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Coltivare carpini per parcheggio da riconfigurare

MarcoPau

Aspirante Giardinauta
Ciao a tutti, gestisco una società sportiva che ha un piazzale con 80 posti auto e poca ombra (4 tigli trentennali e tanti inutili oleandri).

Tra un paio d'anni è previsto di spostare le aiuole per ottimizzare i posti auto e recuperare un'altra ventina di stalli.

Pensavo, non so se è stupida come cosa, di mettere a dimora preventivamente una decina/ventina di carpini lungo una striscia di terra disponibile, in modo tale che tra due anni, quando verranno le ruspe, potrò trapiantarli agevolmente (?) e avere delle piante già grandine senza spendere un capitale in trasporti, acquisto e lavorazione. Ho un furgoncino, col quale immagino di poter trasportare agevolmente piante modeste.

Idea sciocca o può aver senso? In tal caso, mi fiondo in vivaio e metto subito giù!

PS: un amico ingegnere mi diceva che probabilmente si può chiedere al vivaio di coltivarti le piante su commessa... non ho ancora chiesto quotazioni.
 

Stefano Sangiorgio

Fiorin Florello
Ciao a tutti, gestisco una società sportiva che ha un piazzale con 80 posti auto e poca ombra (4 tigli trentennali e tanti inutili oleandri).

Tra un paio d'anni è previsto di spostare le aiuole per ottimizzare i posti auto e recuperare un'altra ventina di stalli.

Pensavo, non so se è stupida come cosa, di mettere a dimora preventivamente una decina/ventina di carpini lungo una striscia di terra disponibile, in modo tale che tra due anni, quando verranno le ruspe, potrò trapiantarli agevolmente (?) e avere delle piante già grandine senza spendere un capitale in trasporti, acquisto e lavorazione. Ho un furgoncino, col quale immagino di poter trasportare agevolmente piante modeste.

Idea sciocca o può aver senso? In tal caso, mi fiondo in vivaio e metto subito giù!

PS: un amico ingegnere mi diceva che probabilmente si può chiedere al vivaio di coltivarti le piante su commessa... non ho ancora chiesto quotazioni.
La soluzione migliore è contattare un vivaista: lui alleverà le piante fino al momento opportuno.
Non ha senso piantare ora e espiantare due anni dopo, anche perchè, ogni anno, in autunno, va fatto il taglio radici per avere la zolla sempre pronta al trapianto.
 
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MarcoPau

Aspirante Giardinauta
Grazie. Allora è lo stesso che mi ha detto l'ingegnere.

Quindi espiantare una pianta così giovane (due anni) non è semplice, nel momento in cui hai lo scavatore in piazzale per spostare le cordonate e sbancare la terra? Era stato questo il mio pensiero (da ignorante).
 

Stefano Sangiorgio

Fiorin Florello
Grazie. Allora è lo stesso che mi ha detto l'ingegnere.

Quindi espiantare una pianta così giovane (due anni) non è semplice, nel momento in cui hai lo scavatore in piazzale per spostare le cordonate e sbancare la terra? Era stato questo il mio pensiero (da ignorante).
È semplice se, ogni autunno, scavi, tagli le radici, riformando la zolla, e copri per poi togliere quando occorre.
Se, in due anni, non fai niente, è dura tirarla su con una zolla bella e compatta.
 

MarcoPau

Aspirante Giardinauta
Beh, se si tratta di fare un giro di badile o di picco intorno alle radici per x (?) cm di profondità, potrebbe essere un'attività relativamente semplice da farsi. Il fittone centrale?

Intanto provo a sentire i costi in vivaio, poiché non ho alba di quanto possa realmente incidere l'acquisto di piante più mature, vado solo per immaginazione.
 

Stefano Sangiorgio

Fiorin Florello
Beh, se si tratta di fare un giro di badile o di picco intorno alle radici per x (?) cm di profondità, potrebbe essere un'attività relativamente semplice da farsi. Il fittone centrale?

