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Piante da frutto partendo da seme?

Miss_Sky

Giardinauta
Ciao forum,
mi è appena nata una domanda! :cool2:
Quali sono le piante da frutto che possono nascere (e col tempo fruttificare) se pianto il seme adesso?
So che di solito le piante da frutto consigliano di farle tramite innesto (il che però presuppone che si abbia già una pianta su cui fare l'innesto... che io non ho!) o da talea (cosa che ho provato a fare col melograno ma non sono convinta che stia funzionando... vedremo...) ma ho appena letto un post dove si parla di piantare il seme di un albicocca per far nascere la pianta a primavera e dunque mi sono illuminata d'immenso! :D Mi piacerebbe piantare qualcosa, lo spazio c'è... cosa mi consigliate?
L'albicocco forse meglio di no perchè ne ho messo uno (comprato dalla bakker tanto per vedere...) questa primavera e ne ho un altro che però non fruttifica :confuso: per il resto si accettano consigli! Grazie!!! :Saluto:

ps: avevo anche letto in giro che piantando un seme non è detto che poi la pianta che nasce farà dei frutti uguali a quello il cui semi si è piantato... è vero per tutte e piante d frutto? E' un problema? Cosa vuol dire, in pratica?
 

ironbee

Guru Giardinauta
Il seme ha il patrimonio genetico non solo della mamma ma anche del papà che ha impollinato il fiore e quindi può avere delle caratteristiche diverse dalla pianta di origine.
Inoltre la tecnica dell'innesto è utilizzata anche per avere una parte radicale più robusta e più adatta ai vari tipi di terreno.
Per ottenere una pianta da un seme in ogni caso devono passare alcuni anni :sleep2: per cui personalmente preferisco comprare la piantina già pronta.
 

Miss_Sky

Giardinauta
Ma come funziona l'innesto? Devo avere una pianta da frutto o va bene anche una pianta non da frutto da usare come "base"? Perchè ad esempio io ho questo albicocco già grande (avrà 20 anni almeno, forse anche 30...) che perà ogni anno fa tantissimi fiori e foglie ma due/tre albicocche e basta! Quindi i miei stanno già meditando di tagliarlo perchè è "inutile"... potrebbe fungere da base per fare un innesto? Ed essendo un albicocco, con che altro tipo di frutto potrei combinarlo? Ci sono delle "compatibilità" da considerare? Ad es. se ci innesto un pesco - che non ho e mi piacerebbe molto avere - potrebbe funzionare? O un pero? O i cachi?
(come avrete capito, di alberi da frutta e innesti non capisco un'acca!!!)
 

ironbee

Guru Giardinauta
Bisogna rispettare le compatibilità.
Non sono un esperto di innesti, ma so che in linea di massima le drupacee (pesco albicocco susino) hanno lo stesso portinnesto e analogamente le pomacee (pere e mele).
So che se non c'è compatibilità diretta tra il portinnesto e la marza si può utilizzare una marza intermedia di una specie compatibile con entrambi.
Normalmente l'innesto viene fatto su una pianta giovane, in quanto una pianta anziana mal sopporta un taglio drastico. Si potrebbe però innestare uno o più rami più piccoli.

Se l'albicocco fa tanti fiori ma non frutti direi che, se non è colpa di gelate tardive che danneggiano i fiori, sia un problema di impollinazione: le mie amiche che ronzano frequentano le tue zone?
 

Miss_Sky

Giardinauta
le mie amiche che ronzano frequentano le tue zone?

Oddio, frequentano sì ma non in gran quantità... ho sentito molte persone constatare che in effetti negli ultimi anni ci sono molte meno api in giro di alcuni anni fa... io stessa non ne vedo moltissime... però suppongo che a questo non posso rimediare purtroppo, no? :squint:
Però ad esempio ho accanto all'albicocco un albero di prugne gialle (le chiamano gocce d'oro, poi non so quale sia il nome corretto) che invece ha fatto tantissime prugne quest'anno... :confuso: Non dovrebbero mancare pure lì, se fosse colpa delle api? (il mistero si infittisce! :ciglione:)
 

fabiokool

Aspirante Giardinauta
c'è anche il ciliegio...
ma adesso non è più tempo.
comunque ha ragione ironbee...prima di vedere dei risultati c'è bisogno di tempo
 

ironbee

Guru Giardinauta
Oddio, frequentano sì ma non in gran quantità... ho sentito molte persone constatare che in effetti negli ultimi anni ci sono molte meno api in giro di alcuni anni fa... io stessa non ne vedo moltissime... però suppongo che a questo non posso rimediare purtroppo, no? :squint:
Però ad esempio ho accanto all'albicocco un albero di prugne gialle (le chiamano gocce d'oro, poi non so quale sia il nome corretto) che invece ha fatto tantissime prugne quest'anno... :confuso: Non dovrebbero mancare pure lì, se fosse colpa delle api? (il mistero si infittisce! :ciglione:)

