Caro Gennarino, nel mio messaggio ho premesso che ammiravo i bonsai perchè temevo di essere frainteso, cosa che purtroppo si è verificata. Conosco benissimo la storia dei bonsai, ho visto ed ammirato bonsai secolari, non penso affatto che una pianta "soffra", non sono assolutamente contrario a potature, concimazioni, coltivazioni in vaso o in serra ecc. visto che le pratico costantemente da una quarantina di anni, solo che tutto ciò non può essere definito (e personalmente non l'ho mai fatto) "natura" o "naturale", semplicemente perchè non corrisponde al significato di queste parole. Il problema è essere coscienti di ciò che si fa e non autoilludersi. Le parole hanno un ben preciso significato, scritto nei dizionari e spesso anche nelle leggi; oggi si fà molto uso dei termini natura e naturale (a volte abuso) e se nell'ambito dei bonsai o del giardinaggio la cosa non ha in genere alcuna importanza, nei campi che hanno rilevanza economica e sociale, come quello dell'alimentazione, sì, visto che l'uso di definizioni non corrispondenti al prodotto, come è ben noto, può essere considerato frode. Ad es. quando Tu dici che "il filo, serve a dare alla pianta una forma armoniosa e naturale", sono perfettamente d'accordo sull'"armoniosa", ma non sul "naturale" perchè è esattamente l'opposto, e ciò senza che io minimamente dissenta da questa operazione. Comunque la mia era una richiesta di chiarimento reale e non un pretesto per una sterile (in questo campo) discussione, perchè dalla "faccina" mi era sembrato che facessi dell'autoironia, cosa che io in genere appprezzo moltissimo.
Cordiali saluti
Pietro Puccio
Palermo