Mi chiamo Luciana e lavoro in una piccola biblioteca di pubblica lettura da moltissimi anni.La biblioteca è situata in una splendida cittadina del goriziano, forse la più bella di tutta la provincia, con dei giardini curati e spettacolari posti proprio a ridosso del centro storico. Ho cominciato ad occuparmi di piante per un episodio curioso e tenero. Ero negatissima, mi moriva tutto e quando amici e parenti arrivavano con una pianta mi si rizzavano i capelli in testa. Poi è arrivata la festa della mamma e quell'anno il mio bimbo di tre-quattro anni ha portato a casa un tenero germoglio fatto nascere in un vaso di coccio all'asilo, con le sue bravissime maestre. E' morto anche quello e non vi so dire la delusione del mio cucciolo. Allora mi sono detta: no, non è possibile. E gli ho promesso che avrei provato a curare un paio di piante, per imparare. Di lì a qualche tempo avevo la casa piena di verde, ho imparato ad amare le piante e con la mia carissima amica e vicina di casa ho impiantato una specie di orto botanico sui generis. I rinvasi appena fuori dalla porta, la scelta delle specie, i regali e le talee che arrivavano regolarmente, gli scambi. Ho ricevuto perfino una carnivora che mi sembrava impossibile da curare. Ha resistito. Poi ho cambiato casa. Dalla mia grandissima casa in un minuscolo paesino sono passata ad un piccolissimo appartamento in centro città. Niente piante. Ora ho cambiato di nuovo e la passione è riemersa.