Considera che ci sono delle piante che sono autofertili, cioè possono essere impollinate dal proprio polline, mentre altre devono essere impollinate dal polline di un'altra pianta o addirittura di una pianta di un'altra varietà e in questi casi il ruolo delle api è fondamentale.
Non so le tue piante a quale categoria appartengono.
Se il problema fosse proprio la mancanza di api dovresti conoscere qualche apicoltore e invitarlo a portare un'arnia nelle vicinanze nel periodo della fioritura: poi però gli devi dare un cestino di albicocche :food:
 

boba74

Esperto di alberi ed arbusti
confermo, la nascita da seme è possibile (puoi seminare adesso lasciando il vaso fuori tutto inverno, e in primavera qualcosa spunta), ma ottieni un "selvatico", cioè una pianta che, essendo un nuovo individuo, è dovuto alla fecondazione di un polline che potrebbe essere di un'altro albero, e comunque, anche se fosse autoimpollinato con la stessa pianta, avrebbe ugualmente una ricombinazione genetica, quindi perderebbe in parte le caratteristiche emerse dalla selezione umana, mentre riemergerebbero caratteristiche selvatiche. Tuttavia questo non significa che i frutti saranno necessariamente diversi o meno gustosi, dipende dal caso.
Quel che è certo è che una pianta nata da seme arriva a fiorire e a fruttificare, solo che impiega più anni perchè deve prima raggiungere la maturità ontogenetica, mentre se tale pianta la innesti con rami già maturi, la fruttificazione arriverà prima (in genere già dopo 2-3 anni). Poi dipende dalle specie: il ciliegio impiega almeno 10 anni se non viene innestato, mentre il pesco anche dopo 2-3 anni dalla nascita fruttifica, quindi non è detto che tu debba per forza ricorrere all'innesto (e comunque, non è la pianta nata da seme che devi innestare su un'altra base, ma il contrario: devi innestare una marza fruttifera sulla tua pianta che diventerà il portainnesto).
Riguardo alla non fruttificazione dell'albicocco: se fa i fiori è anche in grado di fare frutti, il problema quindi è ambientale, c'è qualcosa che fa morire i fiori appena impollinati o prima dell'impollinazione, quest'anno è capitato anche a me, su 2 albicocchi non ho visto neppure un frutto nonostante l'abbondante fioritura, forse colpa di una gelata tardiva chi lo sa....
Comunque dubito sia colpa della carenza di api, perchè il numero di fiori è talmente alto che qualcuno deve per forza essere impollinato, api o no, ci sono tanti altri insetti e persino il vento contribuisce.
 

ricamo

Aspirante Giardinauta
Quest'anno la maggior parte degli albicocchi non ha avuto quasi produzione, probabilmente un'abbassamento di temperatura durante la fioritura.

L'innesto è un'arte complessa. Sempre meno persone hanno quella manualità e quella passione. Ha del miracoloso vedere un prugno diventare un nespolo in un anno...

Un piccolo suggerimento. Non so quanti frutti vuoi piantare, ma perchè non riscopri i frutti di una volta? Alla fin fine con circa 22 euro ti prendi un alberello che in due/tre anni ti regala sapori ormai dimenticati.
 

ironbee

Guru Giardinauta
....
Comunque dubito sia colpa della carenza di api, perchè il numero di fiori è talmente alto che qualcuno deve per forza essere impollinato, api o no, ci sono tanti altri insetti e persino il vento contribuisce.

Però il vento trasporta prevalentemente il polline che è predisposto per essere trasportato dal vento, mentre gli altri insetti (a parte i bombi) hanno un ruolo marginale nell'impollinazione, in quanto non hanno la caratteristica che hanno le api e cioè di visitare durante lo stesso volo esclusivamente fiori della stessa specie.
 

Miss_Sky

Giardinauta
Un piccolo suggerimento. Non so quanti frutti vuoi piantare, ma perchè non riscopri i frutti di una volta? Alla fin fine con circa 22 euro ti prendi un alberello che in due/tre anni ti regala sapori ormai dimenticati.

Questa frase mi ha colpita e incuriosita: cosa intendi per "i frutti di una volta"? Cosa suggerisci?

