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Questa proprio non l'avevo "mai vista"

Stefano-34666

Master Florello
Ciao,

noi fatichiamo per coltivare le piante grasse in climi che non sono propriamente ideali, curiamo le piante cercando ogni piccolo difetto, esultiamo se fanno fiori, frutti o crescono di pochi centimetri, ma nei posti in cui queste piante sono nel loro habitat naturale, la loro cura è molto meno "curata".
Con le piante, specie le colonnari, avevo visto fare molte cose ma che venissero usate per fare le recinzioni non lo sapevo proprio.
E non i recinti con piante interrate, bensì con rami recisi legati a modi "paletto".

C'è chi ha la ringhiera di legno o di ferro...chi ce l'ha di cactus!

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Alla fine poi queste piante radicano, pollonano e crescono, ma queste recinzioni sono spettacolari.

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Ste
 

Puntina

Maestro Giardinauta
Più efficaci di qualsiasi recinzione di metallo, senza contare il fattore estetico...unico fattore “negativo” sarà la manutenzione data la crescita di ramificazioni e delle piante stesse che, a quanto vedo, sono posizionate molto vicine far loro.
 

Simo98

Aspirante Giardinauta
Un colonnare che ho letto spesso essere utilizzato come "recinto" è il Cereus Peruvianus, a causa del suo essere a crescita rapidissima (nel clima adatto), perlopiù a crescita verticale e di facile reperibilità (in alcuni stati è considerato invasivo)

La contorta mente umana che ci porta a desiderare ciò che non possiamo avere, io bramo per avere un colonnare di due metri mentre invece snobbo tutte le bellissime piante da fiore che vivono divinamente al nord e strappo l'edera, questi americani invece, al contrario, snobbano i loro bellissimi colonnari e sono pronto a scommettere che vorrebbero un giardino pieno di ortensie e l'edera che ricopre i loro balconi :LOL:
 

Stefano-34666

Master Florello
Ciao,

si troveranno lo spazio da soli o verranno potati come noi facciamo con le siepi di Photinia, Lauro e Bosso (magari è un pochino più difficile la topiaria :LOL::LOL::LOL::LOL:).
Se si utilizza il Marginatocereus i polloni sono relativamente pochi.
Se si utilizza un altro tipo di Cereus allora lo spazio verrà invaso facilmente.

A Bonaire, ci sono 3 specie di cactus che dominano il paesaggio e vengono usati per le recinzioni ed altri scopi.
Sono: Yatu ( Stenocereus griseus) , Kadushi ( Cereus repandus) e Kadushi di Pushi ( Pilosocereus lanuginosus).

E diciamo che gli esemplari non mancano proprio

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Cito testualmente: "Tutte e tre le specie sono abbondanti sulle isole l' IUCN le classifica come specie a rischio minimo. Tuttavia, sono tutti elencati nell'Appendice II della CITES, il che significa che il loro commercio è rigorosamente regolamentato. I cactus hanno un ruolo ecologico molto importante: i loro frutti e fiori, che sbocciano solo di notte, forniscono risorse alimentari fondamentali per una varietà di pipistrelli, uccelli e rettili delle isole. Il pappagallo amazzone dalle spalle gialle di Bonaire, in via di estinzione, dipende in particolare dal frutto rosso-viola del Kadushi durante i periodi di siccità. I pipistrelli nettariferi delle isole ABC, incluso il pipistrello dal naso lungo meridionale in via di estinzione, hanno un rapporto molto speciale con i cactus: ne hanno bisogno per il cibo (i fiori dei cactus esplodono solo di notte, il che si adatta perfettamente ai pipistrelli) e, a loro volta, i cactus hanno bisogno dei pipistrelli per impollinare i loro fiori.

Lo Yatu e il Kadushi costituiscono una parte intrinseca della storia e della cultura delle nostre isole, poiché i Bonairiani, sia passati che presenti, hanno trovato molti usi per loro. La carne di Kadushi è usata per fare medicine, shampoo e persino una deliziosa zuppa (Sopi di Kadushi) tipicamente mangiata con pesce o carne salata. A Rincón, la Distilleria Cadushy produce l'esclusivo liquore locale Kadushi, combinando i sapori estratti del cactus con la tradizionale Awa di Lamoenchi (una bevanda dolce e rinfrescante al lime). Il frutto dello Yatu è stato tradizionalmente usato per fare la marmellata e il cactus ha anche una serie di usi medicinali tradizionali in cui l'estratto di Yatu è stato usato come cura per i calcoli renali e i rami secchi del cactus sono stati arrostiti e usati per curare un mal di stomaco. Yatu è anche usato per costruire recinti di cactus, che rimettono radici facilmente e sono ricoperti di abbastanza spine da tenere fuori le capre... e gli ospiti indesiderati."

Ste
 

Spulky

Moderatrice Sezz. Orchidee e Giardini d'Acqua
Membro dello Staff
Ciao,

si troveranno lo spazio da soli o verranno potati come noi facciamo con le siepi di Photinia, Lauro e Bosso (magari è un pochino più difficile la topiaria :LOL::LOL::LOL::LOL:).
ci sono recinzioni di siepi più vecchie e che sembrerebbero poco manutenute, che assomigliano un po' ai nostri "recinti" di opuntia tanto sono ammucchiati
se ne vedono di potate orizzontalmente,
ordinate come quelle delle tue foto non ne ho viste, qualcosa di simile ma già "stagionate", un po' più spettinate

non trovo la cartella delle foto, mi sa che era prima del 2010
 

cmr

Giardinauta Senior
credo siano loro ad aver copiato.
E certo! Se si spulciano vecchissime foto di paesaggi rurali andini o messicani si vedono molte abitazioni con queste 'inferriate'!

così ravvicinati mi chiedo come riescano a crescere nel corso degli anni.
Nel caso della villa di Ribera, sono Trichocereus pachanoi; sono colonnari di, al massimo, una decina di cm di diametro: è sufficiente togliere polloni e rami laterali per tenerli in ordine. Un lavoro infinitamente ridotto se paragonato a qualsiasi siepe nostrana!
 
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