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cosa coltiverete ad agosto-settembre?

G

Gloria2

Guest
Seminerete o trapianterete qualche ortaggio in questi mesi caldi?
Giam, tu che sei uno sperimentatore folle, cos'hai da dirmi in proposito? O tua moglie ti ha posto il veto di coltivare altro, ora che le hai riempito il freezer di verdura surgelata e stai per fare lo stesso con la cantina, vista l'intenzione di fare conserve?
A proposito, vi avevo promesso le pagine che spiegavano come prelevare i semi, ma non riesco a scannerizzarle: ho mandato una pagina a Stefi in prova e mi ha confermato che non riusciva a leggerla. Appena risolvo il problema ve le mando.
Ciao Gloria
 

Werther

Aspirante Giardinauta
Ho seminato circa una settimana fa delle rape.
Siccome mi piacciono moltissimo le orecchiette con le cime di rapa, appena ho visto i semi li ho presi.
Le piantine sono già spuntate e dovrebbero essere già pronte a due mesi dalla semina (sessantine).
Inoltre ho già a dimora dei cavoli.
Per il resto c'è già un bel pò di lavoro per innaffiare le piante estive.

Ciao
 
G

Giam

Guest
Agli inizi di Luglio ho seminato (in vasettini piccini piccio',) endivia riccia var. "Cuore d'oro", finocchio var. "Montebianco", finocchio var. "Dolce di Firenze", cipollina var. "Borrettana". In una piccolissima aiuola bietola da radice, che, a dire il vero, non seguo granche'. Dopo il 5 Agosto (luna calante) seminero' endivia scarola var. "Artica", endivia riccia var. "Polo" (se non resistono al freddo 'ste due co' 'sti nomi...) e cima di rapa "Quarantina". Le endivie seminate a Luglio dovrebbero essere pronte a ottobre, quelle seminate ad Agosto dovrebbero essere pronte a Novembre. Per farle meglio reggere al freddo le lego con un laccetto. Magari si bruciano le foglie piu' esterne, ma l'interno si salva.
Le cime di rapa le seminero' dove ora ci sono le zucchine (sempre piu' candeggiate dall'oidio, esangui, ma che ancora rantolano fiori e zucchine), cosi' usufruiscono della abbondante concimazione precedente. Le endivie le trapiantero' (appena avranno 4-5 foglie vere) dove ci sono state le cipolle. I finocchi dove c'è stata l'insalata (che sto' facendo andare a seme). Le cipolle dove ora è, improvvisamente rigoglioso, il basilico (per il pesto). Da tutto questa quadriglia intuirete che cerco di stare attento, per quanto mi è possibile, alle rotazioni, cercando di evitare di coltivare consecutivamente sulla stessa aiuola piante appartenenti alla stessa famiglia botanica.
Vorrei coltivare il cavolo cappuccio (dice che fa' tanto bene, dice...), ma sarei ancora in tempo? Ho sempre coltivato solo il cavolo nero.
Cara werther, non mi parlare di annaffiature...: ci azzecco un paio di ore al giorno solo per annaffiare.
Domanda: perche' non metti un impianto di irrigazione automatica?
Risposta: per due motivi: a) costa e b) l'acqua di cui dispongo la prendo da un fiumiciattucolo con un ingegnoso quanto precario impianto di mia progettazione e realizzazione, per cui: b1) l'acqua mi arriva piena di detriti che rischierebbero di bloccare gli ugelli (l'irrigazione a pioggia sarebbe un festival di crittogame) e b2) magari ci spendo un sacco di dineros e poi, per un accidenti qualsiasi, l'acqua non mi arriva piu'...
Sarebbe interessante per me se in questo forum venissero descritte dettagliatamente esperienze di coltivazione dei vari ortaggi/frutti (semina, varieta' coltivata, tipo di concime usato, tipo di terreno, raccolta etc.). Credo che in questo modo potremmo occhieggiare nell'esperienza pratica altrui. Con l'orto (e con le piante in generale) se si sbaglia spesso si puo' ritentare solo l'anno seguente e cosi' io ho sempre fame di esperienze concrete.
Cara Gloria, sai la mia follia dove è giunta? Sto gia' facendo incetta di semi da sperimentare l'anno prossimo! Forse farei meglio a darmi 'na calmata...Mia moglie, invecchiando, comincia ad apprezzare sempre piu' i vantaggi offerti da un marito orticoltore: praticamente sempre a tiro di comando, olezzante, ma con crescenti competenze si tipo tecnico-pratico (tanto utili in casa), vigoroso sollevatore di zolle, ma anche di divani, si contenta di pomodori e bietole, veste male ma parla a voce bassa imitando una improbabile saggezza da vecchio contadino, e, sopratutto, una pazienza forgiata dalle lunghe attese fra la semina e la raccolta.
Ciao.
 
