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proteste per un mio possibile ordine

Discussione in 'Le ROSE' iniziata da Hélène, 10 Ottobre 2007.

  1. Hélène

    Hélène Esperta Sezz. Rose

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    Buona sera a tutti:D ,

    scusate se non scrivo da un po' ma ho avuto problemi con la connessione che purtroppo viene e va...:martello:

    Vorrei dare un mio parere che nasce dalla osservazione dei vari cataloghi che in questi giorni sto consultando.

    In particolare vorrei fare un confronto tra il catalogo Meilland e quello Austin.

    Premetto che mi piacciono di più le rose di Austin.

    Nello sfogliare i cataloghi e nel consultare i prezzi mi sono resa conto di una differenza non da poco nei prezzi: in quanto tre rose molto conosciute di Meilland ( Mme A. Meilland, Queen Elisabeth e Iceberg) il cui brevetto è scaduto costano decisamente meno rispetto alle altre: rispettivamente euro 5,95, 5,95 e 7,80.

    Invece la rosa di Austin "Constance Spry" il cui brevetto risale al lontano 1961, costa la bellezza di 14,95 euro cat: esattamente come una rosa brevettata nel 1990!!! Inoltre vi sono altre rose di sua creazione ( come The Reeve o Shropshire Lass) che non sono nemmeno citate.

    Inoltre vorrei rendervi partecipi di ciò che mi è successo:
    volevo fare un ordine da Austin perchè non riuscivo a trovare una sua rosa nei cataloghi italiani. volevo usufruire dell'offerta B di pagina 86 ( l'acquisto di ben 12 rose, che non sono poche!) però volevo inserire tra le dodici una rosa diversa da quelle dell'offerta. ho scritto una mail chiedendo se era possibile e che ero anche disposta ad aggiungere una differenza di prezzo...
    Mi è stato riposto che non era assolutamente possibile:burningma . Allora: io capisco che l'offerta sia così, con quelle certe rose, però il cliente è sempre il cliente e a fronte di un buon acquisto si può anche fare uno strappo considerando che avrei pagato anche 10 euro in più pur di avere una rosa diversa... non mi sembra che fosse una richiesta così impossibile.

    Fatemi sapere il vostro parere a proposito.

    dal canto mio non credo che penserò di fare altri ordini direttamente da lui, comprerò le sue rose, solo quelle disponibili presso vivai italiani o magari passerò completamente a Meilland, a Barni, a Kordes e via dicendo...!!!:lol:

    Ad ogni modo scusatemi per lo sfogo!!!:crazy:
     
  2. davoust

    davoust Giardinauta

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    Constance Spry è anche sul catalogo di Nino Sanremo, puoi vedere a quanto la vende lui.

    Iceberg, Mme A.Meilland e Queen Elizabeth sono praticamente tre rose ubiquitarie, le trovi ovunque e probabilmente Meilland le vende a prezzi ''onesti'' perché sono veramente rose ultradiffuse. 'Constance Spry' invece non è cosi' popolare.

    Sono tante le rose di Austin ora introvabili, non solo The reeve o Shrophshire Lass, la lista è ormai lunga delle ''reiette''...

    Io cerco sempre di evitare di ordinare rose dagli inglesi, xché sono veramente care (non parliamo poi di Peter Beales....)
     
  3. Hélène

    Hélène Esperta Sezz. Rose

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    Conosco molto bene :rosa: il catalogo di Nino Sanremo e mi sembra che il discorso sia differente in quanto fa lo stesso prezzo per tutte le rose, vende sempre e comunque in vaso (che come minimo costa 2 euro in più rispetto alla radice nuda) e non ne è l'ibridatore, in ogni caso.
    Comunque se è per questo da Rose e Rose Emporium Gioia è venduta per euro 5,50, da Barni a 6 euro, che inoltre vende anche Queen Elisabeth a 9,10, prezzi comunque simili o più alti rispetto ai Meilland.
    Constance Spry da Rose e Rose costa 9,10, da Barni 11,30, che è comunque molto meno rispetto al prezzo che propone il detentore dell'ormai scaduto brevetto... io capisco che la sterlina sia cara però la differenza tra una rosa prodotta nel 90 ed una nel 60 c'è anche quando si usa quella valuta!!! :D

    e comunque Meilland ha più stile: almeno ha dedicato due pagine al suo principale concorrente, mentre Austin nasconde quà e là rose del francese tra le rose antiche, per non dare troppo a vedere...(e tra l'altro vende Gioia a 9,95!!!)

