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"Il mondo delle cactacee"

Stefano De C.

Florello Senior
Ho comperato ieri questo libro, sulle cactacee, con molte schede e moltissime foto, sia in coltivazione sia nei loro ambienti nei paesi d'origine.

Il mondo delle cactacee
A. Guiggi-P. Palacios
Edagricole
 

cidderi

Giardinauta Senior
Non conosco il libro che citi.
Ti posso dire che, da quello che so, è considerato una specie di bibbia "The cactus family". Io l'ho visto e francamente non mi ha detto proprio nulla. Ha più di 700 pagine, però poche foto in proporzione ai generi ed alle specie. Io l'ho visto in inglese, non so se esista in italiano.

Sempre in inglese ho visto "Cactii - The illustrated dictionary", moltissime foto e molto ben fatto. Tra l'altro so che esiste (ma io non l'ho mai visto) anche una versione per le succulente. Ha un difetto però: mancano tutti i colonnari, cioè buona parte dei cactus. Però per le taglie piccole e medie mi è piaciuto.
 

Erika

Moderatrice Sezz. Cactacee e Succulente / Parliamo
Membro dello Staff
The cactus family, anche se è un libro di carattere generale, descrive 125 generi e 1810 specie..... e si, ha quasi 800 pagine però le foto sono più di 1000 :)
Sinceramente un libro così non lo prenderei mai....anche perchè 3 kg non sono pochi e potrei consultarlo solo seduta ad un tavolo :muro:

Per chi ama il genere lithops (a me non fa impazzire però il libro me lo sono presa lo stesso :)), una monografia tradotta in italiano e che a me piace moltissimo è "lithops sassi fioriti" dei coniugi Cole.
Molto molto bella è anche quella sulle crassule; crassula, di Gordon Rowley.
Molto interessante è anche il "manuale sulla coltivazione", edito dalla cactus &co.
Le monografie sono testi completi dove si trovano approfondamente esaurienti su un solo genere, molto validi sono i testi editi dalle varie associazioni....ad esempio lithops sassi fioriti, teratopia e crassula sono stati diffusi dalla cactus & co; io mi sono persa quello sugli echinocereus e mi rodo ancora la mani :(
L'aias ha pubblicato libretti monografici molto interessanti tra cui astropthytum, ariocarpus, echinocereus, echinocactus (una vera chicca), noline (a chi piace il genere) ed agavi.

Un'altra valida risorsa è acta succulenta, una rivista online scaricabile gratuitamente a cura del bravissimo ed instancabile Davide Donati, autore anche dello speciale sugli echinocactus.
 
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cidderi

Giardinauta Senior
The cactus family, anche se è un libro di carattere generale, descrive 125 generi e 1810 specie..... e si, ha quasi 800 pagine però le foto sono più di 1000 :)

Infatti, 1810 specie e 1000 foto. Ciò vuol dire che quasi una specie su due è senza foto. E ciò non è un bene, soprattutto se si vuole puntare ad usarlo per identificare le piante. Inoltre le foto sono spesso di cactus in habitat, quindi se vai a confrontarle con quelli che possiamo avere qui fai fatica a riconoscerle. Io francamente non lo reputo questa meraviglia che molti dicono.
Ah, sottovalutavo anche un altro piccolo aspetto... costa 564,24 Euro!!! Però se ti sta bene anche usato lo puoi trovare alla modica cifra di 371,76 Euro. :D Almeno questi sono i prezzi che ho visto da Amazon.
Per quella cifra devono venire pure ad innaffiarmeli i cactus e pure a rinvasarli al posto mio! :lol:

Piuttosto "Enciclopedia delle cactacee" della Zanichelli mi incuriosisce non poco. Però non ho letto recensioni entusiasmanti. Li però parliamo di prezzi più umani, meno di 60 Euro.

Concordo sul fatto che se compri un libro che parla solo di un genere sia sicuramente più esaustivo di uno generico. Però i generi sono tanti e per molti generi non credo neppure che esistano libri.

Il miglior mezzo di informazione alla fine è internet, solo che spesso trovi scritto tutto e il contrario di tutto e alla fine non sai come comportarti, soprattutto quando si parla di temperature minime, di substrati, di innaffiare, ecc.
 
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Erika

Moderatrice Sezz. Cactacee e Succulente / Parliamo
Membro dello Staff
Il miglior mezzo di informazione alla fine è internet, solo che spesso trovi scritto tutto e il contrario di tutto e alla fine non sai come comportarti, soprattutto quando si parla di temperature minime, di substrati, di innaffiare, ecc.

