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quanto vivono le crassule?

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robdesa

Guest
Ho trovato, quando circa dieci anni fa sono venuta a vivere in questa casa, una c. (afra?) già adulta; mi risulta che il precedente proprietario l'avesse acquisita a fine costruzione, circa 20 anni fa. La pianta ha sempre goduto di ottima ssalute, fiorendo abbondantemente; in questi anni le ho sostituito la terra ad anni alterni e, a dire il vero, non le ho riservato molte altre cure. Da un paio d'anni però le foglie sono meno verdi, piuttosto grinzose e più rade. Mi domandavo: che non sia un naturale fenomeno di invecchiamento?
Rob.
 

Pietro Puccio

Appassionato di palme e piante tropicali
Più che crassula mi sembra di capire che si tratti di Portulacaria afra. Anche questa può essere, se ben coltivata, una pianta longeva, ma espandendosi e perdendo naturalmente le foglioline più vecchie assume un aspetto sempre più spoglio. Poichè sopporta benissimo i tagli (un amico a Favignana la usa come bordura potandola spesso) è bene ogni tanto "rifinirla" od al limite rinnovarla. Nello specifico,mi sembra strano che le foglie raggrinziscano, se la pianta non vegeta o vegeta stentatamente, potrebbe trattarsi di marciume radicale, in tal caso è bene intervenire subito.
Ciao
Pietro Puccio
 
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robdesa

Guest
E' quella succulenta (diffusissima perfino qui a Roma) che di solito ho visto denominata come c. arborescens, altre volte c. afra; la poveretta si presenta così:
http://www.giardinaggio.it/uploads/robdesa6.jpg
e come dicevo ha un aspetto molto più triste che in passato. Proverò a potarla, come dicevi.
Grazie.
Roberta
 

Pietro Puccio

Appassionato di palme e piante tropicali
Ciao,
allora non è Portulacaria afra; dalla foto sembrerebbe una Crassula ovata (non C. arborescens) ed ha un aspetto un pò patito ed in effetti rispetto alla altrettanto popolare C. arborescens è più esigente in fatto di sole, di spazio per le radici e di nutrimento. Prova a darle anche qualche "aiuto" durante il periodo vegetativo ed eventualmente a ridurla dandole contemporaneamente una forma più regolare.
Pietro Puccio
 

reginaldo

Florello Senior
Pietro è intervenuto giustamente.
Mi sembra dalla foto che la pianta abbia preso molto sole.
Mi sembra inoltre troppo eccessivo cambiare vaso ad anni alterni. Io ormai di questa pianta non conto più i vasi e mi sembra che abbia a crescere meglio se rimane anche in un vaso piccolo, si ingrossa il tronco principale.
L'unico consiglio che mi sento di dare prova a darle meno sole.
Ciao
Reginaldo
 
R

robdesa

Guest
Riassumendo: meno sole, qualche potatura e un po' di nutrimento. Specifico che, in realtà, il vaso è lo stesso da parecchi anni; ad anni alterni mi limito a sostituire la terra. Volevo chiedere a Reginaldo se d'inverno tiene la c. in interno o no, perchè un'amica bolognese a cui ho dato una talea mi chiedeva se sopravvive fuori anche a Bologna.
ciao
Roberta
 

Pietro Puccio

Appassionato di palme e piante tropicali
Forse ho inteso male, mi pareva di aver capito che la pianta è stata sempre allo stesso posto, perchè se è così dovrebbe aver ricevuto sempre la stessa quantità di luce solare e quindi non è un problema di sole. Questa pianta vive in luoghi aridi ed in pieno sole e le foglie sono la sua riserva idrica, il raggrinzimento anomalo (normale nelle vecchie foglie quando hanno finito il loro compito) significa che la pianta non riesce ad assorbire la necessaria quantità d'acqua e sfrutta le riserve. I casi più comuni in cui ciò può avvenire, a mio avviso, sono la compromssione della funzionalità di parte o tutto l'apparato radicale o un lungo periodo freddo e/o secco. Naturalmente diverso è il discorso di una pianta tenuta al chiuso, in tal caso l'esposizione ad una maggiore luminosità è certamente più che benefica, ma deve avvenire con gradualità.
Pietro Puccio
 
R

robdesa

Guest
Sì, è così: la pianta è nella stessa posizione da sempre. Mi pareva, sp. dal messaggio di Reginaldo, che comunque il "troppo sole" non sia l'ideale e che quindi sia meglio spostarla. Se invece, essendo lì da decenni, è meglio lasciarla dove si trova (e intervenrie solo con gli altri accorgimenti suggeriti), evito di cambiarle posizione.
Ti ringrazio & ti saluto.
Roberta
 

Pietro Puccio

Appassionato di palme e piante tropicali
Se non sono cambiate le condizioni di esposizione (non è che hanno abbattuto il palazzo di fronte ;) ), mi sento di escludere che la causa sia l'eccesso di luminosità. Naturalmente spostare la pianta in queste condizioni in un luogo più in ombra potrebbe avere un effetto temporaneo positivo sui sintomi, in quanto diminuirebbe la disidratazione, ma non credo sulla causa. In generale questa pianta è molto tollerante (da ciò anche la sua popolarità) e può vivere anche in ombra parziale, ma ciò a scapito della fioritura e del colore, in particolare delle sfumature rosse sui bordi delle foglie, che non sono un sintomo di disagio, ma il loro aspetto naturale.
Ciao
Pietro Puccio
 

reginaldo

Florello Senior
Per quando riguarda il ricovero invernale posso dire che mia madre la teneva sulle scale di casa,viveva bene. Io preferisco ricoverla in casa in una stanza senza termosifone. Le foglie in basso si seccano, la pianta sta bene ugualmente.
Se come dice Pietro, le radici sono sofferenti: dopo aver fatto alcune talee di ramo,svaserei la pianta madre, pulirei per bene le radici dalla terra, qualche giorno all'aria aperta all'ombra dopo averle pulite dalle parti secche o marcie, poi rinvaso in terra soffice e porosa: in parti uguali terreno da giardino, sabbia e altri inerti.
Ciao
Reginaldo
 
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