1. Vi invitiamo a ridimensionare le foto alla larghezza massima di 800 x 600 pixel da Regolamento PRIMA di caricarle sul forum, visto che adesso c'è anche la possibilità di caricare le miniature nel caso qualcuno non fosse capace di ridimensionarle; siete ufficialmente avvisati che NEL CASO VENGANO CARICATE IMMAGINI DI DIMENSIONI SUPERIORI AGLI 800 PIXEL LE DISCUSSIONI VERRANNO CHIUSE. Grazie per l'attenzione.

Funghi (macromiceti) non identificati

Discussione in 'Funghi' iniziata da gimarco, 12 Agosto 2018.

  1. gimarco

    gimarco Aspirante Giardinauta

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    Passeggiando nei boschi (Ayas-V.d'Aosta) mi capita di trovare dei funghi poco comuni di difficile identificazione (preciso subito che non li "disturbo" limitandomi a fotografarli).
    Consultando qualche manuale, credo di averne identificati alcuni e a questi ho attribuito un nome, ma è corretto? nell'ordine: Lycoperdon perlatum, Peziza auràntia, Pholiota squarrosa, Polyporus (ma di che specie?).
    Forse qualche esperto (Pluteus ?) può aiutarmi a definire il genere e la specie anche dei 4 non identificati. Lycoperdon perlatum.jpg Peziza auràntia.jpg Pholiota squarrosa.jpg Polyporus .jpg Unknown 01.jpg Unknown 02.jpg Unknown 03.jpg Unknown 04.jpg
     
    Ultima modifica di un moderatore: 13 Agosto 2018
  2. pluteus

    pluteus Esperto di piante spontanee

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    Forse non ti sei accorto che c'è una sez. apposta nel Forum per i funghi, se postavi lì forse c'era qualche probabilità in più che qualcuno
    interessato alla materia si accorgesse del tuo post e, potendo, rispondesse alle tue domande.
    Comunque 1. ok Lycoperdon perlatum, 2. la corretta definizione è Aleuria aurantia che alcuni sinonimizzano con
    Peziza coccinea Huds. 1778
    Helvella coccinea Bolton 1790
    Peziza aurantia Pers. : Fr. 1800
    Scodellina aurantia (Pers. : Fr.) Gray 1821
    Peziza aurantia fo. minor Cooke 1879
    Peziza aurantia var. stipitata W. Phillips 1887
    Lo stesso dicasi per la foto nr.5: si tratta sempre di Aleuria aurantia molto vecchia che ha perso l'originale colore aranciato.
    3. ok Pholiota squarrosa, 4. Ganoderma lucidum o applanatum, la foto non è chiara. 6.questi sono funghi deformati da un attacco parassitario
    da parte di altro fungo, che li rende irriconoscibili, si può pensare a qualche Collybia o forse a dei Tricholoma, ma è sicuramente un azzardo.
    7. sono dei primordi di funghi parassiti del legno, forse dei Polyporus oppurre dei Ganoderma a questo stadio ancora non riconoscibili.
    8. Penso si tratti di Lycogala epidendron, un Mixomicete lignicolo di grandi dimensioni.
    upload_2018-8-13_11-50-57.jpeg

    Adesso comincia la stagione giusta per i funghi in Val D'Ayas, subito dopo primi temporali d'agosto ci sarà da vendemmiare.....:D:ciao:
     
