Ti metto la scheda aggiornata
Ibrido tra Oncidium cheirophorum e Oncidium sotoanum che nonostante i colori giallo e rosa dei genitori si può trovare in varie tonalità di colori che vanno dal bianco al rosso.
Pianta di semplice coltivazione a crescita compatta che fiorisce in modo abbondante e con fiori profumati di vaniglia con molti piccoli fiori (circa 1-1,5 cm) disposti a grappoli su un singolo stelo. Una pianta matura può portare molti steli contemporaneamente e la fioritura può avvenire in qualsiasi momento dell'anno con preferenza in autunno con una durata di circa un mese.
Coltivazione
Come sempre le indicazioni di coltivazione sono indicative e come guida di base per una corretta coltivazione in quanto i fattori che intervengono soprattutto in base alla localizzazione geografica possono essere leggermente diverse.
Esposizione
La pianta può essere coltivata sia con luce brillante e diffusa senza sole diretto che in ombra leggera. Quindi la posizione ideale può essere considerata un orientamento ad Est o ad Ovest una esposizione a Sud può andare bene se la finestra viene leggermente schermata da una tenda o da altre piante per evitare bruciature delle foglie, se non si ha questa esposizione può andare una finestra esposta a Nord ma con il supporto di luce artificiale altrimenti la pianta potrebbe non fiorire dato che di solito poco luminosa. Essendo anche una pianta a crescita compatta è opportuno ci sia anche una ottima ventilazione per evitare umidità stagnante tra i pseudobulbi che marcirebbero
Temperatura
Orchidea da temperatura intermedia/intermedia-calda. Come temperatura estiva notturna intorno a 18°C e diurna 24-25°C può adattarsi anche a temperature più alte in modo graduale ma non superiori ai 32°C e con buona ventilazione, mentre in inverno gradisce temperature più fresche notturne di 14-15°C e diurne 18-20°C. Importante è che tra giorno e notte vi sai sempre un leggero sbalzo di temperatura di circa 4-5°C.
Irrigazione
L'irrigazione dipende molto dalla temperatura, più è alta più spesso deve essere irrigato, l'acqua in eccesso durante l'irrigazione deve fuoriuscire bene dal vaso perché il ristagno di acqua può portare molto rapidamente al marciume radicale avendo radici molto sottili. Sono da evitare anche i sottovasi o i coprivasi se non messi in modo opportuno proprio per evitare il contatto tra acqua e radici. Se il sistema radicale marcisce si interrompe la nutrizione della pianta che in breve tempo deperirà.
Per irrigazioni non corrette la pianta presenterà delle foglie a fisarmonica (pieghettate) e pseudobulbi asciutti e rugosi per irrigazioni poco abbondanti mentre foglie mosce e marciumi vari con aborto degli steli fioriferi per irrigazioni troppo abbondanti Quindi è opportuno irrigare quando il substrato è quasi asciutto ma non ancora completamente asciutto.
In caso di acqua troppo dura che potrebbe portare velocemente alla salinizzazione del substrato è opportuno utilizzare acqua piovana o demineralizzata con aggiunta di un poco di fertilizzante o miscelarla con l’acqua riposata dell’acquedotto.
Se coltivato in vaso sarà il peso del vaso a dirci quando bagnare, se coltivato in zattera durante il periodo estivo potrebbe essere necessario anche irrigare più volte nella giornata
Umidità
Una umidità casalinga tra il 40% e il 60% va bene. Un ambiente troppo secco ha un impatto negativo sullo sviluppo complessivo della pianta in quanto si nota una crescita stentata e deformazione delle foglie. La logica resta sempre quella classica: maggiore è la temperatura maggiore deve essere il tasso di umidità e maggiore deve essere la ventilazione per evitare fenomeni di marcescenza dovuti a malattie fungine delle foglie e dei pseudobulbi, minore è la temperatura minore deve essere il tasso di umidità senza scendere al di sotto del minimo citato
Fertilizzazioni
Le fertilizzazioni da fare durante tutto l’anno possono essere fatte con la solita logica dopo tre bagnature alla quarta si fertilizza sempre a radici bagnate e usando una dose ridotta di fertilizzante a circa il 50%. In fase vegetativa (primavera) è opportuno utilizzare un fertilizzante con una maggior carica di azoto (N). Gradisce anche fertilizzanti organici fogliari purchè fatti al mattino in modo che entro la sera le foglie e i pseudobulbi siano asciutti. Non eccedere con le fertilizzazioni minerali in quanto la salinizzazione del substrato porta velocemente a bruciare le sottili radici della pianta
Rinvaso
Può essere coltivato in vaso con un substrato ben drenante di bark medio/piccolo con una piccola dose di sfagno (10%). Non sono necessari frequenti rinvasi salvo il bark non si sia deteriorato nel tempo, il vaso sia pieno di radici o come detto si abbia una salinizzazione eccessiva del substrato per acqua troppo dura o eccesso di fertilizzante. Il periodo migliore per il rinvaso è alla ripresa vegetativa
Oppure può essere coltivato su zattera con del muschio tra le radici e la zattera al fine di evitare una rapida essicazione delle radici e perdita della pianta. In questo caso è opportuno non cambiare zattera se è diventato grosso ma fare zattera su zattera oppure recuperare alcune parti e fare nuove piante
Note
Questa orchidea dopo la fioritura ha un leggero periodo di riposo di circa un mese, quindi si rende necessario ridurre le temperature, ridurre le irrigazioni lasciando asciugare il substrato o la zattera prima di irrigare nuovamente e non fertilizzare. Riprendere poi al risveglio ad irrigare e fertilizzare normalmente.