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Come eliminare la Fitolacca

massamondo

Aspirante Giardinauta
Recentemente è venuta a trovarmi una ragazza che studia farmacologia o qualcosa di simile: ha comunque a che fare con l'applicazione in farmacia dei principi attivi delle piamte. Mi è apparsa molto competente. Ha riconosciuto tutte le mie piante e piantine, ed alcune, credetemi, non sono così comuni nel nostro paese. Ho purtroppo molta fitolacca che mi disturba ed ha accennato che facendo macerare per una decina di giorni le sue bacche in acqua fresca e poi versandola sulla pianta questo dovrebbe essiccare la fitolacca. Qualcuno conosce questo procedimento.
Grazie
 

Piera58

Moderatrice Sez. Piccoli Amici
Membro dello Staff
Spe fammi capire, si fanno macerare le bacche della fitolacca e poi con questo si distrugge, ho letto una cosa simile e si parlava di rimedi omeopatici per piante.
 

massamondo

Aspirante Giardinauta
questo è quanto mi è stato detto. Inoltre un'ora fa circa sono stato a trovare chi mi ha dato quella informazione per avere migliori delucidazioni e la notizia è stata appresa dalla televisione, forse linea verde, e veniva proposta da Safira (?!) e dal suo compagno. Quel processo, fra l'altro, pare sia valido per altre piante infestanti. Prendete con beneficio d'iventario l'esattezza del nome perchè la ragazza non ne è sicura. Io ho fatto una rapida ricerca con google ma non riesco finora a trovare nulla. Dove hai letto i rimedi omeopatici? Grazie
 

Piera58

Moderatrice Sez. Piccoli Amici
Membro dello Staff
Il rimedio omeopatico l'ho trovato su un libro di giardinaggio, praticamente per curare il seccume delle foglie di una pianta si tagliava parte del secco, si metteva in acqua per un tot di tempo, non ricordo quanto ed infine si spruzzava sulle foglie. Il programma è quello di Luca Sardella e sua moglie Janira Majello? Se si guarda prenderei con i pinzoni i consigli di quei due.
 

massamondo

Aspirante Giardinauta
Intanto ringrazio. Sto aggiungendo dei tasselli al mosaico della mia ricerca. M'è poi venuto in mente che ho il privlegio di conoscere personalmente il professor Antonio Todaro, già direttore dell'orto botanico di Padova. Appena possibile mi metterò in contatto con lui e se ha qualche ragguaglio al merito ti farò sapere.
Alla prossima
 

francobet

Moderatore Sez. Bonsai
Membro dello Staff
sinceramente pure io avevo letto non so dove una cosa simile...
mi sembrava di far macerare afidi per spruzzare su afidi.....ma secondo me era più il fatto che, spruzzando acqua su afidi, se ne vanno.
per poi ritornare però....
non ho mai provato, preferisco, per idee mie, rimedi più diretti e certi.

però sono curioso pure io....

di certo sardella meglio aggirarlo....
 

G.altamurano

Florello Senior
a me sembra una cosa alquanto improbabile e.... stupida! mi sembra strano che pianta può essere velenosa per se stessa
io invece ti consiglio di estirparla e basta, usando i guanti ovviamente perchè è velenosissima
 

Piera58

Moderatrice Sez. Piccoli Amici
Membro dello Staff
a me sembra una cosa alquanto improbabile e.... stupida! mi sembra strano che pianta può essere velenosa per se stessa
io invece ti consiglio di estirparla e basta, usando i guanti ovviamente perchè è velenosissima

No non è alquanto stupida, si basa sul principio dell'omeopatia.
 

massamondo

Aspirante Giardinauta
Ogni tanto torno a visitare questa discussione sperando in qualcosa di nuovo. Il prof. Todaro non mi ha ancora risposto, probabilmente perchè non ha ancora trovato alcuna corrispondenza a quella trasmissione, ho anche posto la domanda al blog di Luca Sardella ma ad oggi non ho ricevuto risposta. Speravo tanto che quel sistema funzionasse anche perchè estirpare le radici di Fitolacca non è poi tanto facile. Cercherò se esiste un sistema meno faticoso e poco inquinante. Anni fa ho letto qualcosa sulla eliminazione del bamboo, pianta estremamente infestante e che ho contenuto in uno spazio delimitato da pannelli di cemento interrati verticalmente. Nel caso della eliminazione del bambbo una volta tagliato occorreva versare nella zona di taglio un "diserbante" specifico che poi veniva assorbito dalla pianta facendone morire le radici.
 
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