    Ad ogni modo preferisco dare 10,50 euro a Nino Sanremo che 14.95 allo spocchioso Austin :lol: !!! ( e tra l'altro le rose di cui stiamo parlando non mi interessano minimamente :martello: !!!)
     
  4. davoust

    davoust Giardinauta

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    Intendevo darti una possibile alternativa, mi sono fatto fraintendere.
    Il significato della mia frase era: controlla se non ti convenga ordinarla in Italia, magari da Nino Sanremo che mi pare ce l'abbia in catalogo.
    Non intendevo dire "se Nino Sanremo la vende a tot, allora Austin è giustificato".
     
  5. raptino

    raptino Aspirante Giardinauta

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    Visto che chiedi il parere in merito te lo do, premettendo da subito che sono un consulente fiscale e non un commerciante, quindi non ho secondi fini.
    Non sono d'accordo con la tua arrabbiatura, perchè se è vero che guardando esclusivamente al caso singolo l'eccezione si potrebbe fare, questo non è possibile se abbiamo una visione più vasta. Quello che voglio dire è che se tu ragioni sul fatto che "a te" poteva fare un trattamento diverso, ovviamente ritieni che questa eccezione non gli possa comportare grandi problematiche burocratiche e/o amministrative...ma se ragioni sul fatto che probabilmente di richieste come le tue ne riceverà centinaia, ecco che modificare una precisa offerta per tutti i clienti che lo chiedono sighifica molto probabilmente una gestione della pratica difficilmente controllabile. Io faccio quell'offerta, considero tutti i costi ed i ricavi attinenti, decido quale sia il prezzo migliore, e lancio la proposta...se poi devo variare il tutto per ogni cliente che me lo chiede, allora non è più finita: ci sarà un magazzino che sarà già predisposto per fare i pacchi dell'offerta senza varianti, ci sarà l'amministrazione già correttamente preparata per gli ordini di quell'offerta che dovrà obbligatoriamente essere informata che nell'offerta X ci sono le varianti Y....insomma, un gran lavoro per una semplice variante. Ecco perchè penso che magari alla base del rifiuto ci siano delle motivazioni che magari ci sfuggono.
    ciao
     
  6. Hélène

    Hélène Esperta Sezz. Rose

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    su questo fatto posso essere d'accordo nel senso che credo che potrebbe causare effettivamente un po' di disagio:squint: . ma ti ricordo che il prezzo della rosa da sola era di euro 14.95 e io avrei rinunciato ad una e aggiunto 10 euro... forse poteva valere la pena, anche perchè penso che sia sempre il commerciante che deve cercare di portare a buon fine la vendita, specie se di grossa entità, perchè altrimenti chi ci perde di più è lui. io al massimo perderò una rosa che volevo, ma scervellandomi posso tra le migliaia esistenti trovare un buon sostituto, sempre per il motto :TUTTI SONO UTILI MA NESSUNO è INDISPENSABILE!!! ringraziando il cielo Madre Natura (e anche altri ibridatori...) hanno creato tante belle rose:froggie_r !!!

    Inoltre ha perduto una cliente che aveva intenzione di riempire ancora altro spazio nel suo immenso giardino con le sue rose:lingua: !!! che peccato!


    Ps: devo aggiungere che il passato mi era già successo di fare richieste simili ad altri vivai e che in qualche modo eravamo riusciti a giungere ad un accordo.. con un po' di elasticità da parte di entrambi!!!


    Grazie comunque per le opinioni :inc: !!!
     