Intanto provo a sentire i costi in vivaio, poiché non ho alba di quanto possa realmente incidere l'acquisto di piante più mature, vado solo per immaginazione.
Il fittone centrale viene regolarmente tagliato.
 

Larix_decidua

Aspirante Giardinauta
Ciao,

non ha senso. Metti a dimora una volta sola, in maniera defintiva. Non ha senso fare il vivaista da cliente. Per quello che costa un carpino... che non è un albero fittonante.

Normalmente un vivaio decente ha già piante pronte, non devi mica chiedergli di coltivarle per te. A meno che non gliene chiedi 200.

Ma non ho capito: l'idea è piantare dei carpini che diventino grandi e facciano ombra o che restino a siepe?

Piantare e trapiantare alberi può sembrare semplice ma se non si fa bene te ne muoiono la metà nel giro di 1 anno.
 
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joe

Aspirante Giardinauta
Potresti comprarli della misura che avevi già in mente e per evitare tutto il lavoro di espiantarli, li potresti mettere in singoli contenitori più grandi (chiamati anche mastelli, a volte hanno anche due maniglie. Si trovano a 15/20 euro l'uno) dove intanto potranno crescere. Gli stessi contenitori neri che usano i vivai, grandi 4 o 5 volte più del vaso in cui li acquisti.
 
Ultima modifica:

MarcoPau

Aspirante Giardinauta
Ma non ho capito: l'idea è piantare dei carpini che diventino grandi e facciano ombra o che restino a siepe?

Mi erano sfuggite le risposte... Vorrei dei carpini grandi per ombreggiare e mitigare l'isola di calore.

Ho un piazzale da un centinaio di posti auto che merita un'integrazione: attualmente ci sono solo 4 tigli (molto grandi) e 3 aceri (non fanno granché come ombra).

Concettualmente vorrei proteggerlo sul lato sud (una quarantina di metri) in prima battuta, ed eventualmente anche ovest (una sessantina di metri) con degli alberi ombreggianti. A est c'è il capannone che di mattina ombreggia buona parte del piazzale.

Poiché il piazzale andrà rifatto, ripensando anche alle aiuole, a questo punto pare sia bene attenderne il rifacimento e successivamente mettere a dimora le nuove alberature che mi saranno suggerite. Mia premura era quella di recuperare un paio d'anni di crescita degli alberi, visto che i lavori son previsti per il 2028, ma apparentemente non era una buona idea.

Al più lo farò se il progetto sarà definito prima e ci sono aiuole già corrispondenti e alla quota corretta.

È una giusta impostazione?
 

Larix_decidua

Aspirante Giardinauta
Mi erano sfuggite le risposte... Vorrei dei carpini grandi per ombreggiare e mitigare l'isola di calore.

Ho un piazzale da un centinaio di posti auto che merita un'integrazione: attualmente ci sono solo 4 tigli (molto grandi) e 3 aceri (non fanno granché come ombra).

Concettualmente vorrei proteggerlo sul lato sud (una quarantina di metri) in prima battuta, ed eventualmente anche ovest (una sessantina di metri) con degli alberi ombreggianti. A est c'è il capannone che di mattina ombreggia buona parte del piazzale.

Poiché il piazzale andrà rifatto, ripensando anche alle aiuole, a questo punto pare sia bene attenderne il rifacimento e successivamente mettere a dimora le nuove alberature che mi saranno suggerite. Mia premura era quella di recuperare un paio d'anni di crescita degli alberi, visto che i lavori son previsti per il 2028, ma apparentemente non era una buona idea.

Al più lo farò se il progetto sarà definito prima e ci sono aiuole già corrispondenti e alla quota corretta.

È una giusta impostazione?
Ciao,

capisco. Di solito si fanno prima i lavori di muratura e alla fine quelli di giardinaggio. Nel tuo caso, per guadagnare tempo, potresti mettere già a dimora tutti gli alberi per guadagnare tempo, a condizione che poi non vengano danneggiati da macchine di cantiere e quant'altro. Senza conoscere i dettagli del progetto è difficile valutare. Se non c'è un progetto, allora definire un progetto abbastanza preciso sia delle superfici dure che di quelle verdi è la prima cosa da fare, altrimenti si entra nell'improvvisazione, che è meglio lasciarla alla musica.
 

