Paola-Luna
Florello
Legno nudo e scuro,
vecchio o malato,
dormiente.
Attendi un soffio d'aria mite,
per il risveglio,
quando ancora un velo di brina ti accarezza
nell'alba di marzo.
Lento,
ecco che arriva il momento,
un alito di vita sfiora i rami
e gemme timide fanno capolino.
Aria frizzante,
sole brillante,
pioggerella di primavera.
Vivace spunta il germoglio
aiutato dalla sapiente mano del giardiniere.
E cresce e s'innalza,
violaceo,
recando foglie stropicciate dal sonno.
E nel cuore
il trionfo!
Lo scrigno geloso
racchiude la bellezza,
ma il bocciolo non resiste.
E s'apre col caldo di maggio.
Corolle doppie, quartate, perfette,
cremisi, vermiglio,
di rosa screziato o giallo ramato.
Profumo di tè.
Bianco purissimo.
Petali sfrangiati od appuntiti,
come nuvole
in corimbi riuniti.
E la Natura s'inchina
al capolavoro di Sua Maestà.
Fugace è il momento,
intenso.
Poi l'arsura e tutto riposa.
La pioggia d'agosto lava la polvere
dalle foglie. Tornano a brillare.
E' ancora trionfo!
Il bosco d'autunno di colori s'accende
e la Regina di nuovo sorprende.
Di bacche rosse come rubini ella s'è adornata.
Ma poi, novembre tutto smorza.
Ora dormi,
oh Bella,
sotto una candida coperta
di cristalli ricamata.
di Malcotti Paola (ovvero io)
vecchio o malato,
dormiente.
Attendi un soffio d'aria mite,
per il risveglio,
quando ancora un velo di brina ti accarezza
nell'alba di marzo.
Lento,
ecco che arriva il momento,
un alito di vita sfiora i rami
e gemme timide fanno capolino.
Aria frizzante,
sole brillante,
pioggerella di primavera.
Vivace spunta il germoglio
aiutato dalla sapiente mano del giardiniere.
E cresce e s'innalza,
violaceo,
recando foglie stropicciate dal sonno.
E nel cuore
il trionfo!
Lo scrigno geloso
racchiude la bellezza,
ma il bocciolo non resiste.
E s'apre col caldo di maggio.
Corolle doppie, quartate, perfette,
cremisi, vermiglio,
di rosa screziato o giallo ramato.
Profumo di tè.
Bianco purissimo.
Petali sfrangiati od appuntiti,
come nuvole
in corimbi riuniti.
E la Natura s'inchina
al capolavoro di Sua Maestà.
Fugace è il momento,
intenso.
Poi l'arsura e tutto riposa.
La pioggia d'agosto lava la polvere
dalle foglie. Tornano a brillare.
E' ancora trionfo!
Il bosco d'autunno di colori s'accende
e la Regina di nuovo sorprende.
Di bacche rosse come rubini ella s'è adornata.
Ma poi, novembre tutto smorza.
Ora dormi,
oh Bella,
sotto una candida coperta
di cristalli ricamata.
di Malcotti Paola (ovvero io)