghicida sperando che possa arrestare la diffusione del fungo.

Grazie, i consigli sono sempre ben accetti
Marco
 

andrea morlotti

Aspirante Giardinauta
può essere che nella zona di attaccatura delle tre branche si sia formato a causa della cresita innaturale delle stesse un ristagno d'acqua e che con il tempo ha intaccato l'interno fino a portarlo a rompersi per la forza del vento, se come hai detto non ci sono residui di segatura o palline nere che sono le feci delle larve resta questa una possibile ipotesi, sicuramente può essersi annidato anche qualche fungo. Si è rotta la branca che era meno salda al tronco quindi quella più debole. Una ferita del genere resterà visibile per sempre, se tieni alla pianta l'unico è fungicida e cicatrizzante con mastice. Valuterei un eventuale consolidamento delle altre brache con piccoli tiranti, se necessario, perchè cosi non capisco se hanno un attaccatura irregolare o invece è ben salda
 
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