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Una cosa leggera..tanto per ammazzare il tempo

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.

rocco.co

Guru Giardinauta
:D Acchiappati: dai ormai siete qui...provate a rispondere! :flower:

Cos’è il Male?
Un’entità astratta … una presenza concreta ….
E’ religioso o anche secolare…
E’ fatto da piccole cose concrete messe insieme o ha un natura assoluta
E da cosa lo si riconosce
Ciò che è male per la vita umana lo è per il pianeta?
Esiste una formula universale di ciò che è “male” ?

Dal dolore fisico per il callo al piede destro :burningma all’inquietudine senza nome :fifone2: …aforismi….esempi…pensieri pazzi…banalità…filosofi in erba:
per voi cosa caspita è IL MALE?

E speriamo di non postare il 3d più breve e scemo della storia di g.it !!! :Saluto:
 

hermioneat

Florello
Il male.... bella domanda!
Per me è è un'astrazione che però a volte è più tangibile di un sasso. Crea dolore, che sia fisico o psicologico, più di una coltellata. Penso sia difficile distinguerlo a colpo d'occhio a meno di non essere fortemente cinici perchè cambia d'abito e di sostanza come una top model in passerella. Tonaca, camice, grembiulino di scuola , divisa, scamiciato..... ha troppi abiti e troppi volti per essere subito identificabile. A volte, ha il viso familiare di una persona amata e allora il male è ancora più doloroso e profondo e ferisce lasciando segni e cicatrici difficilmente rimarginabili. A volte, ha un viso sconosciuto. Sempre, però, credo abbia una maschera di gomma, adattabile e modificabile secondo le esigenze.
Il male? Un'astrazione subdola che crea il vuoto in chi lo riceve ma non sempre intorno a chi lo mette in pratica e se lo meriterebbe.


Se il diavolo non esiste, ma l'ha creato l'uomo, credo che egli l'abbia creato a propria immagine e somiglianza. Fëdor Dostoevskij
 
Ultima modifica:

daria

Master Florello
:squint:

tirata dentro con l'inganno, me ne vo' bella mia! :D che oggi proprio non è giornata

indecisa tra filosofeggiare e donarvi un resoconto dettagliato del mio mal di piedi...tra un momento stramazzo sul divano, e intanto penso :lol:

a dopo neh! :eek:k07:
 

Pico86

Giardinauta
Mi piacciono un sacco discussioni di questo genere :hands13:.

Allora vediamo, la questione è complicata, anzi complicatissima :D:

La cosa più immediata che mi viene da dire e che il male non è il bene.
Ma siamo punto e accapo perché bisognerebbe definire il bene.


Penso sia corretto cominciare a distinguere tra i vari tipi di male:

- Male fisico: questo è facile definirlo, è uno stimolo nervoso dovuto a recettori. E biologicamente è un segnale di pericolo.

- Male dello spirito: beato chi non ne soffre, le ferite dell'anima sono mille e più volte dolorose e profonde di quelle corporee ma sono conseguenza non causa.

- Male del pensiero: Causa prima non causata ne soffrì Satana per primo. E la prima e più importante conseguenza di un intelletto che si avvicina a quello divino.

Una volta smesso si essere scemo Adamo cominciò col vergognarsi del suo attrezzo e col nascondersi da Dio, forse segno che vedendosi in tutta la sua deformità animale, mentale e fisica, se ne vergognò e provò a nasconderla.

Da parte umana per me è solo in parte cosciente perché ci viene svelata solo una parte della Verità mentre al diavolo che l'aveva avanti gli occhi il male del pensiero costò caro.

Quindi dico il male è ciò che ci allontana da Dio ma non ci giurerei perché significherebbe che in questo universo c'è qualcosa che non sia Dio :martello:.

Perciò dico che il male è ciò che Dio ci ha detto di non pensare e di non fare. E ce lo dice con una vocina chiamata coscienza e con un librone chiamato Bibbia, anzi diciamo con il Vangelo che il vecchio testamento è un pò contraddittorio.




La mia risposta non è un granché, qualche anno fa avrei fatto di meglio, ma ultimamente sto regredendo, o meglio evolvendomi, al grado adamitico primordiale e perciò non stupitevi quando andrò in giro nudo.

Comunque ci penso e poi magari ridò una risposta meno schifosa :slow:
 

rocco.co

Guru Giardinauta
Quindi il male come entità astratta e mutevole (Hermione) ...figlio del mancato rispetto delle regole divine (Pico)...

