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siepe photinia con macchie sulle foglie

jionni

Aspirante Giardinauta
Salve a tutti,su quasi tutte le piante ci sono queste macchie.Ho fatto una ricerca su questo forum e ho trovato un ragazzo con delle macchie simili alle mie e nelle risposte gli hanno detto che non era un problema,tutto normale dopo l'inverno.
Ho cercato ancora e ho trovato un altro caso su un sito di giardinaggio,qui una dottoressa diceva che era un pericolosissimo fungo e la cura sarebbe stata lunga e difficile.
Non so cosa pensare,spero di trovare un buon consiglio.
Oggi volevo concimarle con stallatico in pellet,va bene?

030320121031.jpg
 

brandegeei

Esperto in Fitopatologie
Ciao
questa dottoressa è alquanto disinformata, si tratta si di un fungo, che attacca solo durante gli inverni e normalmente si ferma subito. Il danno è solo estetico e non riguarda mai le foglie nuove e la vegatzione estiva. Si previene con trattamenti rameici o altro nel trado autunno inverno. Mi pare che di grave e pericoloso ci sia ben poco.
 

brandegeei

Esperto in Fitopatologie
Ciao
si puoi tranquillamente mettere lo stallatico, ti assicuro che le tue piante non moriranno per l'entomosporium. Spesso ci si fossilizza su studi fatti da altre università riportandole tal quali, ma la climatologia italiana è diversa, le sipei di fotinie subisco questo patogeno durante le fasi invernali subito prima o subito dopo, la nuova vegetazione per quello che ho sempre visto io è sempre poco attaccata, durante l'anno non è mai presente. Ovvio che il legame tra fattori stressanti e questo patogeno sono forti, dunque piante sane e robuste sopporteranno meglio l'attacco del fungo.
 

pablo

Aspirante Giardinauta
Porto in auge questo post per chiedere se un trattamento con poltiglia bordolese potrebbe servire in questo periodo ( le mie sembra che oltre a Entomosporium maculatum stiano anche subendo un attacco di qualcuno che le mangia...) grazie
photinia malata2.jpg
photinia malata3.jpg
 

pablo

Aspirante Giardinauta
Grazie Brandegeei,
effettivamente ne stanno cadendo parecchie, mi sembra che l'intero apparato fogliare vecchio se ne stia andando a poco a poco..
 

Il Gladiatore

Aspirante Giardinauta
Ciao
si puoi tranquillamente mettere lo stallatico, ti assicuro che le tue piante non moriranno per l'entomosporium. Spesso ci si fossilizza su studi fatti da altre università riportandole tal quali, ma la climatologia italiana è diversa, le sipei di fotinie subisco questo patogeno durante le fasi invernali subito prima o subito dopo, la nuova vegetazione per quello che ho sempre visto io è sempre poco attaccata, durante l'anno non è mai presente. Ovvio che il legame tra fattori stressanti e questo patogeno sono forti, dunque piante sane e robuste sopporteranno meglio l'attacco del fungo.

Ciao
devi fare alcuni trattamenti con prodotti di copertura come rameici e ditiocarbammati, mentre puoi associare gli stessi trattamenti come detto nel sito linkato con propiconazole o penconazole. Non si tratta di una malattia grave ma ormai presente initalia, la cosa fondamentale è concimare le piante e mantenerle sane e vigorose e i danni di questo patogeno saranno sempre meno gravi o presenti.

Ciao.
Anche se datata, mi ricollego a queste tue risposte che per me sono attuali.

Per combattere un forte un attacco di Entomosporium maculatum (molto evidente in questi giorni -vedi foto qui http://forum.giardinaggio.it/giardinaggio/162748-photinia-x-fraseri-red-robin-2.html) devo trattare la mia siepe di "Photinia X Fraseri Red Robin" con i prodotti che hai indicato tu in altra discussione (rameici e ditiocarbammati associati a propiconazolo o penconazolo).

Andando in un consorzio mi è stato detto che ora è troppo presto per fare il trattamento con propiconazolo o penconazolo e bisogna aspettare la ripresa vegetativa della pianta; quindi dovrei attendere almeno l'inizio / la metà del mese di marzo. Mi è stato invece consigliato di trattare il tutto con i soli rameici (Ossiclor 35 WG - funghicida microgranulare ad ampio spettro d'azione - con ossicloruro di rame 35 g.) per poi fare il trattamento con propiconazolo o penconazolo verso la metà di aprile.

