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Identificazione

emicad

Aspirante Giardinauta
Grazie.
È possibile che quella grossa siepe sia composta da una sola pianta?
È un angolo completamente abbandonato, non credo che nessuno la curi.
 

pluteus

Esperto di piante spontanee
E' possibile in quanto la Bignonia è una pianta molto vivace, ma non è detto su base assoluta,
potrebbero essere anche più piante.
 

emicad

Aspirante Giardinauta
Magari ha una pollonazione abbondante come la passiflora e si è moltiplicata?
A quanto ho capito perde le foglie in inverno, fiorisce per tutta l'estate, il singolo fiore dura poco ma ne fa sempre tanti, cresce parecchio ed è veloce. Non so com'è l'apparato radicale, se è ingombrante o meno.
 

pluteus

Esperto di piante spontanee
Se per "polloni" intendi i germogli basali, ne ho avuta una per diversi anni che non ha pollonato mai, era vicina di un glicine che invece pollonava in modo esagerato, anche la passiflora non emette molti germogli basali, se invece intendi per "polloni" i germogli laterali,
quelli, cioè, che nascono dal fusto allora ne emette tantissimi, sopratutto in caso di potatura la ricrescita è esponenziale,
e quindi conviene potarla il meno possibile.
La Bignonia, nei paesi di origine è considerata una sempreverde, o tuttlpiù una "semi-caducifolia" dipende dalle temperature invernali.
Se le temperature non scendono mai sotto ai 5° mantiene il fogliame anche d'inverno.

Il nome scientifico della Bignonia è "Campsis radicans" ma a dispetto del suo nome l'apparato radicale, sebbene molto esteso,
è tuttavia molto leggero e quindi non è tale da influenzare altre essenze nei pressi, men che meno di danneggiare eventuali strutture,
tipo muri, recinzioni, o altro.
 

emicad

Aspirante Giardinauta
Probabilmente ho usato un termine non corretto, volevo intendere la nascita di nuove piante dal terreno. La mia p. caerulea, se non zappetto il terreno costantemente, produce un tappeto di nuove piante.
Questa bignonia potrebbe essere una buona candidata da accoppiare alla passiflora, hanno entrambe apparato radicale contenuto e a Roma non si spogliano di solito.
 

Pietro Puccio

Appassionato di palme e piante tropicali
La Campsis radicans, oltre ad aderire facilmente e tenacemente alle pareti e ai tronchi degli alberi, produce "allegramente" polloni radicali anche a diversi metri di distanza dalla pianta madre, personalmente la sconsiglio vivamente.
 

emicad

Aspirante Giardinauta
Guardandola ieri non mi sembrava fosse "appiccicata", oggi la guardo meglio.
Comunque il problema dei polloni è gestibile, se hai una siepe come la mia. Non me ne preoccuperei più di tanto.
 

Pietro Puccio

Appassionato di palme e piante tropicali
Aderiscono alle pareti i rami principali, tramite radici avventizie (per questo si chiama radicans), arrivati ad una certa altezza iniziano ad emettere rami "liberi" da quasi orizzontali a semipendenti. Io ho tolto la pianta madre circa 20 anni fa e continuo a strappare le nuove piante dai tronchi di piante lontane parecchi metri. Poi ognuno è libero di inguaiarsi :).
 

emicad

Aspirante Giardinauta
La mia siepe è provvista di una rete di protezione, anche se dovesse attaccarsi non c'è problema.
Che intendi con "strappare dai tronchi"?
I polloni andrebbero zappettati ed eliminati prima che crescano, è difficile non accorgersi della loro presenza.
 

Pietro Puccio

Appassionato di palme e piante tropicali
La pianta con le sue radici avventizie si attacca saldamente ai tronchi e inizialmente ha foglie piccole, ci si accorge della sua presenza quando inizia a fare foglie più grandi.
 
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