Essendoci tante confessioni ... esiste una definizione di male ancora più antica? (io)

A me le risposte piacciono tutte...non trovo schifosa la tua Pico!
 

Olmo60

Guru Master Florello
Mi piacciono un sacco discussioni di questo genere :hands13:.

Allora vediamo, la questione è complicata, anzi complicatissima :D:

La cosa più immediata che mi viene da dire e che il male non è il bene.
Ma siamo punto e accapo perché bisognerebbe definire il bene.


Penso sia corretto cominciare a distinguere tra i vari tipi di male:

- Male fisico: questo è facile definirlo, è uno stimolo nervoso dovuto a recettori. E biologicamente è un segnale di pericolo.

- Male dello spirito: beato chi non ne soffre, le ferite dell'anima sono mille e più volte dolorose e profonde di quelle corporee ma sono conseguenza non causa.

- Male del pensiero: Causa prima non causata ne soffrì Satana per primo. E la prima e più importante conseguenza di un intelletto che si avvicina a quello divino.

Una volta smesso si essere scemo Adamo cominciò col vergognarsi del suo attrezzo e col nascondersi da Dio, forse segno che vedendosi in tutta la sua deformità animale, mentale e fisica, se ne vergognò e provò a nasconderla.

Da parte umana per me è solo in parte cosciente perché ci viene svelata solo una parte della Verità mentre al diavolo che l'aveva avanti gli occhi il male del pensiero costò caro.

Quindi dico il male è ciò che ci allontana da Dio ma non ci giurerei perché significherebbe che in questo universo c'è qualcosa che non sia Dio :martello:.

Perciò dico che il male è ciò che Dio ci ha detto di non pensare e di non fare. E ce lo dice con una vocina chiamata coscienza e con un librone chiamato Bibbia, anzi diciamo con il Vangelo che il vecchio testamento è un pò contraddittorio.




La mia risposta non è un granché, qualche anno fa avrei fatto di meglio, ma ultimamente sto regredendo, o meglio evolvendomi, al grado adamitico primordiale e perciò non stupitevi quando andrò in giro nudo.

Comunque ci penso e poi magari ridò una risposta meno schifosa :slow:
mi piace questa risposta!!:hands13:però sul male dello spirito, mi sembra che a volte le ferite dell'anima possano essere un bene, se servono a farci capire qualcosa in più di noi: secondo me questo è un caso di male che non è possibile prenderlo ad esempio di male assoluto.
per il mal i pensiero, quello di Lucifero fu il peccato di superbia: gran brutto male!!:lol:
 

Pico86

Giardinauta
per il mal i pensiero, quello di Lucifero fu il peccato di superbia: gran brutto male!!:lol:

Assolutamente si! Ciò che fa incacchiare di più i piani alti e quando qualcuno vuole passare presidente. Adamo è l'altro esempio.

Essendoci tante confessioni ... esiste una definizione di male ancora più antica? (io)

Qui viene una parte difficile, l'avevo cominciata prima ma poi l'ho abbandonata.

Dante taglia la testa al toro confinando chi non ha conosciuto o creduto in Dio nel Limbo. Come a dire non hai conosciuto Dio e quindi non puoi aver conosciuto cosa sia male o cosa no. Quindi forse l'hai commesso e forse no ma se l'hai fatto, l'hai fatto inconsciamente. Però poi poco democraticamente mette per esempio Ulisse all'inferno.

In quest'ultimo caso forse intende dire che Dio o no esiste una coscienza collettiva con cui nasciamo che ci dice in parte cosa sia male e cosa no e che venga poi integrata dal Verbo.

Una coscienza che quindi nasce con Adamo e che si trasmette dal primo aborigeno australiano all'ultimo abitante del Kilimangiaro.
 

rocco.co

Guru Giardinauta
Anch'io ci credo ..ad un senso dell'etica innato...ad una codificazione genetica di ciò che è male
Ma senza poterlo dimostrare è come credere in una divinità: un atto di fede

Se ho capito ...tu da credente.... affermi che l'individuo pratica il male quando si crede superiore a Dio omettendo i suoi dettami
Mentre alcuni laici attribuiscono la malvagità a chi si crede onnipotente e libero da vincoli etici o religiosi
Non sono posizioni molto distanti

Più in concreto definirei il male come mancanza di rispetto e riguardo verso gli umili..chi meno ha..chi meno sa.
Ma anche come incapacità di entrare nei panni del prossimo ... mha che confusione!
 

belpa

Master Florello
Nell’esistere di tutti il bene è sempre una goccia più del male
una minuscola goccia. Bisogna raccoglierla e versarla ogni giorno.
Stefano Benni - La traccia dell’angelo
 

Olmo60

Guru Master Florello
L'idea del male e del bene è anteriore di molti secoli rispetto al cristianesimo che, nato tra gli Esseni, si è rifatto a principi già sviluppati da altri. Il bene e il male (come lo intendiamo noi) è nato con Socrate (come senso morale) e i presocratici ne avevano sviluppato i germi. è stata un'evoluzione del pensiero che con la religione ha solo un rapporto di parentela.
 