Ho deciso che lunedì porterò la macchina fotografica e vi posterò delle oto dei miei alberi da frutto, perchè secondo me hanno bisogno di una "sistemata"... l'albicocco ok, magari è stato un problema di questa stagione ma mio padre dice che da quando lui ricorsa, non ha quasi mai fatto frutti e quindi mi sorge in dubbio che ci sia qualcosa che non va! :cry: Il ciliegio ha fatto frutti fino a 2 anni fa a tutto spiano, l'anno scorso sono tutti marciti ma aveva piovuto così tanto che è successo quasi a tutti... quest'anno tanti fiori, picole ciliegie verdi che poi sono diventate di colpo nere e rinsecchite! :confused: I cliliegi die vicini invece sono andati benone... boh! Il prugno invece era da anni che non faceva prugne e invece quest'anno ne ha fatte così tante che era piegato dal peso...! Solo che ha delle cose strane sul tronco, non vorrei che fosse malato... Il melo ha fatto le mele ma erano piene di segni scuri (e non segni da grandine, come delle macchie grigiastre...) e sono cadute tutte ancora piccole e acerbe... l'unica cosa che funziona bene è il fico... e il melograno! :embarrass Mi sa che devo applicarmi un po' e curarle, 'ste povere piante, altrimenti non posso pretendere che facciano tutto da sole!
 

boba74

Esperto di alberi ed arbusti
Però il vento trasporta prevalentemente il polline che è predisposto per essere trasportato dal vento, mentre gli altri insetti (a parte i bombi) hanno un ruolo marginale nell'impollinazione, in quanto non hanno la caratteristica che hanno le api e cioè di visitare durante lo stesso volo esclusivamente fiori della stessa specie.

ok, però il discorso può avere un senso a livello di produttività di un frutteto (molte api=molti frutti, poche api=pochi frutti, ed è per questo che si usano le arnie durante il periodo dell'impollinazione). Però metti che in un albero (prendo l'albicocco come esempio, i seguenti numeri ovviamente sono inventati...) ci siano 1000 fiori, se in giro ci sono 1000 di api a impollinarli, se anche vengono impollinati tutti, la pianta alla lunga ne elimina la maggior parte perchè non ce la fa a portarli tutti a maturazione, quindi arriverà a fare max 100 albicocche. Se invece anzichè 1000 api ce ne fossero solo 100, tale per cui vengono impollinati nella peggiore delle ipotesi solo 100 fiori, quei 100 fiori non verrebbero scartati, o verrebbero scartati in percentuale molto inferiore al caso precedente, alla fine, avresti comunque almeno 50 albicocche, ma è impossibile non averne neppure una....
A meno che non ci siano altre cause, tra cui appunto una fioritura troppo anticipata o una gelata troppo tardiva, che in entrambi i casi rischiano di eliminare gran dei fiori impollinati, se non tutti.
Cioè, le piante adottano una fioritura molto abbondante proprio perchè male che vada, basta una piccola percentuale di fiori impollinati per avere comunque una discreta quantità di frutti....
potrei capire che se un anno ci sono "poche" api, potrei avere meno albicocche del solito, ma non certo tabula rasa (come successo quest'anno e non solo a me a quanto pare....)
 
Ultima modifica:

ricamo

Aspirante Giardinauta
Per frutti di una volta si intendono i frutti che ormai l'agricoltura convenzionale non coltiva più. Perchè spesso sono piante che non hanno la resa delle attuali geneticamente modificate, i loro frutti sono più piccoli, più attaccabili da certi parassiti.
Se però uno produce per autoconsumo il piacere è pienamente soddisfatto.
Ogni zona ha i propri frutti. Nella mia ad es. c'erano le pere volpine, che venivano a maturazione alla fine di settembre e si cuocevano con i castagni; ma anche la pera spadona, la pera del curato e così via. Dovresti chiedere agli anziani del posto cosa ricordano e quali sono le piante tipiche della loro infanzia.
Io ne sto acquistando alcune. Ci sono un paio di posti che mi sembrano interessanti. Sono andata lo scorso sabato in questo vivaio: http://www.ilgiardinodellecollezioni.it/prodotti.aspx?catid=53
e domani mi recherò in un altro per confrontare la qualità.
Spero di esserti stata utile.
 

Miss_Sky

Giardinauta
Grazie per il link! Lo sto guardando e vorrei poter compreare tutto!!! ;)
Hai ragione però, sarebbe più intelligente prima parlare con la gente del posto (tanto di amici vecchietti che fanno l'orto con cui faccio colazione ogni mattina e mi danno volentieri dei consigli ne ho tanti, per fortuna!) e scegliere delle varietà locali piuttosto che cose più "esotiche"! Grazie per la dritta, mi do da fare a pensarci!
 
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