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in viaggio col televisore

V

vinceco

Guest
Il nostro caro mondo civile che guarda sempre più alle condizioni della metà del mondo che muore di fame.si impegna molto per risolverla inviando a loro tutto ciò ch epuò servire per una vita più sana,agiata,senza temere la fame e senza rischiare contaminazioni,cioè riciclando ognuno nel loro interno i materiali altamente inqunanti e dannosi per la salute di questi poveri popoli.
E' stao inserito in un televisore guasto(da macero)un segnalatore GPS ,per calcolarne l'effettivo itinerario fino alla rottamazione per la quale era destinato
(GREENPEACE insieme a SKY NEWS e il giornale THE INDEPENDENT sono i furbetti)).dopo varie peripezie e eludendo divieti e leggi interne ,dall'inghilterra(ESSEX) fino in NIGERIA(LAGOS)dove poi in discarita a cielo aperto una miriade di bambini e non riciclavano materiali di ogni sorta, bruciando e respirando di tutto.Questo è quello che si sa dall'inghilterra,per il resto del mondo da cui non trapela niente cosa ne pensate?
 
S

scardan123

Guest
Penso che succede perché i controlli sono pochi e l'interesse economico a aggirare le leggi è grande. Non ha molto senso continuare a imporre "multe" se inquini, perché questo porta solo a pagare anche dei controllori, perché sennò tutti fanno i furbi. E i controllori sono esseri umani con una famiglia da mandare avanti, quindi sono corruttibili, chi più chi meno.
La soluzione intelligente è trovare un modo o per dei controlli davvero seri, o per allineare gli interessi di entrmabe le parte, in modo che sia interesse stesso dei rottamatori rottamare come dice la legge. Non è facile, ma delle soluzioni qualcuno (qualcuno che a suo tempo un nobel per l'economia lo vinse) le propose...

PS: comunque i bambini in africa hanno ben altri problemi che respirare fumi di monnezza che brucia, ad esempio il problemino di non venire arruolati come soldati nelle guerre sanguinose di alcuni dei loro simpatici leader politici. Che nessuno ferma, perché tanto accesso alle loro risorse ce l'abbiamo comunque, e la vita umana si sa che non conta un benamato cavolo, al di là di tutte le chiacchiere psico-socio-religio-elettorali. La sola cosa che conta sono i soldi.
 

rootfellas

Florello
Penso che succede perché i controlli sono pochi e l'interesse economico a aggirare le leggi è grande. Non ha molto senso continuare a imporre "multe" se inquini, perché questo porta solo a pagare anche dei controllori, perché sennò tutti fanno i furbi. E i controllori sono esseri umani con una famiglia da mandare avanti, quindi sono corruttibili, chi più chi meno.
La soluzione intelligente è trovare un modo o per dei controlli davvero seri, o per allineare gli interessi di entrmabe le parte, in modo che sia interesse stesso dei rottamatori rottamare come dice la legge. Non è facile, ma delle soluzioni qualcuno (qualcuno che a suo tempo un nobel per l'economia lo vinse) le propose...

PS: comunque i bambini in africa hanno ben altri problemi che respirare fumi di monnezza che brucia, ad esempio il problemino di non venire arruolati come soldati nelle guerre sanguinose di alcuni dei loro simpatici leader politici. Che nessuno ferma, perché tanto accesso alle loro risorse ce l'abbiamo comunque, e la vita umana si sa che non conta un benamato cavolo, al di là di tutte le chiacchiere psico-socio-religio-elettorali. La sola cosa che conta sono i soldi.

ragazzo.. mi tocca quotarti sempre più spesso!!!
 
V

vinceco

Guest
Penso che succede perché i controlli sono pochi e l'interesse economico a aggirare le leggi è grande. Non ha molto senso continuare a imporre "multe" se inquini, perché questo porta solo a pagare anche dei controllori, perché sennò tutti fanno i furbi. E i controllori sono esseri umani con una famiglia da mandare avanti, quindi sono corruttibili, chi più chi meno.
La soluzione intelligente è trovare un modo o per dei controlli davvero seri, o per allineare gli interessi di entrmabe le parte, in modo che sia interesse stesso dei rottamatori rottamare come dice la legge. Non è facile, ma delle soluzioni qualcuno (qualcuno che a suo tempo un nobel per l'economia lo vinse) le propose...

PS: comunque i bambini in africa hanno ben altri problemi che respirare fumi di monnezza che brucia, ad esempio il problemino di non venire arruolati come soldati nelle guerre sanguinose di alcuni dei loro simpatici leader politici. Che nessuno ferma, perché tanto accesso alle loro risorse ce l'abbiamo comunque, e la vita umana si sa che non conta un benamato cavolo, al di là di tutte le chiacchiere psico-socio-religio-elettorali. La sola cosa che conta sono i soldi.

il problema è il costo della manodopera, sta tutto li,vedi anche lo smaltimento delle navi vecchie (da guerra e non )mandate nei continente indiano dove vengono smaltite da ditte che fanno lavorare senza nessun controllo di alcun genere a 2 soldi ,Il ferro alla fine è un bene a riciclo che interessa molto ,ma il costo qui da noi è enorme,senza contare quello sulla sicurezza ecc.In più si trasferisce fuori dai piedi materiale inquinante ricavandone anche un guadagno. Lo stesso motivo induce le fabbriche dei paesi più industrializzati a trasferisi in quelli più poveri .Per quello che riguarda i bambini dell'africa se nè già parlato altre volte credo,e condivido quello ch ehai scritto.
 
S

scardan123

Guest
il problema è il costo della manodopera, sta tutto li,vedi anche lo smaltimento delle navi vecchie (da guerra e non )mandate nei continente indiano dove vengono smaltite da ditte che fanno lavorare senza nessun controllo di alcun genere a 2 soldi .

Quoto, ma il problema non è tanto nel delegare certi lavori all'estero, una cosa normalissima e di per sè neutra, che fa tra l'altro sì che si creino posti di lavoro anche in economie depresse. Il problema è che spesso in quegli altri paesi non c'è alcuna tutela, difesa o considerazione per la persona, o per l'ambiente. Così si passa da un eccesso all'altro: dall'italia dove se vuoi licenziare un impiegato delle poste che non fa niente e ruba le lettere delle persone, non puoi (caso vero: anzi lo devi risarcire tu per lo stress che poverino gli hai causato) (il che per inciso ha portato poi a casi opposti, dove fai micro contratti di trimestre in trimestre distorcendo schifosamente una legge nata poveretta con intenzioni non cattive), al bangladesh, dove se ti vuoi fare un bambino di 8 anni durante una delle sue poche pause sul lavoro, te lo fai con un dollaro. E spesso gli sfruttatori-padroni di questa povera gente sono loro connazionali, di poco meno pezzenti di loro. Il che fa ancora più schifo, perché ci si aspetterebbe un minimo di solidarietà (anche questa è una bella parola cui tutti ricorrono solo quando c'è da dividere un costo, mai qando si divide la torta).
Però vedi che appena provi a togliere qualcosa per abbassare il coso del lavoro o eliminare alcuni privilegi economicamente inosstenibili, si scatena la rivolta dei sindacati vari, che difendono a priori tutto, anche le situazioni ingiuste. E qui però mi fermo, il mio pensiero in merito l'ho già espresso tempo fa. :)
 
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