  3. gimarco

    gimarco Aspirante Giardinauta

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    Hai ragione, una svista.
    Comunque grazie alle tue precise e preziose indicazioni ho potuto approfondire e identificare con discreta attendibilità i "soggetti" in questione.
    4. propendo per Ganoderma lucidum (comunque ordine Polyporales).
    5. ottima osservazione
    6. non immaginavo, ma propendo per Collybia forse Brassicolens
    7. bene, penso Polyporus sulphureum
    8. centrato anche questo, sono sferette di 1-2 cm.
    Mi potresti anche spiegare perché Polyporus e Ganoderma appartengono allo stesso ordine (Polyporales) ma a famiglia/genere distinti (Polyporaceae/Polyporus e Ganodermataceae/Ganoderma) ed essendo molto simili?
    Infine ("Adesso comincia la stagione giusta per i funghi in Val D'Ayas, subito dopo primi temporali d'agosto ci sarà da vendemmiare..."):
    io dico purtroppo, conosco bene le stragi di ogni tipo di fungo, sradicati e abbandonati anche se non commestibili in modo evidente o peggio commestibili ma poco o per nulla conosciuti (es. la comunissima Clitocybe infundibuliformis o gibba, ottima da sugo e sott'olio) e con la strage anche il "raschiamento" e il "rastrellamento" incivile di tutto il sottobosco!!! neppure i cinghiali ...
     
  4. pluteus

    pluteus Esperto di piante spontanee

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    4.Se si può sapere; cos'è che ti fa propendere in tale senso? sono funghi molto simili solo da vecchi, da giovani sono diversissimi e quindi riconoscibili,
    a quello stadio non sono riconoscibili a meno di accurate indagini microscopiche.
    Esempio di scuola: che fungo è?
    [​IMG]

    Te lo dico io: Ganoderma curtisii. potrebbe essere uno dei tuoi primordi?
    Sì, potrebbe essere se tu l'avessi visto in Oklahoma, unico posto dove fin'ora è stato reperito questo fungo....:D
    6. idem come sopra, sarebbe già un azzardo propendere per una Collybia ma arrivare a definire la specie bisogna essere non solo coraggiosi,
    ma addirittura temerari....
    7. idem come sopra che albero era? il Polyporus sulphureus fin'ora l'ho trovato solo su alberi da frutta prevalentemente rosacee
    i manuali di micologia indicano come habitat: latifoglie. a volte anche conifere. sarò anche stato sfortunato ma dopo solo 60 anni che vado
    per funghi su conifere non l'ho mai trovato e anche le latifoglie, a parte le rosacee da frutta, su altre latifoglie mai!
    8.questo era facile e inconfondibile

    Dire polyporaceae parlando di funghi è come dire erba parlando di vegetali, cioè dice e non dice. Polyporus significa: con molti pori. siamo molto sul vago,
    anche le boletaceae hanno più o meno lo stesso numero di pori per cm2 ma non li chiamiamo polypori.
    è come dire agaricales parlando di funghi con lamelle. molto vago.
    La micologia è la meno esatta delle materie scientifiche bisogna prenderla con molta cautela perchè quello che diamo per scontato oggi può essere facilmente smentito domani, e l'intera materia può facilmente essere rivoltata come un calzino.
    Riguardo all'ultimo capoverso, tu, essendo genovese ne sai qualcosa no? Non ci sono fungaroli più assatanati dei liguri, in confronto
    quelli che abitualmente circolano in Val d'Aosta sono degli angioletti!:D:ciao:
     
    Ultima modifica: 14 Agosto 2018
  5. gimarco

    gimarco Aspirante Giardinauta

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    Ho detto "propendo" (tra quelli da te ipotizzati) ovviamente senza la minima certezza … non sono assolutamente un esperto e non ne faccio un'analisi "microscopica".
    4. perché da ciò che trovo documentato il lucidum, rispetto allo applanatum, ha colorazioni più decise e, anche se questo è molto vecchio e l'ho fotografato, ne vedo molti altri più giovani … ma, come dici, tutto può essere.
    6. idem, propendo e forse… immaginandolo senza la deformazione in base al colore. Credo di aver individuato altri tricholoma in zona, ma hanno caratteristiche diverse … ma, come dici, tutto può essere.
    7. non ricordo, ma tipici della zona, abeti, larici,..., ma valutando i giovani in basso appaiono simili al P.S. che mi era stato identificato in quest'altro caso (vedi foto). D'altronde U.Nonis non lo classifica raro e gli attribuisce come habitat "al ceppo di varie piante" … ma, come dici, tutto può essere.
    Riguardo i fungaioli genovesi: puoi aver ragione, infatti io non vado a funghi e tantomeno in Liguria, ma ti garantisco che qui, quando ci sono funghi, è un macello!
     

