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Guru Giardinauta

Il bruco è uno dei parassiti più comuni perché presente in qualsiasi tipo di coltivazione soprattutto nel periodo primaverile ed estivo quando la coltivazione delle nostre orchidee viene molte volte fatta all’aperto.
Generalmente è di colore verde, ma non è raro trovarne di colori differenti, come grigio scuro, marrone e arancione. Vediamo allora come affrontarlo, come prevenirlo e come eliminare le famiglie di bruchi verdi e non che attaccano le nostre piante.
I bruchi rappresentano lo stadio iniziale dei lepidotteri, il loro corpo è generalmente sottile (ma alcuni hanno invece un diametro più spesso) e sono solitamente lunghi e dalla consistenza molle. La particolarità dei bruchi è la loro capacità di mimetizzarsi grazie al colore del loro corpo tra la vegetazione presentando infatti la stessa colorazione delle foglie, aspetto che li rende difficili da individuare immediatamente e poterli combattere
Tendono a nutrirsi soprattutto di notte mentre durante il giorno si nascondono tra la vegetazione e molte volte nel substrato in vicinanza della pianta. A parte l’evidente danno provocato alla pianta si notano gli escrementi del bruco anche sulle foglie come dei puntini neri più o meno grossi (dipende dalla dimensione del bruco).
Che danni provocano?
I bruchi attaccano le foglie, le nuove vegetazioni e gli steli floreali in pratica le parti più morbide della pianta. I rami e le foglie attaccate dal bruco dopo un po’ appassiscono, perché non ricevono correttamente acqua e nutrienti. Se attaccano anche il fusto l'intera pianta inizierà un processo di deterioramento progressivo che porterà alla morte della pianta. Inoltre sono poi soggette, nelle parti deteriorate, a possibili marciumi e infezioni.
La prima cosa è la prevenzione
Come si può fare una prevenzione contro questi bruchi, certamente questi sono i primi da mettere in atto
1. Evitare la coltivazione all’esterno (cosa non sempre fattibile e molte volte necessaria)
2. Monitoraggio periodico delle piante per vedere visivamente se vi sono danni evidenti del bruco (erosioni della parte laterale delle foglie – escrementi).
3. Il posto in cui le coltiviamo sia come al solito molto pulito.
4. Utilizzare l’estratto puro di cannella da nebulizzare periodicamente sulle foglie che crea una situazione negativa per la permanenza o per un inizio di infestazione dei bruchi.
Come eliminarli
A volte si rende però necessario purtroppo di dover eliminare definitivamente questi animaletti dalle nostre coltivazioni. Vediamo come fare
La prima possibilità è la più semplice ed immediata è relativa alla loro abitudine di nutrirsi di notte, con una pila di notte controlliamo bene tutta la pianta ed eliminiamo manualmente e con delicatezza i bruchi mettendoli in giardino o in un prato (non dimentichiamo che diventeranno delle belle farfalle).
Se l’infestazione è invece massiccia si possono utilizzare due metodi.
1. Stando sul biologico si può utilizzare il batterio Bacillus thuringiensis per contrastare l’infestazione, quando i bruchi ingeriscono il batterio smettono di nutrirsi ed in breve tempo muoiono. L’utilizzo di questo batterio non è nocivo ne per noi che per i nostri animali domestici
2. Altra possibilità è quella di ricorrere a prodotti chimici ma solo se l’infestazione è massiccia, non dimentichiamo che i prodotti chimici sono sempre anche dannosi alla nostra salute e a quella dei nostri animali e all’ambiente