MarcoPau

Aspirante Giardinauta
Se non c'è un progetto, allora definire un progetto abbastanza preciso sia delle superfici dure che di quelle verdi è la prima cosa da fare, altrimenti si entra nell'improvvisazione, che è meglio lasciarla alla musica.

Grazie ancora della tua risposta. Nel frattempo ho parlato con vivaio e sto andando avanti con l'ingegnere per la progettazione, in modo tale da riuscire ad anticipare almeno alcune piante al prossimo settembre/ottobre e guadagnare un paio d'anni sulla tabella di marcia.

Mi è stata evidenziata l'importanza della progettazione delle aiuole per la crescita degli alberi (ma quei bestioni almeno cknquantenari che si vedono nelle città, con l'aiuola a filo del tronco?), e anche la definizione della quota (altezza) della terra, che non è modificabile, neanche piantando basso e poi coprendo il colletto (asfissia della pianta).

In sostanza, per avere buoni risultati dev'essere tutto al centimetro.

Dovrò anche fare attenzione a bilanciare la quantità di alberi con quelli che saranno più gli oneri di manutenzione, soprattutto della pulizia delle foglie: se hai alberi su strada asfaltata diventa molto rilevante. Oggi i miei alberi più grandi sono su terra, quindi il poco di foglie che finiscono in strada le ributto sulla terra col soffiatore e più ci passo il rasaerba sopra. È un sistema veloce, anche se sporca parecchio (le foglie tritate te le porti avanti per mesi, e ovviamente finiscono sotto le scarpe. Ma d'altronde, le foglie si triturano anche col passaggio auto...

Lidea sarà di togliere la cordonata che dà su una striscia di terra lungo il confine, in pendenza (tipo fosso), per facilitare le operazioni col soffiatore e buttare tutto in quella pendenza.

Mi è stata fatta menzione anche delle "nuove" aiuole dette rain garden, ne sapete qualcosa?
 

Stefano Sangiorgio

Fiorin Florello
Grazie ancora della tua risposta. Nel frattempo ho parlato con vivaio e sto andando avanti con l'ingegnere per la progettazione, in modo tale da riuscire ad anticipare almeno alcune piante al prossimo settembre/ottobre e guadagnare un paio d'anni sulla tabella di marcia.

Mi è stata evidenziata l'importanza della progettazione delle aiuole per la crescita degli alberi (ma quei bestioni almeno cknquantenari che si vedono nelle città, con l'aiuola a filo del tronco?), e anche la definizione della quota (altezza) della terra, che non è modificabile, neanche piantando basso e poi coprendo il colletto (asfissia della pianta).

In sostanza, per avere buoni risultati dev'essere tutto al centimetro.

Dovrò anche fare attenzione a bilanciare la quantità di alberi con quelli che saranno più gli oneri di manutenzione, soprattutto della pulizia delle foglie: se hai alberi su strada asfaltata diventa molto rilevante. Oggi i miei alberi più grandi sono su terra, quindi il poco di foglie che finiscono in strada le ributto sulla terra col soffiatore e più ci passo il rasaerba sopra. È un sistema veloce, anche se sporca parecchio (le foglie tritate te le porti avanti per mesi, e ovviamente finiscono sotto le scarpe. Ma d'altronde, le foglie si triturano anche col passaggio auto...

Lidea sarà di togliere la cordonata che dà su una striscia di terra lungo il confine, in pendenza (tipo fosso), per facilitare le operazioni col soffiatore e buttare tutto in quella pendenza.

Mi è stata fatta menzione anche delle "nuove" aiuole dette rain garden, ne sapete qualcosa?
Rain garden sono aiuole drenanti fatte con materiali adatti tipo ghiaia, cippato e altri sistemi drenanti.
 
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