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  6. Icchy92

    Icchy92 Maestro Giardinauta

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    Quello nella foto 2 secondo me non è Aleuria aurantia, sono appena tornato dalla montagna e ne ho visti diversi così e sono molto differenti dalle foto che compaiono cercando quel nome
     
  7. gimarco

    gimarco Aspirante Giardinauta

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    Non so a chi ti rivolgi
    e non so a quali foto "cercando quel nome" ti riferisci, puoi postarne qualcuna? puoi indicare cosa ritieni che sia?
     
  8. gimarco

    gimarco Aspirante Giardinauta

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    in tema di Polyporus ti mando questa foto "particolare", anche questo potrebbe essere un Polyporus sulphureum ma la particolarità sta nella "anzianità", ha continuato a rigenerarsi su quel ceppo (quasi certamente di larice) negli anni, e si potrebbero contare!
     

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  9. gimarco

    gimarco Aspirante Giardinauta

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    Non hai risposto alla mia replica e mi piacerebbe capire quali foto hai trovato e cosa ritieni che sia. Peziza e Aleuria sono sinonimi, Aurantia è dovuto alla colorazione (giallo-arancio-rosso per presenza di carotenoidi), cercando con entrambi i nomi trovi le stesse informazioni e tutte le foto documentate sono assolutamente simili o identiche.
     
  10. Icchy92

    Icchy92 Maestro Giardinauta

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    Scusa non avevo visto la risposta, comunque dopo una ricerca li ho identificati come Tremiscus helvelloides
     
  11. gimarco

    gimarco Aspirante Giardinauta

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    Molto probabilmente hai ragione, è decisamente simile a quello da me reperito, anche l'habitat corrisponde in tutto (in associazione a conifere e nei pressi di zone ricche di materiale legnoso in decomposizione e con forte umidità ambientale). Ma quante somiglianze tra funghi di famiglie/generi diversi! e quanta confusione sulla documentazione e commestibilità!:
    A.M.I.N.T. Assoc.Micologica (https://www.funghiitaliani.it/topic/16622-tremiscus-helvelloides/) lo dichiara "non commestibile o sospetto", MICOWEB (http://www.micoweb.it/tremiscus-helvelloides.html) invece dice addirittura "Discreto commestibile. Può essere consumato crudo in insalata". (ndr: comunque nessuna intenzione di cucinarlo, è anche abbastanza raro!)

    Ne approfitto per sottoporti queste foto:
    A- mi puoi confermare se sono tutti Polyporus sulphureum? sono abbastanza frequenti (boschi conifere) e curiosa la A3 (è veramente un "decano", su quel ceppo ha continuato a propagarsi per diversi anni, si potrebbero contare!).
    Altre tipologie valutabili: hispidus, applanatus, odoratus ?
    B- li ho classificati Boletus Erythropus: puoi confermare? crescono numerosi in boschi di larice insieme ai "laricini", ma (in foto non emerge) il cappello è "pelle di camoscio" e la spugna leggermente più scura del cappello, profumo e sapore accentuati e molto simili ai laricini.
    C e D- non so come classificarli.
    Ciao, grazie.
     