  7. elebar

    elebar Wonder Moderatrice Suprema Membro dello Staff

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    Ciao, potendo scegliere, io preferisco NON comprare da Austin ma da un fornitore italiano che ha il brevetto per riprodurre le inglesi (es. Barni), non solo per il prezzo ma anche per l'uso da parte dei produttori italiani di portainnesti più adatti al nostro clima, molto diverso da quello inglese per il quale sono "tarati" i portainnesti di Austin, il che significa riuscita migliore nei nostri giardini... :eek:k07:
     
  8. scardan123

    scardan123 Guest

    I prezzi sono fissati liberamente dall'offerta. Sta alla domanda (tu e io) decidere se accettarli o comprare altrove o non comprare affatto.
    David austin è costoso, senza dubbio.
    Le promozioni sono sempre fissate in modo molto preciso e rigoroso, troverei del tutto privo di serietà e molto "casereccio" chi permettesse una customizzazione, se non espressamente prevista nella formula di promozione stessa. Questo perché dietro a una promozione stanno una serie di calcoli e considerazioni molto complesse e precise -se sono promozioni fatte con la testa. E perché togliere standardizzazione da un processo (ad esempio dal processo di gestione promozioni e quindi da una parte di magazzino) aumenta i costi di gestione.
    Insomma, stare a fare un cambio extra per te costrebbe (e incasinerebbe) più di quel che ci guadagna dalla promozione, sennò avrebbe previsto l'opzione di cambiare una delle varietà.

    Insomma, lo trovo del tutto normale. Ciò non toglie che possa fare rabbia ad alcuni clienti finali, ma capisco perfettamente il produttore-distributore.
    Io personalmente da lui non compro né comprerò, perché è caro, ma io sono un piccolo cliente insignificante, non un cliente pesante.
     
  9. michelepinto

    michelepinto Aspirante Giardinauta

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    Mentalità

    Ho vissuto in Inghilterra per un periodo e non mi stupisco affatto che la tua richiesta sia stata respinta.
    Come non mi stupisco che piccoli vivai italiani siano in grado di venire incontro alle tue esigenze.
    E' una questione di mentalità.

    Sui prezzi non so dire. Io ho un giardino piccolo e posso prendere solo poche rose. Una differenza di pochi euro su una o due piante non la considero. L'importante è che abbia la rosa che voglio e che sia di qualità.
     
  10. ciaseta

    ciaseta Florello Senior

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    sono d'accordissimo, ho desistito che è poco dal prendere una rosa dall'inghilterra proprio per il portainnesto, inadatto se abitassi in zone più fredde, e comunque troppo vigoroso per le dimensioni della rosa stessa! :fifone2:
    e troppo vigoroso anche nel prezzo!! :eek:
     
    A davoust piace questo elemento.
  11. Hélène

    Hélène Esperta Sezz. Rose

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    ringraziamenti

    grazie a tutti per i consigli,

    adesso è passato qualche giorno e non sono più così arrabbiata...


    Vi assicuro che questi piccoli inconvenienti non mi allontaneranno dall'amato mondo delle rose!!!:D
     
  12. gianfra

    gianfra Guru Giardinauta

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    quoto quanto detto da Elebar, daianche un'occhiatina a il mondo delle rose, anche loro hanno le austin,le meilland , ed altre di importanti marchi. Io ho comperato delle antiche a radice nuda e debbo dire che sono state notevoli.

    Per quanto riguarda le Austin di Nino l'80% delle mie sono di sua produzione, non male anche se più lente rispetto a quelle ad innesto. Per la natura del tuo terreno secondo me sono più indicate le rose di produzione del centro italia. Gli innesti padani tipo il campanella mi sa che sono adatti a terreni di pianura.
     
  13. davoust

    davoust Giardinauta

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    Io ho notato che le più vigorose tra le inglesi prodotte in Italia ci sono quelle riprodotte dal pistoiese Matteini.
    Subito dopo ho avuto buonissimi risultati con le talee di Nino Sanremo, con questa strategia: Nino Sanremo le coltiva nel vaso del diametro 16 cm, io le rinvaso nel vaso del diametro di 20 cm (non di più, è fondamentale!!!!) e dopo una stagione in vaso le metto in piena terra: in questo modo diventano molto più grandi al primo anno di inglesi di innesto ma di provenienza inglese o olandese. L'unica inglese ad innesto acquistata dal Mondo delle Rose (Gertrude Jekyll) non è partita alla grande, ma un'unica pianta non può essere considerata un campione significativo statisticamente...:)
     

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