AlessioLodi
Aspirante Giardinauta
Ciao,
devo ampliare un prato già esistente (ha 8 anni) seminando circa 400 mq. Attualmente la ditta produttrice vende il mix (90% arundinacea, 10% Poa pratensis) con lo stesso nome ma con cultivar diverse. Inoltre nel primo mix, seminato 8 anni fa, ricordo anche la presenza di loietto (che sarà sparito) e di F. ovina (di questa in realtà non sono sicuro). Mi preoccupa il colore, ho già telefonato chiedendo se noterei la differenza di colore e mi hanno risposto di no.
Volevo sapere se avete mai avuto esperienze di questo tipo e se è comunque abitudine da parte delle grandi ditte sementiere (la mia è abbastanza famosa) mantenere lo stesso nome commerciale di un miscuglio unitamente alle caratteristiche (almeno) di colore. Mi preoccupa poi il fatto che nella peggiore delle ipotesi me ne accorgerei soltanto dopo parecchi mesi, visto che i prati giovani hanno in genere verdi più brillanti e chiari.
devo ampliare un prato già esistente (ha 8 anni) seminando circa 400 mq. Attualmente la ditta produttrice vende il mix (90% arundinacea, 10% Poa pratensis) con lo stesso nome ma con cultivar diverse. Inoltre nel primo mix, seminato 8 anni fa, ricordo anche la presenza di loietto (che sarà sparito) e di F. ovina (di questa in realtà non sono sicuro). Mi preoccupa il colore, ho già telefonato chiedendo se noterei la differenza di colore e mi hanno risposto di no.
Volevo sapere se avete mai avuto esperienze di questo tipo e se è comunque abitudine da parte delle grandi ditte sementiere (la mia è abbastanza famosa) mantenere lo stesso nome commerciale di un miscuglio unitamente alle caratteristiche (almeno) di colore. Mi preoccupa poi il fatto che nella peggiore delle ipotesi me ne accorgerei soltanto dopo parecchi mesi, visto che i prati giovani hanno in genere verdi più brillanti e chiari.