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  12. pluteus

    pluteus Esperto di piante spontanee

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    Mi spiace ma che possa anche assomigliare vagamente a un Polyporus sulphureus non ne vedo memmeno uno.
    Giovane primordio di Polyporus sulphureus[​IMG]
    La prima foto potrebbe essere di Podofomes trogii, una polyporacea che cresce prevalentemente su Abete bianco.
    La seconda e la terza è di nuovo un Ganoderma o lucidum o applanatum.
    La quarta e la quinta sono per me dei Suillus luteus, si può dire che siano della stessa famiglia dei laricini, come vedi sotto al cappello hanno un velo generale che poi crescendo diventerà un anello, per questo motivo non vi è alcuna possibilità che possa trattarsi di Boletus erytropus.
    La sesta potrebbe essere una Scutellinia non si riesce a capire in che condizioni di conservazione si trovi, o anche una Melastiza chateri, dei comuni ascomiceti che crescono su legno morto.
    La settima potrebbe essere qualunque cosa, è un primordio troppo giovane per essere riconosciuto, almeno per quanto mi riguarda.
    che crescono su legno morto...
    Gli ultimi due sono dei funghetti molto interessanti che io non ho mai visto in tutta la vita, ne ho solo sentito parlare
    nei club micologici che frequento, dovrebbe trattarsi della Spathularia flavida, di altri funghi con queste caratteristiche non ne conosco....
    [​IMG]
    Ce ne sono per lo meno una dozzina di varietà diverse di questo (per me) raro ascomicete quindi non è detto che la varietà specifica sia proprio la "flavida"
    e, giusto per la curiosità, anche questi li hai trovati nella Valle di Gressoney?:ciao:


    Riguardo al Tremiscus helvelloides, metto qui la descrizione presa da A.M.I.N.T:
    "Sinonimo Guepina rufa, fungo che per aspetto consistenza e colorazione non si presta certo a possibili confusioni determinative. Forma caratteristica a petali, tale da simulare un'infiorescenza, consistenza cartilaginea gelatinosa, carne e colorazioni esterne rosso violastre, priva di sapore ed odore significativi. Cresce in modo fortemente gregario, a ciuffi appressati, prevalentemente in associazione a conifere e nei pressi di zone ricche di materiale legnoso in decomposizione e con forte umidità ambientale"

    e questa è la foto che A.M.I.N.T. ha messo subito dopo la descrizione suddetta

    [​IMG]

    Ti sembra che questi funghi con questa forma, questo colore, e nell'habitat suddetto, abbiano qualcosa da spartire con quelli che hai visto e fotografato tu?

    Bisognerebbe per lo meno essere irrimediabilmente daltonici.:ciao:
     
  13. gimarco

    gimarco Aspirante Giardinauta

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    Riguardo al Tremiscus helvelloides: come detto avevo consultato anche il sito A.M.I.N.T. https://www.funghiitaliani.it/topic/16622-tremiscus-helvelloides/ e mi pare che tutto corrisponda, anche nell'habitat (prevalentemente in associazione a conifere e nei pressi di zone ricche di materiale legnoso in decomposizione e con forte umidità ambientale).
    Tu riporti la 3°foto, ma se fai riferimento alle altre e in particolare alla 2° e 6° pag.1 o anche 6° pag.2 le coincidenze sono inconfutabili. E, come si nota anche nelle altre, senza essere daltonici, le varianze di colore sono notevoli. Ho una certa esperienza fotografica, il tipo e l'incidenza dell'illuminazione alterano notevolmente le colorazioni: ad esempio le sfumature aranciate nella mia foto sono dovute ai raggi di sole radenti e ai "petali" attraversati in controluce.

    Riguardo ai pseudo-Polyporus (tutti in areali di abete bianco=abete comune e larici) :
    A1 (foto1) mi pare somigli poco al Podofomes trogii (foto su AMINT e altri siti) ma non trovo effettiva corrispondenza neppure cercando come Laetiporus o altro.
    A2-A3 (foto2-3) direi senz'altro no al Ganoderma applanatum mentre trovo somiglianze in qualche foto (es.Wikipedia) a Ganoderma lucidum. Comunque le foto reperibili nei vari siti sono tutte troppo differenti tra loro e poco significative per dare certezze.