Direi che internet è uno strumento valido però bisogna saperlo usare.
Si trova qualsiasi tipo di notizie ma senza la giusta chiave di lettura (serve qualche conoscenza di base, a volte anche più), si rischia di prendere per buone notizie che non lo sono.
Ti faccio tre semplici esempi:
- euphorbia obesa; internet dice che in inverno deve svernare ad una temperatura minima di +5°; le esperienze di molti coltivatori hanno dimostrato che può resistere a parecchi gradi sotto lo zero....poco male comunque, alla fine tenendola al caldo non la uccido
- agave utahensis var. utahensis; internet dice che resiste fino a -23°C, peccato non molti sappiano che è suscettibile all'umidità (che qui abbonda 325 giorni l'anno :muro:)
- crassula ovata; se prende la cocciniglia che si fa? Logico, si pota dal momento che internet dice di fare così :storto:
- se io scrivo su internet (qui sul forum, sul mio blog/sito o su wikipedia poco importa) che i cactus in inverno vanno annaffiati almeno un paio di volte al mese per preservarne la vitalità radicale ed impedire al derma di indurirsi eccessivamente e far si che alla prima innaffiatura primaverile non si spacchi, non vuol dire che sia corretto. Questo una persona inesperta non lo sa e lo prende per buono.

Alla fine, va bene cercare notizie su internet ma, dove possibile, è sempre meglio cercare un confronto con altri coltivatori.....il nonplusultra sarebbe se vivessero in una zona climatica simile alla nostra :D
 

Mor@

Moderatrice Sez. Cactacee e Succulente
Membro dello Staff
Il libro che hai comprato non lo conosco affatto, per cui non so dirti manco come sia.
Ricordo però che è possibile scaricare diverse pubblicazioni, vecchie e nuove, sia in italiano che in lingua originale, in pdf e gratuitamente da questo sito; ci sono anche alcune vecchie riviste Cactus&co :)
 

cidderi

Giardinauta Senior
- euphorbia obesa; internet dice che in inverno deve svernare ad una temperatura minima di +5°; le esperienze di molti coltivatori hanno dimostrato che può resistere a parecchi gradi sotto lo zero....poco male comunque, alla fine tenendola al caldo non la uccido

Ed io che l'ho tenuta in una stanza non riscaldata tutto l'inverno togliendo spazio vitale al vasetto di basilico, che infatti sfrattato fuori mi è morto!!! Avendolo saputo prima. Quell'euphorbia avrà il basilico sulla coscienza per tutta la vita.

se io scrivo su internet (qui sul forum, sul mio blog/sito o su wikipedia poco importa) che i cactus in inverno vanno annaffiati almeno un paio di volte al mese per preservarne la vitalità radicale ed impedire al derma di indurirsi eccessivamente e far si che alla prima innaffiatura primaverile non si spacchi, non vuol dire che sia corretto. Questo una persona inesperta non lo sa e lo prende per buono.

Caspita, io ero già convinto da metà frase che fosse una cosa correttissima e mi chiedevo come avessi fatto a non pensarci prima! Ha una sua logica, ci stavo cascando come un pollo, dico sul serio. Non farmi più di questi scherzi... :lol:

Hai ragione, la cosa migliore è confrontarsi con chi conosce le cose meglio di te. Però anche li devi essere bravo a distinguere chi "conosce" da chi "dice di conoscere" e ti consiglia cose improbabili. Ho una piccola collezione di cactacee e qualche succulenta (saranno una cinquantina di piante in tutto al massimo). Capita che nel mio giardino la gente veda magari una calendula nata li per sbaglio o una pianta che ho comprato il giorno prima e mi dice: "Ah, belle le piante. Si vede che hai il pollice verde (FRASE CHE ODIO!!!!!!). Ah, poi li hai le piante grasse... eh, va be', quelle sono facili da coltivare. Io ne ho molte da anni e non le innaffio mai, quelle basta che le lasci per conto loro e vanno avanti, l'acqua la prendono con la pioggia". Ed io come faccio a spiegargli che ho in cantina svariati sacchi di lapillo, sabbia e pomice di varie pezzature ed almeno due tipi di fungicidi ed insetticidi, se bastava così poco... bastava lasciarle sotto la pioggia...
 
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Stefano De C.

Florello Senior
Il libro non lo conoscete probabilmente eprchè è stato stampato nel 2013.
Lui è un botanico che è professore all'università di Firenze ed esperto di cactacee, l'altra autrice è una messicana laureata sempre in scienze naturali
 
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