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esperimento

bonvi

Giardinauta Senior
Suggeritomi da un noto coltivatore germanico anni fà ho messo ad un ferocactus di circa 25 cm di diametro un catino pieno d'acqua in primavera inoltrata quando la pianta era in "succhio", dopo poche ore era letteralmente scomparsa. l'ho riempito fino a 6 litri e il giorno dopo l'aveva tutta succhiata. ho notato un rigonfiamento della pianta pauroso si vedeva proprio di giorno in giorno aumentare volume. NON MI ASSUMO LA RESPONSABILITA' SE PROVATE E VI SI SPACCA LA PIANTA. si ho detto spacca xkè con le piccole con l'epidermide ancora debole e fine si spaccano a crepe a volte. ( Si può fare anche con i grusonii. )
 

Andrea B

Giardinauta
Spaccature a parte le piante annaffiate troppo assumono un' aspetto innaturale, sia di forma che di colore, e spine piccole; inoltre l' epidermide sottile e cresciuta troppo in fretta si indebolisce ed è più soggetta ad attacchi di parassiti (cocciniglia e ragnetto) e funghi.
vedendo le foto delle tue piante non mi sembra che tu le voglia far crescere ad ogni costo :)
Se qualcuno vuole trattarle come zucchine allora c'è l' idrocultura... Guardate qui che roba http://members.tripod.com/~KeinHong/hydroponics.html

Ciao

Andrea
 
N

nefer80

Guest
Ciao Bonvi, non sapevo fossi un membro di giardinaggio.....cmq visto che la tua registrazione è recente BENVENUTO e a presto!!!
 

bonvi

Giardinauta Senior
quello di annaffiare le piante dandovi tanta acqua in una volta sola e al massimo una volta all'anno non crea problemi anke in natura certe piante rimangono in ammollo per giorni. Dopo questa operazione le piante vanno annaffiate regolarmente non succede niente solo si gonfiano tanto in pochi giorni. cmq hai ragione per i funghi bisogna fare att. ke temperatura e tempo non favoriscano il crearsi di spore. questa tecnica và fatta solo con determinate piante e per es con i ferocactus la tecnica per vedere se hanno bisogno e possono contenere litri di acqua è prendere due coste dalle spine con le dita e cercare di avvicinarle fra loro. se le coste sono flessibili hanno bisogno di acqua se invece sono dure e non si muovono sono già gonfi. ok operazione ke lascia perplessi lo ero anch'io quando ho visto prendere il mio fero e piegarli le coste pensavo si spaccasse.
 

Andrea B

Giardinauta
Ah okay, se fatto per dargli una "svegliatina" una volta all' anno non fa danni, anche se sei litri mi sembrano tanti... Sarà stata una pianta di almeno 30 centimetri per bersi tutta quell' acqua!

Ciao

Andrea
 

*ALE*

Apprendista Florello
Quindi Bruno dato che il mio ferocactus dopo l'inverno si e' un po' sgonfiato pesso provare questa tecnica per rigonfiarlo un po'?
Ale:astonishe
 

elebar

Wonder Moderatrice Suprema
Membro dello Staff
Appena ricominci con le annaffiature regolari, Ale, si rigonfierà da solo... ;)
 

*ALE*

Apprendista Florello
Ah ok, non c'e' bisogno di annegarlo allora? Era cosi bello e maestoso mentre ora sembra un palloncino bucato.
Ale
 

bonvi

Giardinauta Senior
elebar ha scritto:
Appena ricominci con le annaffiature regolari, Ale, si rigonfierà da solo... ;)
si è vero!! si rigonfierà da solo il mio è solo un ESPERIMENTO da fare con MOLTA CAUTELA semmai in primavera inoltrata con temperatura stabile mai prima il risveglio vegetativo. Operazione non priva di rischi se il tempo dopo due giorni di immersione peggiora o annuvola e non asciuga il terreno inoltre và fatta sempre con esemplari con epidermide ben "dura" abituati già all'esterno altrimenti si avranno delle vere e proprie spaccature.
 
I

ilgiovi

Guest
Ciao Bonvi
La mia prima annaffiatura primaverile la faccio per immersione, prendo dei contenitori di plastica 80x40 profondi 20 metto le piante e riempio il recipiente di acqua.
Se il livello dell'acqua cala troppo la rimbocco.
Rimangono in immersione un paio di ore.
In natura succede la stessa cosa, dopo un periodo di secca dove le piante si sono un pò asciugate arriva l'acquazzone e la vita riprende, si rigonfia quasi subito e si prepara per la fioritura (in natura deve cogliere l'attimo).
Alla pianta "in cattività" puoi simulare l'acquazzone ma ricordati che le annaffiature successive devono essere meno abbondanti.

ciao Giovanni
 
I

ilgiovi

Guest
Ale stai tranquilla.
Non deve essere fatto adesso ma con l'inizio della primavera e solo per la prima annaffiatura.
Io lo faccio da anni e mi trovo benissimo.
 

bonvi

Giardinauta Senior
non mi trovo daccordo col sistema di ilgiovi o almeno non và fatto con tutte le cactacee (parlo sempre di quelle) il sistema di immersione può valere su specie che bevono molta acqua esemplari anche grandi che dopo l'inverno hanno bisogno di rigonfiarsi. E' vero che in natura CERTE restano sommerse anche giorni dalle piogge torrentizie ma non tutte. Una lieve annaffiatura al risveglio delle piante e poi man mano aumentare l'acqua è l'operazione ancora più sicura per tutte. il Temporale estivo (senza grandine ovviamente) una pioggia abbondante fà senzaltro bene alle piante anche un bagno in immersione può avere benefici ma quest'ultimo và fatto con specie non delicate con radici non fittonanti con specie particolarmente sensibili all'umidità. (qui lo dico ma non provate) i ferocactus possono stare in immersione per 2 giorni coperti fino a quasi la cima nell'acqua bevono litri e litri (ovviamente in base al diametro pianta) poi si gonfiano a vista d'occhio. ma ripeto non fatelo perchè come ho detto ci sono troppi rischi e non è un metodo che và fatto di consuetudine.
 

Andrea B

Giardinauta
bonvi ha scritto:
non mi trovo daccordo col sistema di ilgiovi........
In effetti se le piante non sono ancora "sveglie" (e alla prima annaffiatura difficilmente lo sono) potrebbero rimanere bagnate per troppo tempo con i rischi che ne conseguono. Come sempre non si può generalizzare con queste operazioni limite, dipende sempre dal tipo di pianta, dal terriccio ecc....
Rimanendo sul generico credo che non abbondare con l' acqua sia sempre la cosa migliore; prima di fare danni ad una cactacea con la carenza idrica si nota che soffre e si può correre ai ripari, mentre se si esagera difficilmente si recupera.

Ciao

Andrea
 
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