Pico86

Giardinauta
Anch'io ci credo ..ad un senso dell'etica innato...ad una codificazione genetica di ciò che è male
Ma senza poterlo dimostrare è come credere in una divinità: un atto di fede

Se ho capito ...tu da credente.... affermi che l'individuo pratica il male quando si crede superiore a Dio omettendo i suoi dettami
Mentre alcuni laici attribuiscono la malvagità a chi si crede onnipotente e libero da vincoli etici o religiosi
Non sono posizioni molto distanti

Più in concreto definirei il male come mancanza di rispetto e riguardo verso gli umili..chi meno ha..chi meno sa.
Ma anche come incapacità di entrare nei panni del prossimo ... mha che confusione!

Dettagliare in casi come questi non è un'impresa facile, poi per me che mi perdo nei miei stessi pensieri è un'impresa a dir poco disperata :martello:

E' interessante pensare che un uomo quando pratichi il male sfidi Dio, sia come coscienza collettiva sia come Verbo.

Ed è anche interessante che sia una sfida a portata di chiunque, c'è il male altolocato che prevede conseguenze ben precise e male meschino. Insomma sembra un qualcosa alquanto ben distribuito proprio a causa della sua duttilità.

Una cosa però posso dirla e che cioè il male è mosso da una volontà senziente. Tale volontà è il simbolo della nostra umanità post-adamitica.

Perciò hai ragione, ho detto che è una ribellione e lo sto ribadendo :lol:.

A pensarci adesso (in maniera molto coerente :D) però Socrate diceva che noi inconsciamente non agiamo altro che per il nostro bene, perciò il male potrebbe essere visto in maniera evolutiva come un raggiungimento di una maggiora probabilità di sopravvivenza ed in questo modo bypassiamo la pista teologica.

Animali particolarmente intelligenti come elefanti, corvi e scimmie ricordano e meditano vendetta, cioè male, e loro con Adamo non hanno niente a che fare. Agiscono secondo la legge occhio per occhio e dente per dente forse perché un certo comportamento li ha infastiditi e quindi indeboliti e si muovono affinché non accada più. E quindi appunto sarebbe una strategia di sopravvivenza il male.

...Ecco mi sono perso :cry:...
 

Green95

Fiorin Florello
:D Acchiappati: dai ormai siete qui...provate a rispondere! :flower:

Cos’è il Male?
Un’entità astratta … una presenza concreta ….
E’ religioso o anche secolare…
E’ fatto da piccole cose concrete messe insieme o ha un natura assoluta
E da cosa lo si riconosce
Ciò che è male per la vita umana lo è per il pianeta?
Esiste una formula universale di ciò che è “male” ?

Dal dolore fisico per il callo al piede destro :burningma all’inquietudine senza nome :fifone2: …aforismi….esempi…pensieri pazzi…banalità…filosofi in erba:
per voi cosa caspita è IL MALE?

E speriamo di non postare il 3d più breve e scemo della storia di g.it !!! :Saluto:
Il male è quel fondo indistruttibile del caos primordiale che il demiurgo non è riuscito a plasmare. {Platone :D}
 

michelepm

Florello Senior
Il male se affligge duramente affligge per poco, altrimenti se lo fa a lungo vuol dire che si può sopportare. Epicuro

Poi c'è questa che mi piace molto "Il minimo dolore del nostro dito mignolo ci preoccupa e ci turba molto di più del massacro di milioni dei nostri simili" William Hazlitt
 

Olmo60

Guru Master Florello
Il male se affligge duramente affligge per poco, altrimenti se lo fa a lungo vuol dire che si può sopportare. Epicuro

Poi c'è questa che mi piace molto "Il minimo dolore del nostro dito mignolo ci preoccupa e ci turba molto di più del massacro di milioni dei nostri simili" William Hazlitt

mi piace il primo. Il secondo: milioni no, dai!! :eek:k07: solo qualcuno:lol:
 
Stato
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