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Punteruolo rosso delle palme

Pietro Puccio

Appassionato di palme e piante tropicali
Ciao,
dopo aver constatato l'inutilità, o quasi del clorpirifos, da due anni e mezzo sono tornato all'imidacloprid, che avevo utilizzato su alcune palme come preventivo quando si cominciò a parlare del punteruolo, con due trattamenti al suolo, ripulito dall'erba, attorno alla palma, a marzo e a luglio-agosto, con 100 ml di prodotto per le palme di media grandezza (fusto effettivo dell'ordine di 2-4 m). Naturalmente è troppo presto per trarre conclusioni, ma su una Bismarckia attaccata tre anni fa, dopo due trattamenti a distanza di un mese e poi quelli cadenzati, non si è avuta più fuoriuscita della classica "melma" e al momento continua a crescere.
NB: l'imidacloprid è commercializzato da ditte diverse, con nome commerciale diverso e... costi diversi, quindi attenzione.
 

frdesimo

Aspirante Giardinauta
Grazie Alessandro,
Anche io ho due canariniensis, sono piantate di fronte all'ingresso della mia casa, il tronco sará alto poco più di 4 metri.
Fortunatamente abito a poche decine di chilometri dalla casa a mare per cui ci vado davvero spesso e posso tenerle 'sotto controllo'.
Detto questo mi auguro di cuore che le nostre palme possano resistere a questa piaga, trattate o meno.
Devo constatare purtroppo che le uniche fonti di informazioni attendibili si trovano su internet e che gli operatori del settore, almeno quelli con cui ho avuto a che fare io, brancolano nel buio.
Immagino già la faccia della mia giardiniera quando le diró che dobbiamo trattare la palma con dei 'vermi'... :D

Buona fortuna anche a te e grazie di cuore.

Francesco
 

frdesimo

Aspirante Giardinauta
Caro Alessandro,
Purtroppo domenica potando le palme ho avuto una brutta sorpresa, infatti una delle 2 risulta attaccata dal punteruolo.
Potandola la giardiniera di è accorta che le foglie centrali erano mangiate alla base e togliendole non si vede più l'apice vegetativo.
Non sono presenti buchi alla sommitá della palma, ne ci sono larve, pupe o insetti adulti, ne puzza di putrefazione.
Erano unicamente presenti poche manciate di materiale della palma mangiato direttamente sulla cima.
La giardiniera ritiene che il punteruolo abbia attaccato nei mesi autunnali e che grazie agli interventi periodici sia stato ucciso/allontanato e che quindi l'apice ricrescerà in primavera, ma io non ne sono tanto sicuro.
Abbiamo effettuato un trattamento abbondante con il reldan e il confidor direttamente all'apice della palma e lo ripeteremo tra 15 giorni.
L'altra palma non presenta nessun sintomo ed è in perfette condizioni.
Ti chiedo se ritieni utile che effettui un trattamento di dendrochirurgia.
Nel caso dovrei trovare qualche persona capace che lo esegua in campania, visto che credo che la mia giardiniera non lo abbia mai eseguito e vorrei evitare che facesse esperienza sulla mia palma.

Aspetto un tuo consiglio.

Grazie,
Francesco
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Io aspetterei, può essere davvero che sia accaduto quel che pensa la tua giardiniera. In ogni caso se l'apice vegetativo fosse stato realmente distrutto la palma è definitivamente persa, diversamente in primavera dovrebbe ricacciare nuove foglie.
Purtroppo la diagnosi precoce contro questi parassiti criptici è problematica anche se hanno sperimentato con i mezzi più svariati dal naso dei cani al naso elettronico alla termografia, sicché non resta che sperare ma periodicamente controllare: la potatura a zero con risanamento per ripulitura (per quanto possibile) è mestiere per esperti appunto perchè se si danneggia l'apice la palma è andata.
 

frdesimo

Aspirante Giardinauta
Grazie Alessandro,
Farò come dici, magari trattando la palma con una maggior frequenza e la terrò d'occhio incrociando le dita!
In ogni caso ti terrò aggiornato.

