Mi piacciono un sacco discussioni di questo genere :hands13:.
Allora vediamo, la questione è complicata, anzi complicatissima

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La cosa più immediata che mi viene da dire e che il male non è il bene.
Ma siamo punto e accapo perché bisognerebbe definire il bene.
Penso sia corretto cominciare a distinguere tra i vari tipi di male:
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Male fisico: questo è facile definirlo, è uno stimolo nervoso dovuto a recettori. E biologicamente è un segnale di pericolo.
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Male dello spirito: beato chi non ne soffre, le ferite dell'anima sono mille e più volte dolorose e profonde di quelle corporee ma sono conseguenza non causa.
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Male del pensiero: Causa prima non causata ne soffrì Satana per primo. E la prima e più importante conseguenza di un intelletto che si avvicina a quello divino.
Una volta smesso si essere scemo Adamo cominciò col vergognarsi del suo attrezzo e col nascondersi da Dio, forse segno che vedendosi in tutta la sua deformità animale, mentale e fisica, se ne vergognò e provò a nasconderla.
Da parte umana per me è solo in parte cosciente perché ci viene svelata solo una parte della Verità mentre al diavolo che l'aveva avanti gli occhi il male del pensiero costò caro.
Quindi dico il male è ciò che ci allontana da Dio ma non ci giurerei perché significherebbe che in questo universo c'è qualcosa che non sia Dio :martello:.
Perciò dico che il male è ciò che Dio ci ha detto di non pensare e di non fare. E ce lo dice con una vocina chiamata coscienza e con un librone chiamato Bibbia, anzi diciamo con il Vangelo che il vecchio testamento è un pò contraddittorio.
La mia risposta non è un granché, qualche anno fa avrei fatto di meglio, ma ultimamente sto regredendo, o meglio evolvendomi, al grado adamitico primordiale e perciò non stupitevi quando andrò in giro nudo.
Comunque ci penso e poi magari ridò una risposta meno schifosa :slow: