Immagino si tratti dell'Aechmea fasciata che per la verità è una delle più resistenti, ma con cui bisogna aver pazienza ed aspettare i suoi tempi. A differenza di altre bromeliacee è meno prodiga di getti basali, quindi anche dopo che l'infiorescenza è seccata occorre aspettare anche mesi, specie se le condizioni di coltivazione non sono ideali. Può anche succedere che per eccessiva umidità nel substrato, per cattivo drenaggio, le nuove vegetazioni marciscano prima di svilupparsi.
Per la coltivazione occorre tenere presente che è una pianta epifita originaria della zona di Rio de Janeiro, quindi tropicale caldo-umido (anche se resiste, asciutta a brevi puntate fino a 0°C), la luce deve essere quindi quella che si ha sotto un albero ai tropici, una elevata luminosità 'filtrata', evitando il sole diretto in estate. Sebbene la pianta viva in natura sui rami degli alberi e quindi con le radici per buona parte esposte all'aria, può vivere in vaso in vari tipi di substrato ed è così che viene commercializzata. Purtroppo tali substrati sono solitamente torbosi e se danno una buona stabilità alla pianta sono per natura poco drenanti, il che facilita a lungo andare marciumi radicali o comunque una stentata crescita della pianta, l'ossigenazione delle radici è infatti un fattore da non trascurare. Quindi nell'eventualità di un rinvaso, od in caso di divisione, è bene evitare la torba ed usare terricci con sabbia grossolana, pietrisco, agriperlite o al limite i substrati per le orchidee. Specie quando le temperature sono elevate, le foglie della fasciata amano un'atmosfera umida ed è bene che il 'serbatoio' centrale non si asciughi completamente e ciò anche se è capace di resistere a periodi di secco (a discapito ovviamente dell'aspetto complessivo). Il substrato invece è bene che si asciughi tra le innaffiature, che quindi potranno essere relativamente frequenti in estate e diradate in inverno; in ogni caso, nel dubbio, astenersi. L'acqua con cui si bagnano le foglie, e che finisce nel serbatoio, dovrebbe essere povera di sali e di cloro. Per le concimazioni si può usare un concime fogliare a dosi almeno dimezzate e ad intervalli più lunghi di quelli consigliati, preferibilmente con eccesso di potassio rispetto all'azoto, dalla primavera ad inizio autunno.
Ciao