Come mi devo comportare? Quando posso fare il primo trattamento ed in quale modo? Va bene fare i due trattamenti assieme ed ogni 10/15 giorni per almeno 3 volte?
Le foglie malate vanno rimosse tutte (comprese quelle a terra)?

Grazie
 

brandegeei

Esperto in Fitopatologie
Ciao
adesso i coprenti tipo ditiocarbammati o rameici vanno benissimo, mentre i sistemici andrebbero indirizzati soprattutto a fine autunno e inverno per prevenire e bloccare subito il fungo. In ogni caso la cosa importante è concimare le piante e usare i sistemici solo se ci sono gravi presenze, normalmente non si presenta nella nuova vegetazione.
 

billgates13

Giardinauta Senior
Maculature fogliari.
Il fungo prolifera con l'umidità quindi quali sono i periodi a più alto tasso?
primavera ed inizio autunno.In questi periodi secondo un mio giudizio vano effettuati trattamenti rameici per copertura ed eventuallmente i sistemici a malattia evidente.
I sistemici ad inizio invernop quando le piante sono quasi tutte ferme sono inutili a mio giudizio.
 

brandegeei

Esperto in Fitopatologie
Maculature fogliari.
Il fungo prolifera con l'umidità quindi quali sono i periodi a più alto tasso?......a mio giudizio.

Ciao
mi spiace contraddirti a piene mani, bisogna conoscere bene il ciclo riproduttivo del fungo per sapere quando intervenire, non sono tutti funghi bisognosi di alto tasso di umidità, questa patologia si presenta soprattutto durante la fine autunno e l'inverno. Le piante ferme non contano nulla nel discorso, la patologia colpisce le foglie sempreverdi di questa pianta, nel discorso generale ci sono centinaia di patologie che agiscono contro le piante proprio durante la stasi vegetativa, le moniliasi per farti un esempio semplicissimo.
 

Il Gladiatore

Aspirante Giardinauta
Ciao
adesso i coprenti tipo ditiocarbammati o rameici vanno benissimo, mentre i sistemici andrebbero indirizzati soprattutto a fine autunno e inverno per prevenire e bloccare subito il fungo. In ogni caso la cosa importante è concimare le piante e usare i sistemici solo se ci sono gravi presenze, normalmente non si presenta nella nuova vegetazione.

Grazie Brandegeei per la risposta :rolleyes: !
In considerazione che la pianta ha una buona presenza del fungo io procedo subito con l'ossicloruro di rame!
Va ripetuto tale trattamento? Se si, dopo quanto?
Il propiconazolo o penconazolo lo darò quindi all'inizio di marzo...
Vale la pena di togliere da subito tutte le foglie malate (comprese quelle a terra) o basta fare il trattamento?

Dopo la potatura, l'ossicloruro di rame posso passarlo anche su olivo, pesco e ciliegio?

Grazie! :martello:
 

Il Gladiatore

Aspirante Giardinauta
... questa patologia si presenta soprattutto durante la fine autunno e l'inverno ...

In effetti è vero quello che dice Brandegeei!
Le mie piante tra settembre ed ottobre erano bellissime!
L'umidità che si è venuta a creare tra novembre ed oggi ha fatto si che il fungo - probabilmente già presente - si diffondesse ulteriormente ...:mazza:
 

billgates13

Giardinauta Senior
Ciao
mi spiace contraddirti a piene mani, bisogna conoscere bene il ciclo riproduttivo del fungo per sapere quando intervenire, non sono tutti funghi bisognosi di alto tasso di umidità, questa patologia si presenta soprattutto durante la fine autunno e l'inverno. Le piante ferme non contano nulla nel discorso, la patologia colpisce le foglie sempreverdi di questa pianta, nel discorso generale ci sono centinaia di patologie che agiscono contro le piante proprio durante la stasi vegetativa, le moniliasi per farti un esempio semplicissimo.

mi piace quando mi contraddici ,ma io rimango dell'idea che quel fungo va combattuto con rame all'inizio primavera ed autunno e con sistemici con malattia in atto.
quel fungo prolifica con un alto tasso diumidità ed infatti vanno evitate le innaffiature a chioma.
Quella siepe come tante in autunno è ferma come in inverno ed ionfatti i trattamenti come a tutte le piante sono n prevenzione o copertura con rame.
MI spiace contraddirti ,ma questa patologia si presenta ad inizio primavera ed inizio autunno come tutti i funghi che hanno bisogno di umido per proliferare.
evitare i ristagni, evitare le innaffiature serali ecc.
bello confrontarsi e poi rimanere delle proprie opinioni fino a che non si verifica sul campo .
 
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