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problemi melo

Datura rosa

Guru Master Florello
Buongiorno!
Ieri girando per il giardino ho avuto la sgradita sorpresa di vedere il tronco dell'albero delle mele annurche (peraltro ottime) ridotto in questo stato.
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Non riesco a capire se si tratti di patologia o se il danno possa essere stato causato dai gatti che ci si sono ripetutamente "fatti" le unghie.

Per il momento l'ho "fasciato" in questa maniera.
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osac0n.jpg

Vorrei però cercare col vostro aiuto di capire cos'abbia.
Mi potete aiutare? Grazie
 

brandegeei

Esperto in Fitopatologie
Ciao
no nn sembra si tratti di patologia, il ritidoma (scorrettamente corteccia) si è staccato a scaglie per una grossa superficie di solito sucede in piante anziane. Il consiglio è comunque spruzzare la superficie con rameico e controllare che la zona sotto le tacche sia perfettamente verde. Non è l'azione dei gatti perchè sarebbero presenti le righe di graffiatura verticali ben profonde.

Ciao
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Se la pianta fosse in piena campagna e lo scortecciamente limitato alla base si potrebbe pensare a lepri. Anch'io sono perplesso.
Da che parte è rivolta la zona lesionata? Verso nord? Ci sono state gelate?
Per scrupolo prova a vedere più da vicino se trovi per caso dei piccoli corpiccioli
valsa31.jpg


o delle emissioni tipo
queste (sono cirri di colore giallastro)

valsa4.jpg
 

Datura rosa

Guru Master Florello
La parte lesionata è rivota a nord e, sì, ci sono state gelate ma le solite di tutti gli anni e non di maggiore intensità.
La superficie "scortecciata" si presenta completamente pulità senza presenza di corpi estranei.
Per prodotto rameico cosa intendi? Qualcuno mi ha consigliato di usare la bordolese ma non so da che parte cominciare.

Mi sento male al solo pensiero che l'albero muoia e non solo per le sue belle mele ma proprio perché mi fa star male vedere una pianta andarsene.
 

brandegeei

Esperto in Fitopatologie
Ciao
si bordolese va bene, usa un pennello un pò di polvere sciolta in acqua in un recipiente e spennellala sul tronco.
E' una situazione dubbia dunque meglio nn correre rischi, ma nn allarmarti troppo potrebbe essere solo l'effetto dell'esposizione a nord.

Ciao
 

Datura rosa

Guru Master Florello
<debbo correggermi la parte colpita è a sud e non a nord. Ieri sera anche un mio vicino mi ha consigliato di aspergere il tronco con bordolese al 2% e, dopo averli spazzolati bene, spennellare i rami eventualmente colpiti con bordolese o ossicloruro di rame al 5%.
Siete d'accordo?
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Le pennellature sono consigliabili se non altro a titolo profilattico, vista che l'integrità delle superfici è la migliore garanzia che le piante (e tutti gli organismi) hanno a difesa e barriera contro gli organismi nocivi. Lo spazzolamento classico si fa sui rami se ci sono cocciniglie, nel tuo caso direi pulizia con una spazzola morbida.
Nelle pennellature il prodotto viene impiegato a concentrazioni maggiori rispetto a quelle indicate in etichetta per le irrorazioni (a fini semplicemente preventivi direi 2-3 volte la dose standard per trattamenti invernali è più che sufficiente).
I rameici sono formulati come solfato (poltiglia bordolese), ossicloruro, idrossido, ma l'azione anticrittogamica è data dal rame: se devi acquistare e hai solo quel lavoro da fare scegli dove c'è confezione sotto il kg che intanto ti avanzerà.
 

marcisett

Aspirante Giardinauta
Ciao a tutti. Non ne sono di fatto certo, anche perchè non è che sia un gran esperto in malattie di piante; chiedo eventualmente un parere di conferma per una congettura che mi ero fatto, perchè anch'io su qualche pianta ò subito simili problemi. Questi danni si sono verificati in situazione di un gelo improvviso , e di un'altretanto rapido disgelo; il mio primo pensiero è che si fosse trattato di lesioni provocate dal diverso grado di dilatazione delle parti ghiacciate e non ghiacciate che si originano di preferenza sui lati soleggiati a causa delle maggiori escurzioni termiche a cui sono sottoposti. Ho provveduto su diverse piante a imbiancare il tronco per attenuare gli effetti delle forti escurzioni termiche fra ore notturne e diurne, come misura preventiva. Marcello
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
L'imbiancatura con calce spenta o calce magnesiaca è una antica pratica per proteggere, per quel poco che so di tecnica agronomica, le giovani piante dagli eccessi di insolazione e relative scottature (so che viene raccomandata quando si procede all'impianto di un agrumeto).
Comunque quel che riferisci mi sembra attinente all'argomento in discussione, tanto più se per esperienza diretta hai osservato risultati.
 

brandegeei

Esperto in Fitopatologie
Ciao
si la calce spenta serve solo per limitare i danni dall'insolazione, quando il tronco viene esposto in condizioni nn di protezione originale data dalla chioma, visto che il bianco riflette meglio i raggi solari.
Non vedo però cosa centri col caso in esame, visto che la pianta potrebbe solo aver deciso di eliminare una parte di ritidoma ormai vecchio e morto.

Ciao
 
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