    B1-B2 (foto4-5) escluderei decisamente Suillus luteus. Il mio è assolutamente differente: cappello vellutato colore "camoscio", spugna marrone più scura del cappello, assenza certa di anello o velo (tipo laricini), gambo giallo-bruno. Quello fotografato è un "cucciolo" ma anche quelli adulti non sono dissimili, polpa più gialla che bianca, spesso momentaneamente bluastra da ossidazione appena tagliati.
    AMINT, a proposito di Neoboletus luridiformis (Rostk.) Gelardi, Simonini & Vizzini 2014, cita: "Neoboletus junquilleus (Quél.) Gelardi, Simonini& Vizzini = Boletus erythropus var. junquilleus (Quél.) Bon, è praticamente un suo sosia con cappello, imenio (tubuli e pori) e gambo giallastri, mai con tonalità rosse".
    Sul sito http://www.micologiamessinese.altervista.org/boletus.htm è documentato un "Boletus luridus" che presenta corrispondenze obiettivamente più precise.

    C1-C2 (foto 7-8) sono foto dello stesso esemplare ripreso da sopra e di lato, non può trattarsi né di Scutellina né di Melastiza per la forma (convessa anziché a coppa) e l'assenza di ciglie.

    D1-D2 (foto 8-9) si sono, direi certamente, Spathularia flavida (escludo la "rufa").
    Sono ritrovamenti piuttosto rari, comunque tutti i reperti da me riferiti sono in Val D'Ayas (non Gressoney) ad altitudini 1500-1800, boschi tradizionali soprattutto di larici e abeti comuni.
    Ciao, grazie.
     
  14. Icchy92

    Icchy92 Maestro Giardinauta

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    Anche io resto dell'idea che quelli fotografati siano Tremiscus helvelloides, è la foto a essere un po' sovraesposta.
    P.s. ne ho raccolti un po' da un sentiero ghiaioso e li ho messi nel mio vaso "spaccato sottobosco", vediamo se il micelio sopravvive e si moltiplica perché sono davvero carini.
     
  15. gimarco

    gimarco Aspirante Giardinauta

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    Speriamo che anche Pluteus convenga sulla classificazione.

    Si, sono bellissimi e nei boschi che frequento ultimamente non li ho più incontrati.
    Hai ragione sulla sovraesposizione, ma ho voluto fotografarli in controluce per risaltarne la trasparenza.
    Io non li ho disturbati (è una mia regola, se possibile, in particolare con esemplari rari) e neppure immaginavo di poterli far riprodurre fuori dal loro particolare habitat, ci farai sapere se l'esperimento ha dato "frutti".

    Hai qualche suggerimento riguardo al mio post #11 ?
     
  16. Icchy92

    Icchy92 Maestro Giardinauta

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    Purtroppo non li conosco quelli :( non sono un grande esperto in realtà
     
  17. gimarco

    gimarco Aspirante Giardinauta

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    @pluteus … facendo seguito dopo ulteriori approfondimenti.

    FOTO 1-2-3
    inizialmente identificati come Ganoderma applanatum (ma: "su ceppaie o su tronchi caduti di latifoglie tra le quali: Leccio, Faggio, Platano, Sughera, Frassino, Carpino, Pioppo e più raramente su aghifoglie") potrebbero invece essere Fomitopsis pinicola ("normalmente trovato su conifere morte").
    alcune foto da AMINT:
    https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_08_2015/post-9732-0-03677800-1439673074.jpg
    [​IMG]
    https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_04_2016/post-36492-0-24119200-1460109304.jpg )
    [​IMG]


    FOTO 4a-4b
    Da mie ricerche potrebbe trattarsi di Polyporus cinnabarinus o P. sanguineus (diffusamente considerati simili o identici) e citati con molti sinonimi (Polystictus = Polyporus = Trametes = Boletus = Pycnoporus = Fabisporus): "talvolta fusi e sovrapposti su legno morto di latifoglie, raramente di conifere".
    Infatti io l'ho reperito su un rametto (a terra già spezzato) di una non precisata latifoglia spesso presenti in boschi prevalenti di aghifoglia.
    (vedi anche AMINT https://www.funghiitaliani.it/topic/15824-pycnoporus-cinnabarinus/?tab=comments#comment-1039134 )

    FOTO 5a-5b
    mi pare poter confermare trattarsi di Spathularia flavida.

    Cosa ne pensi?
    Ciao
     

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