G

Gloria2

Guest
Giam, sei troppo forte, mi hai fatto morire dal ridere! Toglimi una curiosità: ma tu lavori fuori casa o ti occupi solo della terra? No, sai...se mi dici che lavori fuori casa e riesci anche a coltivare tutto quel ben di Dio (oltre a scervellarti sulle rotazioni, sulle colture biologiche, sulle consociazioni, sugli attrezzi vari) mi fai quasi sentire in colpa, io che coltivo poco più di 50 metri quadri e mi sembrano già troppi.... Ti immagino una specie di Speedy Gonzales con le rotelle ai piedi...
Anche a me, comunque, farebbe piacere sentire le esperienze degli altri. Di mio non ho moltissimo da dire, ma potremmo aprire delle tavole rotonde a tema del tipo " Come cavolo si fa a far crescere bene i finocchi invece che avere un fogliame da foresta pluviale e un cespetto grande come un pugno??? Ci ho già provato tre volte...".

Ciao! Gloria
 
G

Giam

Guest
Cara Gloria, la varieta' magari è tanta, ma le quantita' sono minime. Per esempio le endivie seminate agli inizi di Luglio sono esattamente 30 piantine e le cipolline sono 60. Il mio orto è di esattamente mq. 110. Non sono mai stato un tifoso di calcio (unico sport da me praticato con una certa costanza fu la pesca subacquea...un pacchetto di sigarette fa'...), non vado al bar, ho pochi amici, selezionati in base a tests severissimi, oltre l'orticoltura amo la lettura, faccio molto il mammo con i miei figli ed allontano (seppure a fatica) le menadi che insidiano la mia quasi ventennale fedelta' coniugale.
Effettivamente il mio orto è tanto per le mie forze (che, da quanto sopra, vengono pur gestite tanto accortamente), ma tieni presente che non è certo pettinato ed impomatato come quelli che vedi su qualche rivista...Alla fine qualcosa in bocca arriva e tanto basta...
Certo da un paio di anni mi sono dovuto arrendere all'implacabilita' dei compleanni: ho comprato una motofresa e cosi' freso in ore tre il tutto. Vango ancora a mano (tre-quattro milioni minimo, vogliono per una moto-vanga...).
Per quanto riguarda l'argomento finocchi, da te proposto a titolo di esempio, la cosa coglie esattamente cio' che avevo in mente. Sono un autodidatta (in molti settori, compreso l'orticolo) ed ho sempre notato che spesso è difficile fare delle domande semplici, ma fondamentali, che, chissa' perche', fanno sentire scemo chi le getta sul piatto. Mah...sara' che la nostra è una cultura che non ammette la normalita' anche se poi ne impone un'altra...
Per me fu una fulminazione sulla via di Damasco quando, da un brandello di discorso, appresi che si zappa con il **** a valle e non a monte...
Sui finocchi posso dirti solo che a me a volte va' bene ed a volte no, ma il tutto ruota su quando arriva la prima gelata.
Li semino fra Giugno ed i primi di Luglio. Li trapianto in canaline sia per far loro soffrire meno la sete (in genere a Settembre vado a fare l'italiano sulla spiaggia...), sia per rincalzarli piu' comodamente (quando faccio la canalina, sulla mia aiuola in discesa, il mucchietto di terra lo metto su', cosi', con i finocchi in canalina, la rincalzatura consite nel far riscendere giu' il mucchietto). La rincalzatura è essenziale per molte varieta' di finocchio.
Essenziale è anche una buona concimazione a cacca, distribuita un mesetto prima del trapianto in superficie e poi zappettata.
...e poi c'è sempre qualcosa che non vuol saperne di venire...: a me carote (come farebbero, poverine, con la terra simil-cemento che mi ritrovo...) o le melanzane (causa, credo, le temperature notturne alte per un periodo molto breve)...
Ciao.
 