Francesco
 

Vash82

Aspirante Giardinauta
Salve ragazzi,
vi chiedo aiuto e un pò di chiarezza.
Come la peste, o qualsiasi altra pandemia, dopo i grossi centri è il tempo della campagna. Qui da me è arrivata l'anno scorso e ne ha fatte fuori una decina, tra cui tre o quattro ancora da abbattere in una zona al crocevia del mio territorio (proprio vicino ad un vivaio lol).

Temo per le mie e vorrei giocare di anticipo. La più bella di tutte, non a caso quella a cui tengo di più, è nel centro del giardino tra gatti, cani e galline. Per questo avevo pensato di optare per l'azadiractina (la produce tra le altre anche la bayer ad un prezzo modico, che ne pensate?) versandola a terra e per quanto possibile irrorando la chioma.

Tuttavia leggo qui che si è dimostrato meno efficace di altre in laboratorio e molti di voi hanno optato per altre soluzioni.

Ad oggi, e vengo al punto, che si può fare considerando un rimedio quanto più possibile naturale?

Per il suolo, Alessandro2005 in un suo post parlava di Confidor 200 o di imidacloprid che sta usando anche Pietro Puccio.
Mentre Spokkio sta utilizzando proprio il Neemazal che pensavo di utilizzare per via della sua origine naturale.

Voi che sapete dirmi?altro da consigliarmi?

help, please
 
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frdesimo

Aspirante Giardinauta
L'azadiractina, come scrivi anche tu, non sembre essere molto efficace.
Se vuoi usare un rimedio naturale potresti utilizzare i nematodi, c'e un post di Alessandro2005 nella pagina precedente che spiega come utilizzarli.
Il Neemazal è a base di azadiractina, per cui non credo che ti servirebbe a molto.
Confidor 200, il cui principio attivo è proprio Imidacloprid, puoi usarlo utilmente, come scritto da Alessandro2005, mescolato con l'acqua in fertirrigazione, per le dosi ti rimando al post scritto alla pagine precedente.
 

AngeloFalcone

Aspirante Giardinauta
Nella mia citta' abbiamo oltre 5.000 Palme Phoenix Canariensis (tra pubbliche e private).
45 esemplari nel mio giardino.
Fino a pochi mesi fa' nessun attacco. Ora in giro si vedono decine di esemplari colpiti e abbattuti.
Nei prossimi mesi, temo, sara' emergenza totale.
Sono convinto che oggi esistono fitofarmaci e trattamenti curativi anche biologici, utili per aiutarci a difendere le nostre palme.
Ho deciso di aprire una pagina di notizie su facebook, per approfondire le conoscenze sui metodi di prevenzione e cura piu' efficaci e tentare di dare aiuto a chi vuole salvare le proprie palme:
http://www.facebook.com/SalviamoLePalmeDiGela
Le pagine sono in costante aggiornamento e qualunque contributo arrivera' dai tanti appassionati del settore sara' benvenuto.
A presto
Angelo Falcone
 

danpao

Aspirante Giardinauta
Buongiorno.

Avevo capito che con i mesi invernali l'attività del punteruolo cessasse grazie al freddo.
Io l'ultimo trattamento l'ho fatto prima di Natale.
Secondo voi ho abbassato la guardia?

Grazie
 

AngeloFalcone

Aspirante Giardinauta
Se le palme non manifestano segnali di asimmetria o la chioma non e' scomposta e qundi non dovrebbe esserci nessun attacco in corso, la procedura e' corretta.
Il punteruolo tornera' a volare appena le temperature diventeranno piu' miti e quindi il prossimo trattamento se opterai sul clorfiripos va' ripetuto a marzo. Se hai poche palme ritengo molto interessante l'intercept.
Con un solo trattamento le palme sono protette per 12 mesi.
 

