Attenzione che sono piante con diversi requisiti.
I kaki fanno due concimazioni l'anno: una in primavera ed una in autunno. In primavera si somministra un concime NPK ricco in azoto e relativamente povero di fosforo mentre in autunno sono da preferire i concimi azotati.
I kiwi, per la coltivazione a consumo proprio, si contentano di una sola concimazione l'anno con NPK, anche in questo caso relativamente povero di fosforo, generalmente in primavera, integrato ogni due/tre anni da stallatico o compostato interrato in inverno.
Il pesco è un pò sofisticato e dipende molto dal terreno. Generalmente parlando per la coltivazione per produzione propria si concima con stallatico in inverno e poi con NPK, possibilmente bilanciato. le concimazioni vanno fatte in più riprese tra la primavera e l'estate, grossomodo tra la fioritura e l'accrescimento dei frutti. Il mandorlo è molto simile, colla differenza che la concimazione organiza invernale può essere sostituita con un concime azotato in autunno. Molto importante per entrambe le piante è il magnesio, presente come microelemento in molti concimi NPK.
Il melo è di bocca abbastanza buona per la concimazione: si contenta (ancora una volta per la produzione per consumo proprio) di una concimazione l'anno in primavera con un concime NK. Il fosforo può tranquillamente essere somministrato ogni due/tre anni. Molto importanti sono però i microelementi quali boro, magnesio, calcio, zinco etc. Anche in questo caso un buon concime NPK li contiene tutti. Il pero è la stessa cosa con una differenza: ha bisogno di una quantità decisamente elevata di calcio.
Tenere a disposizione diverse tipi di concime NPK per tutte le esigenze è costoso e non propriamente indicato per chi non coltiva frutta per vivere. La soluzione migliore è l'uso di un concime NPK bilanciato con microelementi cui integrare un concime azotato (ad esempio urea agricola) o a base di potassio (ad esempio solfato di potassio) a seconda delle esigenze della singola cultura.