Manoli, ascolta, io di queste scuole di pediatria da battaglia ne ho un po' piene le tasche.
Un po' per lavoro e un po' per esperienze di madri, amiche, parenti e conoscenti, ho visto di tutto e molte cose davvero assurde.
Va bene combattere l'obesità infantile ma quando si scende a certi livelli, secondo me si rischia di scadere sia dal punto di vista della qualità dell'alimentazione sia nel gusto e si crea ansia in più alle madri che già ne hanno molta.
Io credo nell'educazione della gente non nei dogmi che impartiscono certi medici perchè così è più sbrigativo, non devono spiegare troppo e possono dormire sonni tranquilli pensando che il loro dovere l'hanno fatto.
Ho due ragazze (14 e 12) che sono state cresciute con i sacri crismi, ma sacri davvero, perchè si risparmiassero i rischi di allergie e intolleranze alimentari che sono state svezzate tardissimo rispetto ad altri, che hanno mangiato macrobiotico per un anno e mezzo per ritardare il più possibile l'introduzione della carne nella loro alimentazione e, aggiungo, MAI un omogeneizzato che non fosse stato fatto in casa o un liofilizzato.
Bene, ovviamente questo sotto l'attento occhio del nostro pediatra (che Dio lo benedica

).
Dopo l'anno abbiamo cominciato ad inserire nuovi alimenti e dopo il secondo mangiavano tutto, ma proprio tutto.
Ho sempre cercato di far entrare nella loro alimentazione ogni genere di gusto e questo anche per rendere più libere loro da adulte e anche me, nella gestione della cucina.
Ho cercato di educarle al GUSTO, cosa quanto mai rara di questi tempi in cui tutto è piatto e preimpacchettato, plastificato e uniformato, cercando di diversificare il più possibile e rendere il cibo, non un modo di alimentarsi soltanto, ma anche un momento da cui poter trarre piacere nella giusta misura.
Sin dal secondo anno mangiavano fritti, cose anche elaborate e qualsivoglia alimento passasse dai nostri piatti.
Certo, con la stessa oculatezza e la stessa moderazione che uso per noi, il che significa: cibo di qualità, un consumo moderato dei fritti ma tassativamente preparati con olio extravergine di oliva che mai riciclo, dolci casalinghi e non merendine plastificate e piene di grassi dannosi, una quantità industriale di verdura a cui aggiungevo l'aspettativa dei piatti a base di patate anche se verdura non sono, perchè sapendo che ne erano e sono ghiotte, propinavo loro alcune cose meno appetitose facendo intendere che poi, la sera dopo, avrebbero gustato che so, un purèe o le patatine fritte, ma fatte da me e non surgelate. E' stato sempre un bel modo di far accettare loro anche le meno amate come i cavolfiori, le verze, la catalogna, l'insalata.
Passati i primi anni, che son fondamentali per costruire un buon metabolismo e un organismo sano, ho lasciato che ogni tanto sgarrassero come fanno tutti i bambini e i ragazzini senza farmi troppi patemi.
Risultato: beh, sono sempre state bene, mangiano di tutto (utlimamente con lo sviluppo anche tantissimo) e sono alte e magre.
Tutta 'sta filippica per dire che sempre più spesso si fa terrorismo con le madri.
I cibi elaborati se mangiati quotidianamente fanno male o se preparati senza le avvertenze giuste (ad esempio usare una besciamella già pronta invece di farla in casa per preparare le lasagne), ma diversificare l'alimentazione, secondo me, è fondamentale non solo per la salute ma anche per il piacere che il cibo deve dare.