aussie3

Aspirante Giardinauta
terminata anche questa estate 2016 siamo constretti a fare i bilanci delle morie delle palme e l'avanzare "dell'infezione".
E' notizia di ieri che alle Canarie il temuto punteruolo sia scomparso, sembra grazie ad un'ottima cordinazione tra enti pubblici, privai e professionisti del settore, il che la dice lunga sul raggiungimento dello stesso obiettivo qui da noi. Riporto il link dell'articolo che spero fortemente non sia una bufala : http://www.leggotenerife.com/15891/le-canarie-libere-dal-terribile-punteruolo-rosso-delle-palme/
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
La comunicazione è di settembre da parte del direttore generale dell'agricoltura delle Canarie. L'ultima cattura è di tre anni fa, ossia otto anni dopo che il picudo rojo fece la sua comparsa con focolai soprattutto in Gran Canaria e Fuerteventura; a partire dal 2005, anno dell'introduzione accidentale del punteruolo nelle Canarie, fu attivato un piano di contenimento ed eradicazione comprendente centinaia di migliaia di ispezioni, abbattimenti di palme infestate, trattamenti preventivi nelle aree colpite per un costo complessivo di 9 milioni di euro.
Per dare un giudizio bisogna tener conto che le Canarie sono un gruppo di isole e questo facilita le strategie di eradicazione (nella storia della entomologia applicata è ben noto il caso della rapida eradicazione di una mosca dannosa al bestiame nell'isola di Curacao mediante la tecnica del maschio sterile).

La notizia farà certo piacere a chi è convinto che il punteruolo si possa fermare. Penso di poterlo incoraggiare mostrandogli alcune immagini (mi scuso per la qualità ma avevo solo il cellulare) che ho scattato nel corso di una visita in un giardino privato di pregio (si trovano anche reporage su riviste di settore) appartenuto e intitolato alla scrittrice che lo ha voluto.
Quello che colpisce non appena si entra è un lussureggiante palmizio
WP_20160929_17_37_55_Pro_zpsbct8i66t.jpg


In zona invece ormai si incontrano comunemente situazioni come questa
WP_20160930_11_15_04_Pro_zpsmxamdeox.jpg
 
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Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Ora viene naturale chiedersi cosa si è fatto per proteggere le palme di quel giardino, anche se sappiamo che il punteruolo al momento si accanisce in particolare contro la canariensis (le dactilifera e le washingtonia della stessa zona al momento sono ancora poco attaccate). E' domanda da non rivolgere ai due giardinieri che in pianta stabile si occupano della manutenzione (per inciso il giardino non è poi così vasto, dunque l'avere due persone fisse dice già qualcosa): la guida ci ha detto che non risponderebbero a tale domanda (e anche questo è un indizio).
Un membro del gruppo di visitatori tra cui c'ero anch'io ha avvertito odore di insetticida ed ha detto pure il nome di un prodotto che viene comunemente impiegato nella lotta alla mosca olearia: vero che un parte del giardino è condotto in stile mediterraneo e quindi ci sono olivi di cui magari si vogliono raccogliere le olive.....però....
Ora io ne capisco abbastanza di punteruolo rosso e ho presto notato questo
WP_20160929_18_01_33_Pro_zpsgzh1f8kn.jpg

Se si guarda bene si vede un tubo salire dal basso fino alla chioma: è il c.d. sistema Benza, un dispositivo che consente di "docciare" dal basso il cuore della chioma con la soluzione fitoiatrica che si sceglie.
Qui invece non c'è bisogno di aguzzare la vista
WP_20160929_17_55_43_Pro_zpsehwdcmau.jpg

Si tratta di trattamenti endoterapici. In questo caso il tubicino viene lasciato fisso in modo da poter effettuare più di un intervento all'anno senza forare ogni volta lo stipite. Non so che insetticida sia impiegato, ma sono assai poche le molecole adatte, e può essere che abbiano scelto quella proposta dal francese Ferry.
 
