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Aficida/insetticida Acetamiprid

Discussione in 'Lotta biologica e rimedi naturali' iniziata da Eli, 11 Maggio 2018.

  1. Eli

    Eli Aspirante Giardinauta

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    Ciao!
    Dove possibile sto cercando di far capire alla mia famiglia l'importanza del biologico e sulle piante orto frutticole usiamo verderame, spinosad e piretro, più qualche rimedio naturale come macerato di ortiche.
    Oggi hanno venduto a mia madre un insetticida a base di Acetamiprid, decantando il suo uso in Ag. Bio.
    Sulla confezione non c'è riportata alcuna nota a questo (a differenza dei prodotti della Bayer per esempio)
    Sicuramente è efficacie, ma qualcuno di voi sa dirmi se è registrato per agricoltura biologica?
    Ho provato a fare qualche ricerca ma non ho ottenuto risultati.
    Grazie a chi mi risponderà
     
  2. Alessandro2005

    Alessandro2005 Esperto in Fitopatologie

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    Certo che non è registrato per il bio.
    E' un neonicotinoide, ma tra quelli di tale famiglia di insetticidi è uno dei due scampati alle recentissime ulteriori restrizioni in quanto ritenuto, rispetto agli altri toccati dal provvedimento restrittivo (solo per uso in serra), meno tossico per i pronubi.

    Circa il tema di fondo non è mia intenzione aprire un dibattito che temo finirebbe per sfociare inevitabilmente nell'ideologico, ma neppure lasciar pensare che ciò che si usa nel biologico sia per definizione "sano e innocuo" (il piretro è un biocida non selettivo, il rame è un metallo pesante scarsamente 'digeribile' una volta immesso nell'ambiente tanto che sono stati imposte limitazioni a livello europeo).
    E' verissimo peraltro che la tendenza è di ridurre anche nell'agricoltura intensiva l'impiego e il numero di prodotti fitosanitari autorizzati e la ricerca sta sempre di più cercando, spesso con successo, sistemi di difesa alternativi a quelli dei pesticidi di sintesi; peraltro anche in tale settore stiamo assistendo a una evoluzione verso prodotti più selettivi verso il target (=organismo nocivo) e un incremento di quelli microbiologici non OGM.

    Ciao
     
  3. Eli

    Eli Aspirante Giardinauta

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    Emilia Romagna
    Innanzitutto grazie mille per aver confermato il mio sospetto.
    Mi trovi d'accordo con la seconda parte della tua risposta (conosco in parte queste molecole nell'ambito farmacologico medico veterinario): immagino che come per i farmaci, anche nel biologico sia essenziale rispettare dosi e tempi, perché tutto è potenzialmente veleno.
    Il discorso del "biologico", per me parte dal fatto che abitando in campagna, circondata da campi in cui si usano pesticidi chimici (e altrettanti ai me ne usavano nell'orto i miei famigliari) ci siamo trovati con infestanti multiresistenti e pochissimi insetti utili.
    Da quando ho fatto cambiare prodotti e modo di usarli, in ordine sono ricomparsi tutti e si è (passami il termine) ristabilita la catena alimentare (api, coccinelle, farfalle, lucertole, rospi ecc).
    Molto interessante è l'ultima parte della risposta perché tocca anche la mia professione: utilizzare prodotti target specifici e microbiologici.
    Ci sono molecole che potresti consigliarmi, oppure testi, articoli dove potermi informare?
    Grazie mille
     
  4. Alessandro2005

    Alessandro2005 Esperto in Fitopatologie

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    Provincia Torino. Per giardinaggio anche Bordigher
    In considerazione delle tue conoscenza allora mi sento di aprire un poco il discorso.

    Sul mio cane striscio ogni 4 settimane un antiparassitario che contiene: un neonicotinoide (impiegato in USA in agricoltuta ma non registrato in Europa), un piretroide (fino a poco tempo fa ammesso in agricoltura e ancora diffuso per usi civili/industriali), un IGR che è un acronimo per indicare un insetticida mimetico degli ormoni giovanili e quindi che interferisce sullo sviluppo solo degli insetti (è un esempio di insetticidi di nuova generazione "mirati" specificatamente contro gli insetti: quello della pipetta è presente nel repertorio dei prodotti fitosanitari). Al collo aggiungo un collare all'olio di neem (cioè azadiractina, un insetticida di origine naturale ammesso nel bio).
    Ciò per dire che di molecole di sintesi siamo circondati da ogni parte, e che come gli animali anche le piante hanno bisogno di cure, perlomeno quando si coltiva per reddito.

    Per il resto tra un paio di settimane parteciperò a un incontro dedicato per l'appunto all'agricoltura sostenibile e può essere che venga a conoscenza di qualche novità interessante di cui far cenno. Il tema in sé è troppo vasto per poterne parlare a livello di forum amatoriale, ma, giusto per non lasciare inevasa la tua richiesta ti posso riferire una novità di cui ho avuto nozione in questo giorni.
    Orbene girando per la campagna mi sono imbattuto in un campo di patate fortemente attaccato da elateridi (i c.d. ferretti: vd. foto) e cercando notizie di mezzi di lotta ho letto che si sta mettendo a punto una strategia basata su un fungo entomopatogeno del gen. Metarhizium inserito in granuli che rilasciano CO2 simulando in ciò le emissioni del tubero che sono quelle che attirano dette larve (vd. screenshot).
    Ciao
     

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