pan76 ha scritto:
ciao!
Dato che però non ho messo l'argilla bagnata nel sottovaso, volevo chiedervi, nel caso la mettessi, se le spruzzature sulle foglie le devo sospendere o diradare. Il mio problema è che ho un brutto rapporto con la somministrazione dell'umidità: infatti per paura di darne poca a volte ne dò troppa...
Se mantieni l'argilla umida puoi diradare le nebulizzazioni ma non esiste una "legge" precisa, ogni pianta ha sue caratteristiche e reagisce in modo diverso, io purtroppo sto poco a casa e il sistema dell'argilla nel sottovaso (col vaso sollevato) mi evita di veder languire le piante o di trovare tutte le punte delle foglie rovinate. Sulle innaffiature è meglio abbondare una volta che effettuarne troppe piccoline ravvicinate.
Ripeto: è importantissimo osservare le reazioni di una pianta, se la tua è rigogliosa e sana vuol dire che le tue attenzioni sono gradite, perché modificare qualcosa che funziona bene?
Una cosa sola, tienila bene in mente: come regola generale, le piante sopportano meglio la siccità (cui sono preparate dalla natura) che gli eccessi d'acqua (a meno che non siano piante acquatiche o di palude...:ciglione: ), per cui, quando ti viene voglia di eccedere, mettiti a fare qualcos'altro (cucito, ricamo, sciacquettamento di piatti o quello che ti detta la fantasia

).
pan76 ha scritto:
Poi faccio una domanda che non c'entra: come risolvete il problema del calcare e del cloro? l'acqua di casa mia fa davvero schifo e non ho la possibilità di raccogliere quella piovana....
ciao!
Per il cloro, metti l'acqua in un secchio e lascia che evapori, un giorno è sufficiente. Per il calcare, la cosa migliore sarebbe far bollire a lungo l'acqua, poi lasciarla raffreddare e raccogliere solo la parte trasparente. La rimanenza, il fondo del tegame, insomma, puoi utilizzarla per qualcos'altro.
A questa, per piante particolarmente delicate, come le acidofile ad esempio, puoi mescolare metà acqua distillata, per diluirla ancora di più. Qualcuno usa tenere una bustina di tè nell'acqua e dice che funziona. Oppure puoi filtrarla mettendo della torba acida di sfagno in un collant, ben chiuso e lasciando il sacchetto a mollo per un giorno.
Oppure puoi usare direttamente acqua osmotica (quella per gli acquari) o l'acqua di risulta del condizionatore o solo acqua distillata.