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Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Mia conclusione.
Tutto è possibile ma:
1) una cosa è agire nel privato altra nel pubblico
2) proteggendo a 360° la pianta ospite è altamente probabile che si impedisca l'insediamento dell'organismo nocivo
3) nel decidere una strategia occorre valutare i costi sia in termini economici sia di impatto ambientale
4) una lotta a lungo termine ha senso se si può ipotizzare la totale eradicazione dell'organismo dannoso
 
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aussie3

Aspirante Giardinauta
Ciao,
dopo aver constatato l'inutilità, o quasi del clorpirifos, da due anni e mezzo sono tornato all'imidacloprid, che avevo utilizzato su alcune palme come preventivo quando si cominciò a parlare del punteruolo, con due trattamenti al suolo, ripulito dall'erba, attorno alla palma, a marzo e a luglio-agosto, con 100 ml di prodotto per le palme di media grandezza (fusto effettivo dell'ordine di 2-4 m). Naturalmente è troppo presto per trarre conclusioni, ma su una Bismarckia attaccata tre anni fa, dopo due trattamenti a distanza di un mese e poi quelli cadenzati, non si è avuta più fuoriuscita della classica "melma" e al momento continua a crescere.
NB: l'imidacloprid è commercializzato da ditte diverse, con nome commerciale diverso e... costi diversi, quindi attenzione.

Salve Pietro,
leggendo la scheda dei prodotti a base di imidacloprid (confidor, kohinor e nuprid) e in decine di vari post a riguardo si consiglia di diluire 10ml di prodotto in 10l di acqua quindi nel rapporto 1:1000 (e innaffiare ai piedi della palma).
Ma nel post che ho citato, lei scrive di aver utilizzato 100ml di prodotto per palma di media dimensione (la sua bismarckia)... é corretto? ha utilizzato una maggiore quantitá per la presenza del punteruolo? in quanti litri ha diluito il tutto?
Ho intenzione di iniziare il trattamento ad una canariensis 30ennale colpita e alla mia piccola bismarckia a titolo preventivo.
Secondo lei con che cadenza e dosi ( volendo utilizzare in contemporanea anche il reldan 22 per irrorazione chioma)?
Grazie
p.s. come sta ad oggi la sua splendida bismarckia?
 

Pietro Puccio

Appassionato di palme e piante tropicali
Ciao,
per mia comodità suddivido (idealmente) l'area alla base della palma in 4 parti e innaffio ogni parte con 25 mL di prodotto diluito in 10 L d'acqua, ovviamente per piante molto giovani si riduce la dose ai valori consigliati. La pianta si innaffia prima dell'applicazione del prodotto.
La Bismarckia è ancora viva, ma continua ad essere attaccata, i fori sono ora in alto, ma le larve non hanno ancora raggiunto il meristema forse perchè il prodotto riesce a contenerne la popolazione. Invece questa non era trattata (non posso trattare tutte le palme):
http://www.tropicamente.it/forum/to...e+anche+questa...&Forum_Title=Palme+e+Cicadee
 

aussie3

Aspirante Giardinauta
Ciao,
per mia comodità suddivido (idealmente) l'area alla base della palma in 4 parti e innaffio ogni parte con 25 mL di prodotto diluito in 10 L d'acqua, ovviamente per piante molto giovani si riduce la dose ai valori consigliati. La pianta si innaffia prima dell'applicazione del prodotto.
La Bismarckia è ancora viva, ma continua ad essere attaccata, i fori sono ora in alto, ma le larve non hanno ancora raggiunto il meristema forse perchè il prodotto riesce a contenerne la popolazione. Invece questa non era trattata (non posso trattare tutte le palme):
http://www.tropicamente.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=6297&FORUM_ID=47&CAT_ID=16&Topic_Title=<i>Phoenix+roebelenii</i>+e+anche+questa...&Forum_Title=Palme+e+Cicadee

Come sempre grazie Pietro,
seguiró il tuo consiglio. Mi spiace per la tua roebelenii, e faccio un grosso in bocca al lupo alla bizzy.
Un abbraccio seppur virtuale
 
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