G

Gloria2

Guest
Ciao Giam! Il tuo orto è grande esattamente come il pezzetto di terra di cui dispongo io, solo che noi ne coltiviamo ad orto solo la metà. Quando abbiamo acquistato questa casa, l'orto era in rigoglio, perchè il precedente proprietario, a detta dei vicini, somministrava quantità spaventose di letame. Il primo anno avevamo foglie di zucchine da foresta amazzonica!
Ovviamente, siamo vissuti di rendita per un bel po' e confesso che per qualche anno non abbiamo letamato proprio...
Io ho il problema che la passione dell'orticello è la mia, ma non quella di mio marito: lui presta le braccia per la vangatura annuale e per l'innaffiatura, ma niente erbacce o altro, quindi puoi immaginare che nemmeno il mio orto sia da rivista...In questi giorni di canicola, poi, mi vien da piangere solo all'idea di uscire di casa, figurati andare ad annaffiare dove vieni assalito dai moscerini dopo un minuto esatto dal tuo ingresso... (infatti ora sono le 7.00 e, spento il computer, volerò ad annaffiare ciò che riesco con le rotelle ai piedi, perchè ieri sera siamo usciti).
Leggo molto, questo sì, e sogno... e dico che domani faccio anch'io come c'è scritto...ma spesso poi sono pigra e faccio l'indispensabile per poter, come dici tu, mettere qualcosa sotto i denti. Devo dire che la terra ripaga anche gli sforzi minimi, a volte, e quest'anno abbiamo mangiato tante di quelle erbette da far paura (nessun concime, a parte un po' di letame in primavera) e continuano a spuntarne nonostante il caldo. Le melanzane a me vengono proprio bene, non ho mai avuto problemi a parte un attacco di dorifora qualche anno fa che ho debellato manualmente e che non si è più ripresentato.
Con i peperoni quest'anno è stato un disastro, nel senso che le piantine non sono proprio cresciute e non capisco perchè... sono rimaste proprio piccole, anche se hanno prodotto qualche sputacchino di peperone.
Con le carote...be' devo dire che il mio problema è farle spuntare! Nel senso che, più di una volta, non ne è uscito proprio niente! Se germinano, poi crescono bene, ma è sempre un terno al lotto!
Vorrei provare anch'io con le cime di rapa e, soprattutto, con i broccoletti, ma ho paura che nella mia zona non reggano all'inverno (leggo che anche Werther li coltiva, ma anche lei è dell'Italia centrale...)
Ho delle bellissime fragole, gioia di mia figlia, all'ombra di un grande fico. E altre varie cosette.
Insomma, pochi sforzi, il minimo indispensabile, questa è la verità...ma una grande passione, anche se sembra un controsenso. Passerei ore con le mani nella terra e spesso le passo, ma ho sempre la sensazione che non sia abbastanza, che le erbacce comunque riescano a sopraffarmi, che l'aspetto estetico sia una pena (sono femminella...).
Be', basta con le lamentele! Ma insomma, non ho capito se lavori o no!
E in cosa consiste il tuo rudimentale sistema di irrigazione? Voglio, dire, alla fin della fiera, innaffi con i secchi o disponi di qualche pompa che ti permette di innaffiare a canna (te lo chiedo perchè dici che ci metti un paio d'ore ad innaffiare, che sono tante).
Scusa l'ignoranza, ma mi spieghi la funzione della motofresa?
Ora ti saluto, mi bardo a mo' di crociato (per via dei moscerini, ma da te ci sono?) e parto alla ventura dell'orticello (dopo aver fatto colazione!) Buona giornata! Gloria
 
G

Giam

Guest
Peperoni: ariconsiglio Peperone Friariello.
Irrigazione: "rubo" l'acqua da un rigagnolo (fatto analizzare l'acqua e di schifezze grosse non ce ne sono). Descrivo l'impianto seguendo la strada che fa' l'acqua: una forassite, stesa nel letto del rigagnolo e "tappata" da un rudimentale filtro (rudimentale: tieni presente che ad ogni elemento che descrivero' si attaglia alla perfezione detto aggettivo) porta l'acqua ad un bidone di plastica posto ad una cinquantina di metri dal mio orto, ma in posizione piu' elevata rispetto ad esso. Dalla parte inferiore del bidone parte un tubo da irrigazione (del 25) che arriva fino all'orto, dopo un percorso vietcong. Ad attendere l'acqua (che quindi arriva fondamentalmente grazie alla gravita') c'è un rubinetto. Problemi: intasamento mensile del filtro, bolle d'aria, getto non sempre a pieno regime, costante pericolo di caduta tronchi, gran parte del tubo ormai è irreperibile, sommerso come è da foglie, tronchi etc., percorso del tubo su terra non mia (pare sia della curia 'sta giungla).
Vantaggi: acqua a gratis (anche se la gestisco con parsimonia per quella mentalita' catto-comunista con venature ecologiste che mi è propria), gettito in Luglio e Agosto compresi (con qualche manutenzione in piu' e qualche attesa in piu' per il riempimento del bidone).
Carote: ci mettono un sacco di tempo a germinare. Forse è superfluo dirtelo, ma attenzione alla data di scadenza della bustina e a dove è stato tenuto l'espositore dei semi nel negozio (molti negozi tengono bellamente gli espositori in pieno sole). Semini piccolissimi come quelli di carote si rovinano subito.
Lavoro: sono un part-time. Non lavoro Giugno, Luglio ed Agosto. Cio' per diversi motivi.
Motofresa: trattasi di di aggeggio (motore a scoppio) dotato di lame rotanti che triturano il terreno (la mia ad una profondita' di max cm. 20). Sostituisce dignitosamente la zappa, che personalmente mi sembra avere un effetto triturante migliore (ovviamente con maggiore tempo/fatica).
Moscerini: a me mi snobbano persino le zanzare.
Dopo questo sforzo di sintesi mi accomiato con un sintetico
Ciao.
 
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