• Vi invitiamo a ridimensionare le foto alla larghezza massima di 800 x 600 pixel da Regolamento PRIMA di caricarle sul forum, visto che adesso c'è anche la possibilità di caricare le miniature nel caso qualcuno non fosse capace di ridimensionarle; siete ufficialmente avvisati che NEL CASO VENGANO CARICATE IMMAGINI DI DIMENSIONI SUPERIORI AGLI 800 PIXEL LE DISCUSSIONI VERRANNO CHIUSE. Grazie per l'attenzione.

filo di rame

M

Mastroco

Guest
non ho trovato nulla al riguardo nelle FAQ quindi pongo la mia domanda:
in un vecchi numero di Flora ho letto di un coltivatore che per non usare medicinali nel suo orto, infilava un filo di rame nel gambo delle piante di pomodoro (forse sostituiva così i prodotti rameici). Ne sapete qualcosa ?
Ciao e grazie.
 

Dario Como

Aspirante Giardinauta
Di scentifico non ne so nulla, anche mio padre usava questo sistema, e devo dire che pure io l' ho provato..... a mio padre non posso più chiedere se facesse effetto questo trattamento, ed io, sinceramente, non è che abbia visto grandi risultati....

Dario
 
C

cristinabello

Guest
anche mio papà usava questo sisema e di conseguenza anche io, ma non ho visto nessun risultato, tantè che quest'anno non l'ho usato e i pomodori sono venuti comunque bene, secondo me vuole essere un alternativa al verderame.... Ciaooooo
 

boba74

Esperto di alberi ed arbusti
Anche secondo me dovrebbe servire come anticrittogamico...
ma francamente non so che utilità possa avere perchè il rame deve essere assorbito dalle foglie, quindi magari ha un effetto blando che potrebbe evitare un attacco, ma in caso di attacco già avvenuto non saprei...
 
M

Mastroco

Guest
be' l'articolo era su una rivista specializzata e l'episodio veniva citato come esempio in una serie di consigli per seguire l'agricoltura biologica, quindi non saprei se davvero potrebbe essere una leggenda metropolitana. Somiglia un po' al consiglio di mettere un filo di rame nell'acqua dei sottovasi per evitare le zanzare ma non so altro.
By
 
D

DavideFree

Guest
Rame

Allora, il filo di rame è un metodo per "sperare" che qualche molecola contenente rame si stacchi dal filo per effetto dei componenti acidi presenti nella linfa e nei tessuti cellulari e si lasci trasportare dalla linfa in giro per la pianta ad avvelenare qualche microrganismo di origine fungina o batterica.
Di scientifico non c'è niente ma tutto serve (se si ha il tempo di servirsene ...).
Io preferisco il concetto del rame irrorato come protezione, quando è utile !

boba74 ha scritto:
perchè il rame deve essere assorbito dalle foglie
forse assorbito non è la parola più indicata, diciamo che il rame costituisce una barriera protettiva che impedisce alle spore fungine ed ai batteri di "germinare".

Davide
 
Alto